Viterbo – Chiara Frontini silura Vittorio Sgarbi e Silvio Franco e riduce ai minimi termini Patrizia Notaristefano.
L’amministrazione civica come una qualsiasi altra amministrazione politica. Dà a il benservito a chi, a ragione o a torto, si ritiene non più utile o non all’altezza del compito assegnato.
Giunta Frontini – Chi entra e chi esce – Giliberto, Martinengo, Sgarbi e Franco
Ma sono civici e non lo possono ammettere. Il rimpasto non è un rimpasto, i due assessori si sono dimessi. Così. All’improvviso. Ieri, alla notizia del cambio Sgarbi-Franco con Giliberto-Martinengo è stato un profluvio di commossi ringraziamenti e gratitudine eterna per il grossi risultati ottenuti dai due assessori (cacciati). Attestati di stima per gli straordinari traguardi raggiunti. Talmente straordinari che sono stati accompagnati alla porta.
Una volta si diceva, squadra che vince non si cambia. Invece a palazzo dei Priori si cambia. Di vittorie se ne sono viste ben poche. Ma qui governano i civici e guai a dire che in due anni Sgarbi, che ha tante qualità e doti, a Viterbo di Bellezza ne abbia fatta vedere ben poca. Che il trasporto della macchina di santa Rosa su Rai1, promesso in campagna elettorale, lo ha visto solo lui. In sogno. Che le mostre organizzate abbiano portato in città una manciata di turisti.
E guai solo a pensare che il suo collega Silvio Franco, allo Sviluppo economico abbia inanellato una serie d’insuccessi, a partire dal primo San Pellegrino in Fiore saltato o il Natale senza mercatino. Fino all’ultima uscita sul Giubileo e Viterbo. Che non vedrà arrivare turisti, ha sostenuto, se non in modo del tutto marginale. E allora perché regione e governo hanno investito centinaia di migliaia di euro nella Tuscia in infrastrutture? Si restituisce tutto con tante scuse? Ci siamo sbagliati.
Capita d’essere non adatti a certi ruoli ed eccellere in altri. Franco potrà continuare a fare bene quello per cui è da sempre apprezzato e stimato. Il professore universitario e il suo collega, il critico d’arte.
Ben altra storia, quella di Patrizia Notaristefano. Depotenziata. Ridotta politicamente ai minimi termini. Il numero di deleghe ottenute è inversamente proporzionale al suo peso. Tolti i Servizi sociali, ha ricevuto una serie d’incarichi (Città universitaria e ricerca e alle politiche del lavoro, agricoltura e contrasto allo spreco alimentare, politiche per l’occupazione; servizio civile, fundraising e sponsorizzazioni, film commission e città del cinema, gemellaggi, politiche comunitarie ed internazionali, statistica e monitoraggio indicatori qualità della vita), il cui impatto sulla città è pari a zero.
Ma sarebbe un errore ritenerla una punizione. Al contrario, è un atto d’amore da parte della sindaca Frontini verso chi, con l’uscita di Letizia Chiatti, è di fatto la numero due del movimento Viterbo 2020. Sempre che esista ancora.
Fra i consiglieri di maggioranza, più di uno l’avrebbe vista bene fuori dalla giunta. Invece la prima cittadina ha deciso diversamente. Tenerla in giunta, facendo finta che ancora conti qualcosa.
Così il rimpasto è fatto e Ugo Poggi, che con l’uscita di Sgarbi sperava di prendere il suo posto, è rimasto nuovamente deluso.
La decisine è stata presa e comunicata ieri da Frontini ai suoi. Caduta dall’alto.
Però, se ci si vuole attenere alla versione ufficiale, ai video degni della migliore propaganda della Ddr, Sgarbi e Franco hanno presentato le dimissioni e Frontini le ha accolte. A malincuore, s’intende. Beato chi ci crede.
I due se ne vanno e benvenuti in giunta a Giancarlo Martinengo superassessore ad Ambiente, Verde e Rifiuti, deleghe finora tenute dalla sindaca Frontini e poi Rosanna Giliberto, a lei i Servizi sociali. Solo perché Notaristefano ha ottenuto così tanti risultati, da toglierglieli.
Adesso rimane da capire come sarà distribuito il resto degli incarichi. A cominciare dallo Sviluppo economico.
E in questa situazione, benvenuti a Massimiliano Urbani e Gabriele Gnignera. Prenderanno il posto di Martinengo e Giliberto in consiglio comunale.
Mammorappo
L’arrivo del primo, più conosciuto come Mammorappo, è la sola nota positiva. Porterà un po’ della sua simpatia, anche se, essendo dipendente Francigena (partecipata comunale) c’è chi ha qualche dubbio sulla compatibilità dei due ruoli. Si vedrà.
E sull’assetto della nuova giunta? Andrà tutto di bene in meglio, ovviamente. Almeno fino a quando la sveglia non suona.
Giuseppe Ferlicca
– Fuori Sgarbi e Franco, entrano in giunta Martinengo e Giliberto
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