Ronciglione – Il rione Madonna di Loreto vince il palio della città di Ronciglione 2024, le corse a vuoto, con il cavallo Ceommo Ramon.
I vincitori del rione Madonna di Loreto
La finalina di consolazione va invece al rione Campanone con il cavallo Boera da Clodia.
A contendersi il palio sono 9 rioni e 18 cavalli, in un ippodromo costruito lungo le vie farnesiane di Ronciglione. Il tutto su un percorso di 800 metri dove il cavallo corre scosso, libero e senza fantino.
Ad assistere alle corse a vuoto, assieme al sindaco della città Mario Mengoni, anche la vice presidente del parlamento europeo Antonella Sberna e il consigliere regionale Daniele Sabatini.
I vincitori del rione Madonna di Loreto
Il palio è una rievocazione storica unica nel suo genere in cui i protagonisti sono i cavalli. Un gioco d’origine greco-romana, successivamente molto in voga nel rinascimento e che deriva dalla corsa istituita nel 1466 da papa Paolo II per il carnevale romano lungo via del Corso. Cavalli che nel 1548 hanno iniziato poi a correre a Ronciglione grazie alla famiglia Farnese.
Ronciglione – Corse a vuoto 2024
Dal 1977 si sono costituite le nove scuderie che gareggiano con un cavallo vestito dei colori rionali.
I rioni e i rispettivi cavalli di quest’anno sono: Case nuove (Clorindia, Bella senz’anima); Fontana Grande (Ninfa da Clodia, Wacanda); Madonna di Loreto (Zodiaca, Ceommo Ramon); Monumento (Chimera da Clodia, Silbomba); Sant’Anna (Cor Magis, Anubi da Clodia); San Severo – la Differenza (Tuscania); Campanone (Ubert Spy, Boera da Clodia); la Pace (E adesso basta, Aurora); Montecavallo (Bosea, Enigma da Clodia).
Il giorno delle finali, ci sono prima le batterie di qualificazione, 3 da 6 cavalli ciascuna, successivamente la batteria di consolazione, per il terzo e quarto posto e per ultima la finale per l’assegnazione del palio.
La partenza, o “mossa”, è il momento clou delle corse a vuoto. Un rito in piazza principe di Piemonte dove il mossiere dà il via alla corsa. Chiama prima i lascini con i loro cavalli tenuti da un barbazzale, dopodiché aspetta l’ingresso negli stalli e, una volta chiuso l’ultimo cancelletto, apre una busta dove sono indicati i secondi in partenza. Infine, sgancia il canapo gridando “via!”.
La gara, da piazza principe di Piemonte, prosegue su viale Garibaldi, passa sotto l’arco di porta romana, puntando dritta su via Roma per affrontare l’entrata in piazza Vittorio Emanuele II, “piazza della nave”, e la famosa curva “del gricio”. Sale infine lungo corso Umberto I, “montecavallo”, e raggiunge il traguardo. Con i cavalli fermati dai chiappini, quattro per ogni rione.
Daniele Camilli
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