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Chiara Frontini tenta ancora di intortarci con una supercazzola politica…

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Viterbo – La sindaca Chiara Frontini, con la sventatezza politica che le è propria, ci comunica le magnifiche sorti e progressive della città di Viterbo, sotto la sua magistrale guida. E noi, ovviamente, ci crediamo. Tutto via social, con un video.

D’altra parte è sotto gli occhi di tutti la rinascita del centro storico con le meravigliose fontane zampillanti, e le strade pulite a puntino.



La rinascita dello sport con la Viterbese, o chi per lei, in Eccellenza.

La rinascita della cultura con le magnifiche mostre targate Sgarbi, che non hanno portato che una sparuta manciata di visitatori.

La rinascita della politica culturale nel segno del mero intrattenimento e che non affronta le tematiche di vera frontiera nel mondo: il cambiamento climatico e l’intelligenza artificiale.

La rinascita delle piazze, deturpate da interventi distruttivi con la soprintendenza che tace.

La nascita di una inutile e assurda pista ciclopedonabile, che nessuno frequenta e sembra disegnata da un bimbo di 10 anni. La rinascita delle frazioni tutte abbandonate a sé stesse.

La rinascita del verde pubblico, curato con tale dedizione che vede le erbacce più alte dei cittadini.

La rinascita della raccolta rifiuti e spazzatura delle strade, che, dopo l’ennesima proroga, mostra tutta l’oculatezza di questa amministrazione.

La rinascita delle mura cittadine che sono state oltraggiate con un nuovo marciapiede inutile e sproporzionato, che le rende persino visivamente più basse e umili, sempre con la soprintendenza che non interviene e che ovviamente avrà dato l’ok.

Chiara Frontini festeggia la vittoria con Vittorio Sgarbi e Fabio Cavini

Chiara Frontini festeggia la vittoria con Vittorio Sgarbi e Fabio Cavini


Per non parlare poi della rinascita del trasporto della macchina di Santa Rosa, che come promesso in campagna elettorale da Sgarbi, ha potuto beneficiare di una diretta su Rai 1. Non l’avete vista? Peggio per voi.

Sono rinati persino gli asili nido, con la riforma voluta dall’assessora Notaristefano. Riforma che ha creato non pochi problemi ai genitori. E potremmo continuare l’elenco, ma per carità di patria ci fermiamo. Una catastrofe mai vista.

Ma la sindaca Frontini ci spiega che la sua squadra ha lavorato bene. E noi, ovviamente, ci crediamo. Non sia mai. Noi crediamo alla nostra amata sindaca, che però troppo spesso si dimentica di essere la sindaca di tutti e non solo della minoranza di cittadini aventi diritto che l’ha votata. 

Vede sindaca Frontini, vogliamo fare un paragone abnorme che può farle piacere, quando un presidente degli Stati Uniti viene eletto è subito consapevole che, spesso, è stato votato da una minoranza della popolazione e subito si appresta a dire che è il presidente, il comandante in capo, di tutti i cittadini. Non ci sembra esattamente il suo atteggiamento, sindaca. Ma sarà l’ennesima dispercezione. 

Tutto, banalmente, è dovuto alla dispercezione tipica dei cittadini viterbesi che si ostinano a non vedere la rinascita. Una rinascita che parte dalla Francigena e arriva al grande ed entusiasmante Festival della Tuscia, voluto da Vittorio Sgarbi. 

La sindaca Frontini non vede, o sembra non vedere, che la gran parte dei milioni del Pnrr, di cui si è intestata tutti i lavori fatti, sono stati buttati dalla finestra.

Anzi, forse sarebbe stato meglio buttarli dalla finestra, avremmo evitato di deturpare le piazze storiche della città. Ma niente, tutto va bene. Tanto lavoro è stato fatto, ci spiega in un suo mirabile video Frontini, ed è stato fatto bene, proprio dagli assessori silurati in vario modo.

Sì, avete, capito bene. Vittorio Sgarbi, assessore alla Bellezza, ha lavorato bene con le sue mostre, costate ai cittadini centinaia di migliaia di euro e che quasi nessuno ha visto, e con la bellezza che ha riversato sulla città. Non so se vi ricordate, ma è proprio lo stesso Sgarbi, che ci aveva apostrofato con la parola “mafiosi”.

Giunta Frontini - Chi entra e chi esce - Giliberto, Martinengo, Sgarbi e Franco

Giunta Frontini – Chi entra e chi esce – Giliberto, Martinengo, Sgarbi e Franco


Ha lavorato bene Silvio Franco, secondo la sindaca, che non ne ha azzeccata una. Dal mercatino di Natale a San Pellegrino in fiore, entrambi fatti saltare. Per non dire della brillante dichiarazione di resa per il Giubileo, che, secondo l’assessore, non porterà turisti nella seconda città dei papi. Penseranno la stessa cosa gli amministratori di Anagni e Avignone? Chissà. O si stanno attrezzando? E va detto che non azzeccarne una è cosa difficile, ci vuol maestria, che anche stocasticamente il 50% delle scelte dovrebbero andare a buon fine. Ma lui niente, le ha sbagliate quasi tutte.

Ha lavorato bene l’assessora Patrizia Notaristefano creando un vero guazzabuglio con gli asili nido. Tutti bravi, anzi bravissimi.

Ma due, ci dice la sindaca, si sono dimessi e la terza è stata alleggerita di una delle deleghe più importanti: i servizi sociali. 

Ma Frontini parla addirittura di “risultati davvero eccelsi”. E, se i risultati sono “davvero eccelsi”, perché la sindaca non ha respinto le dimissioni dei due eccelsi assessori? E non ha lasciato la delega a Notaristefano? È chiaro che senza di loro la città ne risentirà. Profondamente. Insomma è chiaro, se quello che dice la sindaca è vero, che senza certe eccellenze la città soffrirà molto.

In buona sostanza, la sindaca, come sempre, non fa altro che non smentire quello che ha fatto fino a ora. Nessuna autocritica. Nessuna resa di fronte alla realtà. Tiene il punto. Contenta lei, contenta solo lei.

Infine una piccola notazione, la sindaca Frontini, che quando era all’opposizione criticava le eccessive spese per la giunta di allora, con questo rimpasto aumentano le spese per il governo della città. E sì perché i due nuovi assessori, Giancarlo Martinengo e Rosanna Giliberto, a meno che non si taglino pesantemente gli emolumenti per qualche motivo, ci verranno a costare molto di più di Sgarbi e Franco. Il primo non era pagato per nulla, il secondo, se non ricordo male, aveva uno “stipendio” ridotto. 

Insomma dopo aver aumentato le indennità di carica per sé e per gli assessori, oggi la sindaca Frontini aumenta ancora il carico sulle finanze del comune e sulle spalle dei cittadini. E, si badi bene, gli aumenti decisi sono previsti dalla legge, ma potevano essere anche non fatti. Per capirci: la sindaca ci costa, per fare quel che fa, poco meno di 10mila euro. Una enormità rispetto ai sindaci precedenti. Stesso discorso vale per gli assessori, che costano molto di più dei predecessori. Ripeto: le indennità di carica potevano anche non essere aumentate. Era una scelta. I sindaci vanno pagati bene, ma debbono saper fare il loro lavoro.

Un paio di domande infine alla sindaca: le deleghe al turismo e allo sviluppo economico se le intesta lei? Perché per ora non si è capito e non vediamo atti ufficiali di questo rimpasto. Stessa cosa vale per le deleghe affidate a Sgarbi. Che fine fanno?

Sindaca Frontini, i fatti stanno lì chiari, i viterbesi li vedono, e la sua supercazzola politica peggiora solo la situazione. Anche basta, verrebbe da dire.

Carlo Galeotti


La  supercazzola politica della sindaca Chiara Frontini sul rimpasto ammannita sui social con un video

Nella consueta riunione di maggioranza, che si tiene all’inizio di ogni autunno, quest’anno qui a Villa Ione, ho condiviso con i consiglieri questa mattina alcune decisioni in merito alla riorganizzazione dell’esecutivo della giunta comunale. E quindi ho comunicato di aver accolto le dimissioni del professor Silvio Franco e del professor Sgarbi, a cui vanno tutti i miei più sentiti sinceri e affettuosi ringraziamenti per il lavoro svolto in questi due anni e pochi mesi a servizio della città. È un lavoro che in alcuni casi ha portato dei risultati davvero eccelsi. 

Penso alla scrittura di tutta la strategia del Fondo europeo di sviluppo regionale, che porterà, che ha già portato, a Viterbo circa 17 milioni di euro di investimenti, prevalentemente tutti sul centro storico. Penso all’ingresso dell’Associazione europea delle città storiche termali. 

Penso al Festival della Tuscia che è in corso in questi giorni e che sta facendo segnare dei numeri da record. Penso alla nuova edizione e la nuova organizzazione di San Pellegrino in fiore e alle tante tematiche ambientali: il comune di Viterbo ha per la prima volta un bilancio carbonico dell’amministrazione. E molto altro. 

A loro vanno davvero i miei i miei ringraziamenti, con l’auspicio che sia soltanto un nuovo modo di collaborare. Anzi di questo sono sono certa che ci sarà modo di collaborare in altre forme e maniere in futuro. Ho anche comunicato l’ingresso all’interno dell’esecutivo di governo degli attuali consiglieri Giancarlo Martinengo e Rosanna Giliberto. Il primo sovraintenderà la questione delicata dei rifiuti, dell’ambiente, del verde pubblico e del patrimonio, che sono temi sui quali sappiamo, che dobbiamo spingere e migliorare. Per migliorare il decoro della nostra città. Mentre la consigliera Giliberto si occuperà di politiche sociali e di scuola. 

Gli altri assessori attuali della giunta restano, riorganizzando le proprie deleghe. E quindi ai due nuovi ingressi faccio il mio più sentito in bocca al lupo, davvero di cuore. So che sono persone capaci e preparate in grado di affrontare al meglio la sfida che è stata posta loro davanti. 

I miei auguri anche ai due nuovi consiglieri subentranti, che arriveranno in consiglio comunale nelle prossime ore, che sono Gabriele Gnignera e Massimiliano Urbani. E voglio ringraziare davvero di cuore tutti consiglieri di maggioranza che mi stanno sostenendo, in questa scelta. 

Una scelta che in nessun modo smentisce quello che abbiamo fatto fino adesso, perché al contrario è volta a rilanciare ancora di più l’azione di governo su alcuni temi sui quali sappiamo che la città ci chiede di più. E noi che siamo abituati a puntare sempre al meglio. Non vediamo l’ora di dimostrare ancora di più che stiamo lavorando per Viterbo e che è Viterbo ciò che conta.


Articoli: L’ex assessore Franco: “In questi 2 anni ho profuso il massimo impegno e ho speso tutta la mia passione” – Frontini silura Sgarbi e Franco e riduce Notaristefano ai minimi termini, il rimpasto è servito di Giuseppe Ferlicca – Fuori Sgarbi e Franco, entrano in giunta Martinengo e Giliberto


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