Civita Castellana – Una sala consiliare gremita come non si vedeva da tempo, quella in occasione dell’assemblea pubblica in cui la Tuscia ha ribadito il proprio no all’arrivo delle scorie. “Dobbiamo essere uniti, solo così si vince”, le parole del presidente del Biodistretto della via Amerina e delle Forre Famiano Crucianelli.
Civita Castellana – Assemblea pubblica No scorie nucleari nella Tuscia
“Abbiamo fatto tante cose, ma tutti sentiamo l’esigenza di rimettere in movimento la realtà – spiega Famiano Crucianelli, presidente del Biodistretto della via Amerina e delle Forre -, il contesto nel quale siamo è ormai molto chiaro, io personalmente ho riflettuto fino alla nausea in questi giorni. Sarebbe da irresponsabili non considerare come una eventualità concreta, realistica, la possibilità che arrivino novantacinquemila metri cubi di scorie.
Il problema non è spiegare a noi stessi il significato devastante per la Tuscia di questa scelta, avremo un territorio con sempre meno popolo, senza giovani, un territorio di assistiti. Questa sarebbe la fine di una storia, un tradimento di quanti, con operosità e con ingegno, hanno tenuto in piedi le nostre comunità. Il contesto è ormai chiaro, abbiamo sul tavolo una sola questione, tanto semplice quanto impegnativa, che fare? Sono state fatte osservazioni, sono stati fatti ricorsi, abbiamo mandato al ministero dell’agricoltura la protesta per evidenziare la contraddizione tra le leggi e questa ipotesi. Ci rivolgeremo a tutte le sedi, ma alla fine della storia ciò che decide sono i rapporti di forza della società.
Civita Castellana – Assemblea pubblica No scorie nucleari nella Tuscia
Questa assemblea ha il compito di delineare un percorso , una strategia, per costruire consenso e partecipazione. Lo scorso anno, con una bella manifestazione, abbiamo dato un segnale forte. Oggi dobbiamo fare un altro passo avanti, sia per mandare un forte messaggio a chi ha la responsabilità di decidere sia per prepararci alla possibilità dello scontro, cosa inevitabile se volessero stringere il cerchio attorno alla Tuscia. Prepararsi vuol dire fare una vera e propria campagna, casa per casa, strada per strada, categoria per categoria, associazione per associazione. Abbiamo ipotizzato tre mesi di campagna, dove mettere in campo tutte le competenze che abbiamo, e ne abbiamo tante. Alla fine di questo periodo abbiamo pensato a una grande mobilitazione, la Tuscia unita deve ribellarsi a questa prospettiva.
Civita Castellana – Assemblea pubblica No scorie nucleari nella Tuscia
Vi sono altre due questioni fondamentali, che possono essere perseguite solo se insieme: dobbiamo modificare alla radice quella tendenza generale distruttiva in virtù della quale il futuro è unilateralmente nelle mani dei grandi e, secondo punto, è inaccettabile che ancora una volta vi siano parti del nostro paese che sono destinate alla ricchezza e altre alle discariche. Difendendo l’intera Tuscia rivendichiamo il diritto sacrosanto di un territorio. Noi siamo poca cosa, ma dobbiamo pensare come se tutto dipendesse da noi”.
Giusi De Novara
Articoli: Chiricozzi, Aics comitato provinciale Viterbo: “Contro il deposito nazionale di rifiuti radioattivi: abbandoniamo l’indifferenza e torniamo a lottare per la Tuscia” – Comune Montalto di Castro, Comitato Montalto Futura e Italia Nostra: “La Tuscia non è una terra di sacrificio, ma un patrimonio prezioso da proteggere”


