Viterbo – “Lo sport non deve essere ridotto a uso e consumo di chi guadagna milioni di euro. Non è quello lo sport”. Il vescovo Orazio Francesco Piazza ieri mattina al centro culturale della fondazione Carivit a Valle Faul, Viterbo, per la Giornata europea delle fondazioni.
“Lo sport deve diventare un veicolo del ricambio generazionale – sottolinea poi Piazza -. Lo sport è umanità e condivisione”.
Viterbo – Il vescovo Orazio Francesco Piazza
Il tema della Giornata di quest’anno è “#unaltrapartita. Comunità in campo”. Al centro dell’iniziativa, lo sport e i progetti finanziati dalle varie realtà per favorirne la diffusione come strumento e opportunità di sviluppo della persona, di inclusione sociale, di promozione del benessere e condivisione per le comunità.
Un giornata che ha visto la Juppiter sport premiata dal presidente della fondazione Luigi Pasqualetti per il progetto Formidabile. Un progetto con laboratori e attività ludico motoria, calcio a 5 e sport di squadra, trekking e passeggiate in natura per ragazzi diversamente abili integrate con adolescenti e giovani.
Assieme a Piazza e Pasqualetti, ci sono anche Salvatore Regoli della Juppiter, il comandante della guardia di finanza Carlo Pasquali, il prorettore dell’università degli studi della Tuscia Alvaro Ranucci, il segretario generale della fondazione Carivit Emanuel Fulvi, il questore Luigi Silipo e il vice prefetto Fabio Geraci.
Viterbo – Giornata europea delle fondazioni
In Italia la Giornata europea delle fondazioni è promossa congiuntamente da Acri, l’associazione italiana delle fondazioni di origine bancaria, ed Assifero, l’associazione delle fondazioni di famiglia, di impresa e di comunità ed altri enti di filantropici.
“Ho ancora davanti agli occhi – racconta il vescovo – la partita organizzata dal sindacato Uila tra la associazione sportiva football africani (Asfa)-Uila, una squadra di braccianti agricoli, e la polisportiva Celleno. Lo sport trasmette umanità e condivisione. Lo sport aiuta a costruire e fa crescere le persone, mette alla prova e rende solide le relazioni. E insegna a capire che gli obiettivi si raggiungono insieme. Lo sport deve diventare uno dei veicoli fondamentali dei cambi generazionali. Lo sport fa crescere la persona. Dobbiamo mettere insieme le energie, per poter toccare tutti gli ambiti. Lo sport non deve essere ridotto a uso e consumo di chi guadagna milioni di euro. Non è quello lo sport. Così lo sport si strumentalizza e basta”.
Viterbo – Luigi Pasqualetti
“I giovani non fanno sport – commenta Pasqualetti -. Dobbiamo prendere coscienza di questa situazione e cambiare le cose. Bisogna fare una riflessione importante, perché vedere questi dati mi ha lasciato un po’ perplesso. A livello nazionale faremo degli incontri per individuare gli interventi da fare”.
Viterbo – La Juppiter sport ritira il premio
“Lo scenario della partecipazione sportiva nel nostro paese – conclude Pasqualetti – non è roseo. Gli italiani che fanno sport sono poco più di 20 milioni (il 34,5% della popolazione). Questo ci porta ad essere in testa alle classifiche mondiali per indice di sedentarietà. Siamo al quarto posto tra gli adulti e al primo tra i minori. Esiste poi un evidente divario di genere: le donne sono solo il 43,3% della popolazione sportiva. E si sta aprendo anche una questione generazionale: i giovani fanno sempre meno sport, fuori da scuola”.
Daniele Camilli
– La Juppiter sport vince il premio della Giornata europea delle fondazioni



