La protesta di Antonio Bartolomei e Vincenzo Giulianelli
Viterbo – “Cento famiglie ‘ostaggio’ di una strada chiusa che per andare a Viterbo dal 2016 ci costringe prima a passare per Vetralla”. Succede al Quartuccio, zona rurale a qualche chilometro di distanza dal centro di Viterbo. E ieri mattina, Antonio Bartolomei e Vincenzo Giulianelli, per fare sentire la voce di quel pezzo di comune lontano da palazzo dei Priori, si sono messi a piazza del Comune, sotto la sede dell’amministrazione, con due cartelli al collo, e un altro appoggiato alle transenne, per protestare.
“Perché non ne possiamo più – dicono entrambi -. Una situazione che potrebbe essere risolta pulendo il bordo stradale coperto dagli alberi. E questo spetta al comune”.
Viterbo – La protesta di Antonio Bartolomei e Vincenzo Giulianelli
La storia avrebbe dell’assurdo, ma, nonostante ciò, andrebbe avanti ormai da quasi 9 anni. “Dal 2016 – raccontano Giulianelli e Bartolomei -, da quando lungo la Cassia al chilometro 72,700 è stata messa la striscia continua e non possiamo imboccare la strada per raggiungere Viterbo. Il senso di marcia è infatti vietato”.
Viterbo – Antonio Bartolomei
La strada in questione si trova a cavallo di un ponte, al Quartuccio. Un tempo zona di grandi proprietà terriere e bracciantato agricolo, oggi prevalentemente residenziale. È la vecchia Cassia che arriva sulla nuova. Da un lato si va a Viterbo, dall’altro a Vetralla. Attorno ci sono anche strada Sasso San Pellegrino e strada degli Orti. Un centinaio di famiglie in tutto. L’area è anche quella di un noto ristorante, l’Uliveto. Tanto per capire dove ci si trova.
Viterbo – Vincenzo Giulianelli
“Da quando che hanno messo la striscia continua, perché gli alberi presenti creano un problema di visibilità – spiegano Giulianelli e Bartolomei -, per andare a Viterbo non possiamo più scendere lungo il tratto di strada che si trova a sinistra dell’uscita del Quartuccio, oppure a destra di Sasso San Pellegrino, dipende da dove si viene, ma dobbiamo per forza prendere il tratto a destra, quello verso Vetralla”.
Viterbo – La protesta di Antonio Bartolomei e Vincenzo Giulianelli
“A quel punto – aggiungono Giulianelli e Bartolomei -, o facciamo un’inversione a U, con tanto di infrazione del codice della strada, oppure per raggiungere la città dei papi dobbiamo prima andare a Vetralla e girare attorno a una rotatoria che si trova poco fuori dal paese. L’unico punto disponibile per cambiare il senso di marcia. In sintesi, per raggiungere Viterbo dobbiamo prima fare una ventina di chilometri a vuoto con la macchina”.
Viterbo – La protesta di Antonio Bartolomei e Vincenzo Giulianelli
“Per risolvere il problema – sottolineano Giulianelli e Bartolomei -, basterebbe tagliare gli alberi a bordo strada che impediscono la visibilità e di conseguenza modificare la segnaletica orizzontale. Ed è quanto stiamo chiedendo, dal 2016. Al comune, alla prefettura e alla polizia stradale”.
Daniele Camilli
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