- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Non sporchiamo i muri né blocchiamo la Cassia, ma saremo spesso davanti al comune a protestare civilmente”

Condividi la notizia:


Viterbo - La protesta di Antonio Bartolomei e Vincenzo Giulianelli

Viterbo – La protesta di Antonio Bartolomei e Vincenzo Giulianelli

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Noi del km 72,700 della Cassia, visto cosa ha fatto Giulio della Rocca per il bene della città, cosa noi dovremmo fare? Bloccare la Cassia?

Abbiamo fatto lettere, raccomandate, telefonate, incontri con la polizia stradale, incontri con gli uffici della prefettura, incontri con l’Astral, un incontro con la sindaca e altri incontri con i suoi rappresentanti.

Non abbiamo ottenuto niente, eppure un’intera comunità di circa 100 famiglie ha il dovere di recarsi a Vetralla per andare a Viterbo, facendo 10 km in più. Noi, usando i metodi che si adoperano normalmente in Italia, attraversiamo la linea continua al km 72,700, violando la legge e non andiamo a Vetralla.

L’Anas non ci fa uscire in quel chilometro in quanto non c’è la necessaria visibilità dovuta al fatto che non taglia i cespugli come previsto per legge. Ad una violazione dell’Anas corrisponde una grave violazione dell’intera comunità. Tutto questo è normale?

In un paese civile, se una società privata che ha l’incarico di accudire una strada viola la legge, le istituzioni: sindaco, prefetto, polizia, carabinieri, dovrebbero intervenire per prevenire e successivamente punire i colpevoli. Se a tutto questo c’è poi la reazione di una comunità che viola la legge, dovuta alle inadempienze dell’Anas, c’è un altro reato punibile. Una società civile non può permettere ciò che sta accadendo.

Ogni istituzione deve assumersi le proprie responsabilità. Non si possono costringere le persone a sporcare i muri di pittura, né si può costringere una comunità ad attraversare una linea continua per non fare 10 km in più. Il primo caso è da evitare: con questo criterio si sono sporcati monumenti di grande valore culturale.

Il secondo caso, se dovesse accadere, al bivio del km 72,700, un incidente mortale, forse allora si capirebbe l’errore che si sta commettendo per non intervenire. Noi, persone civili, non sporchiamo i muri, né blocchiamo la Cassia per far rispettare la legge. Invece saremo spesso davanti al Comune a protestare civilmente affinché la nostra sindaca costringa l’Anas a pulire i bordi stradali per avere più visibilità ed evitare il propagarsi degli incendi.

Chiediamo solidarietà e responsabilità agli organismi che ci rappresentano.

Antonio Bartolomei 
Comitato km 72,700 della Cassia


 – Antonio Bartolomei e Vincenzo Giulianelli del Quartuccio: “Cento famiglie ‘ostaggio’ di una strada chiusa che, per andare a Viterbo, dal 2016 ci costringe prima a passare per Vetralla…”


Condividi la notizia: