Vejano – (sil.co.) – Incendi e furti in chiesa, il “terrore” del parroco minacciava anche i familiari per soldi.
Era diventato il terrore del sacerdote che si era fatto in quattro per aiutarlo. Allontanato dai centri limitrofi per le sue condotte, se l’è presa pure col sacerdote che gli aveva teso una mano. Tre giorni fa è finito in carcere.
Sono state coordinate dal pubblico ministero Paola Conti della procura della repubblica di Viterbo le indagini dei carabinieri di Vejano che tre giorni fa hanno condotto a Mammagialla il 29enne del posto accusato di avere rubato in chiesa e avere dato fuoco all’appartamento che il parroco utilizzava per dare assistenza alle persone in difficoltà. Un incendio per fortuna senza vittime, ma che ha reso inservibile l’abitazione.
I carabinieri a Vejano
La goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe stata proprio il tradimento della fiducia del parroco, che avrebbe anche derubato di alcune centinaia di euro sottratti dall’interno degli offertori e dai candelieri votivi, danneggiando anche la porta di accesso laterale. Ma il giovane non avrebbe risparmiato nemmeno i parenti stretti. Secondo quanto emerso, si sarebbe reso responsabile di episodi di maltrattamenti verso i familiari, cui il 29enne, secondo l’accusa, “chiedeva denaro con insistenza, minacciando violenza”.
Il giovane, incastrato dalle telecamere e dalle testimonianze dei cittadini, negli ultimi due-tre mesi si sarebbe reso responsabile di numerosi delitti, sembrerebbe commessi in stato di alterazione alcolica.
Una situazione che sarebbe finita sotto gli occhi di tutti, diventata insostenibile durante l’estate, al momento che il 29enne si sarebbe scagliato per l’appunto perfino contro il sacerdote, il primo ad aiutarlo sia moralmente che economicamente. Una situazione di disagio che ha coinvolto la stessa popolazione, nota anche nei limitrofi centri di Blera, Oriolo Romano, Barbarano Romano e Vetralla da dove il 29enne era stato allontanato.
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, chiesta al tribunale dalla pm Paola Conti, è stata accolta dalla gip Rita Cialoni.
I carabinieri a Vejano
– Ruba in chiesa e dà fuoco all’appartamento del parroco, incastrato dalle telecamere
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


