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Economia - Viterbo - L’imprenditore Sergio Saggini: “L’area è divisa in una zona residenziale e una commerciale, le case sono state tutte vendute e verranno abitate da dicembre” - L’apertura delle attività commerciali è prevista invece per la primavera-estate del prossimo anno - FOTO

“Supermercato di quartiere, negozi di vicinato, abitazioni e verde… la rinascita degli ex mercati generali”

di Daniele Camilli
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Viterbo - La rinascita degli ex mercati generali

La rinascita degli ex mercati generali


Viterbo – “Supermercato di quartiere, negozi di vicinato, abitazioni e verde”. L’imprenditore Sergio Saggini racconta la “rinascita della zona degli ex mercati generali”. A Viterbo, tra viale Trieste, via Zara e via Mantova. 

Qui, una volta, c’erano i magazzini generali di frutta e verdura inaugurati all’inizio degli anni ’60, sostituendo il locale di piazza San Carluccio nel centro storico della città. Il tutto a partire da una palazzina costruita nel 1930 dalla famiglia Blasi, adibita cinque anni dopo a centro di commercializzazione di frutta secca, castagne, nocciole e mandorle. Per quasi trent’anni viale Trieste è stato il principale centro ortofrutticolo della Tuscia. Dopodiché il trasferimento dei punti vendita nella nuova sede lungo la Teverina.


Viterbo - La rinascita degli ex mercati generali

Viterbo – La rinascita degli ex mercati generali


“Un’area – spiega Saggini – occupata dai mercati generali ma che da piano regolatore risultava essere una zona residenziale di espansione. Come il quartiere Santa Barbara, solo per citare un esempio. Una zona nata per le case dove poi storicamente si sono insediati i mercati definendo anche una parte destinata al commercio”.

“Adesso – prosegue Saggini – tra viale Trieste, via Mantova e via Zara sono previste una zona commerciale e una residenziale, ed è quest’ultima quella di cui mi occupo”. L’inaugurazione della prima pare sia prevista tra la primavera e l’estate del prossimo anno. “Le case sottolinea Sergio Saggini – verranno consegnate tutte a fine anno, abitate da dicembre”.



Due ettari di terreno in tutto. Una parte verrà dunque destinata al commercio con “un supermercato di quartiere – continua Saggini – per servire l’Ellera, il Paradiso e la Quercia. Più sette negozi di vicinato. È previsto anche un parcheggio con circa 300 posti auto. L’impresa che si occupa di questa parte ha sviluppato inoltre un collegamento che unisce la strada centrale dell’Ellera e viale Trieste. Cosa che ha un doppio vantaggio. Da un lato toglierà traffico su via Po. Dall’altro permetterà a tutta la zona del Paradiso di portare i propri figli alle scuole dell’Ellera senza dover fare a piedi tutto il lungo giro che facevano prima. Per arrivare alle medie e alle elementari basterà percorrere 50 metri”.

Oltre al supermercato di quartiere, nei negozi di vicinato dovrebbero arrivare una farmacia e un negozio destinato ai prodotti per la casa. Ci sarebbero delle richieste anche per un bar e una pizzeria.


Viterbo - La rinascita degli ex mercati generali

Viterbo – La rinascita degli ex mercati generali


Per quanto riguarda invece la zona residenziale, “qui – dice Saggini – abbiamo costruito due palazzine di quattro piani più il pianterreno. L’idea iniziale prevedeva 6 piani. Quando sono entrato nel progetto ho ridotto il tutto di un piano e diminuito la volumetria del 30%. Prima ancora era stata immaginata un’edificazione residenziale con 5 palazzine di sette piani”.


Viterbo - La rinascita degli ex mercati generali

Viterbo – La rinascita degli ex mercati generali


Gli appartamenti sono già stati tutti venduti. “Vanno – precisa Saggini – dai 75 metri quadrati per giovani coppie, con due camere, due bagni, soggiorno e cucina, ai 120 metri quadrati, con tre camere, due bagni, soggiorno e cucina. In più ci sono garage e posti auto. Con due ingressi. Uno a piedi da viale Trieste e uno da via Mantova per le automobili”.

La zona degli ex mercati generali prevede una zona verde accessibile da viale Trieste. “Abbiamo ceduto gratuitamente 2700 metri quadrati al comune di Viterbo da destinare ad area verde – aggiunge Saggini – e versato 200 mila euro di urbanizzazione che il comune potrà utilizzare per la sua realizzazione. Un’area quest’ultima che vede poi il collegamento tramite una stradina tra via Mantova e viale Trieste”.


Viterbo - La rinascita degli ex mercati generali

Viterbo – La rinascita degli ex mercati generali


Una rinascita che ha comunque suscitato qualche polemica, in particolar modo sui social, da parte di chi voleva che la zona degli ex mercati generali fosse destinata solo a verde.

“Ogni nuovo intervento genera critiche – risponde Saggini – che, di solito, vengono da chi vive vicino e che, comprendo, viene disturbato sia dal cantiere, sia dal cambiamento. Siamo nel paese del ‘non nel mio giardino’, dove tutti vogliono, ad esempio, gli alberi. Ma non li vogliono nel proprio giardino perché disturbano con le radici e sporcano. Vogliamo che il vicino non costruisca e regali l’area per farci il verde ma poi noi non regaleremmo un metro quadrato di nostra proprietà. Per queste persone le case non servono: Perché magari ne hanno già una e altre costruzioni ai loro occhi sono inutili e ostacolano il panorama. Il progetto a cui abbiamo lavorato è una riqualificazione di un’area ex industriale e commerciale, il futuro dell’edilizia. E la differenza si vedrà alla fine, così come si è vista nelle riqualificazioni che già abbiamo fatto. Inoltre non si consuma nuovo suolo, ma si fa rigenerazione urbana. Ed è tutt’altra storia”.


Viterbo - La rinascita degli ex mercati generali

Viterbo – La rinascita degli ex mercati generali


“Infine – evidenzia Saggini – il fatto che le case siano state vendute in 10 giorni testimonia la necessità di nuove abitazioni e la richiesta di appartamenti di nuova generazione a basso consumo. Case che, tutte insieme, consumano come un solo appartamento di 50 anni fa. Non solo, ma un’intera area che era prima cementata o asfaltata, nella parte residenziale il 70% della superficie sarà drenante con l’acqua che andrà direttamente in falda. In più si vanno a recuperare le acque piovane, a piantare 40 alberi e a usare l’energia solare”.

“Abbiamo anche regalato al comune 2700 mq per il verde – conclude Sergio Saggini -. Spetta poi alle istituzioni pianificare lo sviluppo dei servizi per la cittadinanza, non a noi privati. Io costruisco servizi per il benessere dei miei clienti con aree gioco per bambini, parcheggi, spazi verdi, in alcuni casi piscine e zone sportive. Per le aree pubbliche tocca alle amministrazioni, non a me”.

Daniele Camilli


Fotogallery: La rinascita degli ex mercati generali


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19 agosto, 2024

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