Montefiascone – Corso Cavour
Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – L’associazione abitanti del centro storico di Montefiascone, dopo gli attacchi ricevuti sui social network da alcuni utenti e dalla vicesindaca di Montefiascone Rosita Cicoria, la quale non ha risparmiato insulti nei riguardi dell’associazione per aver causato, a suo dire, la spesa di soldi pubblici, intende chiarire perché sia stata costretta a proporre dinanzi al Tar del Lazio il ricorso per l’annullamento dell’ordinanza di deroga alle emissioni acustiche del 2 agosto 2024.
Dall’inizio della sua costituzione l’associazione ha tenuto numerosi incontri per un anno e mezzo con i rappresentanti della giunta comunale nei quali, memori di quanto avvenuto nel 2023, era stato fortemente richiesto di far rispettare la legge regionale n.18/2001 che detta disposizioni in materia di inquinamento acustico durante le manifestazioni musicali previste per il 2024, né di suonare musica da discoteca dopo le ore 24,00 nei vicoli e nelle piazze del centro storico.
Purtroppo neanche l’avvertimento/diffida inviato al comune dopo l’uscita ufficiale del programma della Fiera del vino ha fermato gli organizzatori. Ed è proprio esercitando il suo diritto a tutelare la vivibilità del centro storico, che l’associazione ha scoperto che il comune di Montefiascone non aveva mai approvato il Piano di Zonizzazione Acustica (pur avendo incaricato due tecnici per redigerlo, pagandoli ovviamente) nel quale si sarebbero dovute individuare le aree destinate alle manifestazioni musicali. Per giunta, in passato il comune non si era mai adeguato alla normativa vigente, tanto che le precedenti manifestazioni erano tecnicamente “abusive”, cioè prive dell’autorizzazione richiesta e del parere dell’Arpa Lazio.
Montefiascone – Via Trento
Ecco allora che l’amministrazione si è subito adoperata per cercare di mettere una toppa alla situazione, incaricando e pagando (a proposito di soldi pubblici) essa stessa un tecnico per redigere una relazione, allegata poi ad un’istanza fatta presentare formalmente alla Proloco, per la deroga ai limiti di emissione sonora. Istanza ovviamente accolta a tempo record con l’ordinanza del 2 agosto 2024 a firma della sindaca di Montefiascone.
Peccato, però, che quest’ordinanza non sia mai stata fatta rispettare. Ci sono stati molti cittadini che, durante le notti “in bianco” programmate nel mese di agosto, hanno telefono al 112 lamentando rumori intollerabili anche oltre le due del mattino, ma si sono sentiti rispondere che tutto era stato autorizzato.
Niente di vero: l’Arpa aveva imposto specifiche prescrizioni sui decibel ammessi prima e dopo la mezzanotte, ma quel parere è rimasto un pezzo di carta privo di valore. Ma non è tutto.
Proprio per la fretta l’amministrazione, indispettita per quanto fatto rilevare dall’associazione, ha commesso una serie di gravi errori nell’emissione del provvedimento che in questo contesto non si vanno ad elencare ma che formano oggetto del nostro ricorso al quale il comune, pur avendo spessissimo (come si evince leggendo le sentenze che coinvolgono l’ente) deciso di non costituirsi risparmiando il compenso del legale, questa volta ha stabilito di opporsi forse per il forte impatto politico della questione.
Concludendo, l’associazione ha ritenuto di doversi rivolgere al Giudice Amministrativo, pur essendo ormai terminata la Fiera del vino, per ottenere che i principi che saranno espressi dal Tar debbano essere tenuti in considerazione dal comune in tutte le future occasioni e ciò non vuol dire che non si dovrà fare più musica nel centro storico ma che si devono rispettare i diritti di tutti, di quelli che vogliono godersi gli eventi e di quelli che vogliono dormire.
Inoltre, l’associazione, che ha agito insieme ad alcuni cittadini che hanno sottoscritto personalmente il ricorso, ha chiesto il risarcimento dei danni non patrimoniali sofferti tra cui il danno all’immagine causato dal provvedimento comunale, nonché dalle fake news diffuse dall’amministrazione in merito alla famosa “diffida” e agli intenti dell’associazione, che è stata accusata ingiustamente di voler tarpare le ali al turismo locale, quando invece ha sempre perseguito lo scopo di ricondurre tutte le azioni che riguardano i cittadini nell’alveo della legalità.
Turismo e legalità devono andare di comune accordo, altrimenti non saremmo in uno stato di diritto. Ci si augura, pertanto, che nel frattempo i politici locali si astengano da commenti e parlino soltanto con i loro atti ufficiali, evitando di turbare il dibattito con sterili polemiche.
L’associazione preannuncia che promuoverà un’apposita petizione, affinché dell’argomento inerente al piano di zonizzazione acustica si parli nel prossimo consiglio comunale e in quella sede crediamo che la maggioranza e l’opposizione potranno esprimere le loro opinioni sul “futuro” degli eventi turistici a Montefiascone. Del “passato”, ormai, se ne sta già occupando la giustizia amministrativa.
Associazione abitanti del centro storico di Montefiascone
– Ordinanza per “deroga emissione sonore”, l’associazione Abitanti del centro storico ricorre al Tar

