Vejano – Ruba in chiesa e dà fuoco all’appartamento del parroco, incastrato dalle telecamere.
I carabinieri a Vejano
“Un 29enne – si legge nella nota dell’Arma -, già noto ai carabinieri del posto, è stato individuato quale responsabile di furti e danneggiamenti che avevano interessato una chiesa di Vejano nel corso dell’estate appena trascorsa.
Ieri sera, i carabinieri della stazione di Vejano hanno infatti eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere, emessa dalla magistratura viterbese, nei confronti del giovane, già con diversi precedenti alle spalle, che aveva colpito diverse volte la casa parrocchiale di Vejano causando, oltre ai furti, anche diversi danni ed arrivando, addirittura, ad appiccare un incendio all’appartamento che il parroco utilizzava per dare assistenza a persone in difficoltà, per fortuna senza vittime ma che ha reso inservibile l’abitazione.
I carabinieri a Vejano
L’attività d’indagine – prosegue la nota -, coordinata dalla procura della repubblica, si è conclusa dopo un’accurata e minuziosa azione info-investigativa condotta dai carabinieri già all’indomani del primo evento.
Indispensabile per l’individuazione dell’uomo è stata l’acquisizione e la lunga e complessa analisi delle immagini di videosorveglianza delle telecamere presenti nelle zone interessate.
L’uomo si sarebbe intrufolato nei locali adiacenti per poi rubare complessivamente alcune centinaia di euro dall’interno degli offertori e dai candelieri votivi, danneggiando anche la porta di accesso laterale.
I carabinieri a Vejano
Anche con la collaborazione dei sacerdoti e dei cittadini, non più disposti a sopportare questi episodi, i militari sono riusciti ad individuare il responsabile, un abitante del posto di circa 30 anni che, raggiunto dagli uomini dell’Arma, è stato sottoposto alla misura cautelare.
A suo carico, sono inoltre emerse responsabilità per alcuni episodi di maltrattamenti verso i familiari, cui l’uomo chiedeva denaro con insistenza, minacciando violenza”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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