Viterbo – “Le dimissioni di Rossi sono un altro segnale di malessere nella maggioranza dopo l’imbarazzante rimpasto di giunta”. Luisa Ciambella, consigliera comunale Per il bene comune ha una certezza sull’amministrazione Frontini: “Dalla sera del trasporto a oggi poco è cambiato – dice Ciambella – i fischi rappresentano il termometro dell’umore della città e sono la conseguenza di un’amministrazione che non ha saputo rispondere alle esigenze dei cittadini”.
Luisa Ciambella
Dal 3 settembre c’è stato il rimpasto, la sostanziale sfiducia dell’ex assessora ai Servizi sociali Notaristefano e l’altro giorno Daniele Rossi (Viterbo 2020) si è dimesso da presidente e membro della quinta commissione, che si occupa delle società partecipate. Impegno che richiede tempo, è stata la motivazione. Anche se le riunioni sono piuttosto rare.
Tuttavia, Ciambella ci vede anche altro. Di natura più politica. “Le dimissioni di Rossi – osserva Ciambella – sono un altro segnale di malessere di questa maggioranza, ormai incapace anche di fare sintesi tra le figure più rappresentative del gruppo.
Se con tanto vigore si è affermato, oggi il Frontinismo si sta sciogliendo come neve al sole, rischiando però di mettere in difficoltà la comunità viterbese, che non ha bisogno di selfie e vane promesse, ma di concretezza e sviluppo”.
Daniele Rossi
E non basta a riportare serenità nei banchi della maggioranza, l’ultimo rimpasto: “Un rimpasto imbarazzante con la sfiducia operativa all’assessora Notaristefano. La sindaca ha certificato la sua inadeguatezza e soprattutto si è spogliata dei panni del rinnovamento, mostrando la vera anima, quella della vecchia politica e della bramosia di potere di chi più che al bene comune pensa a occupare poltrone e sgabelli”.
Operazioni dentro il palazzo, ma fuori l’aria è ben altra, osserva Ciambella. “La città ha bocciato sonoramente la sindaca Frontini e la sua giunta. Lo ha fatto la sera del 3 settembre, lo ha fatto in altri luoghi pubblici, lo fanno tutti i giorni i cittadini che protestano e si lamentano dello stato d’abbandono di Viterbo.
Non basta un “rimpastrocchio” per salvare la faccia, bisognerebbe assumersi la responsabilità del fallimento e trarne le dovute considerazioni”.
Altro segnale, l’altro giorno il consiglio comunale lampo per approvare le modifiche al regolamento protezione civile comunale. “Ennesima dimostrazione che sulle pratiche – ricorda Ciambella – qualsiasi esse siano, l’amministrazione Frontini arriva sempre in ritardo. È incapacità organizzativa e programmatica.
Chiara Frontini
A sedute “light”, come sono state definite, questa maggioranza è maestra, considerando che ormai tranne che di bilancio, obbligatorio per legge, nella massima assise cittadina si discute di ben poco. Le sedute sono ridotte al minimo e gli atti all’ordine del giorno, pochi. Sindaca e assessori non sono così produttivi come vogliono far credere”.
Da qui l’amara conclusione: “Viterbo non si merita questo, la città è i viterbesi non meritano d’essere dimenticati”.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: Quinta commissione, Daniele Rossi lascia: si dimette da presidente e membro – Protezione civile, seduta lampo per approvare il nuovo regolamento


