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“Scorie nucleari, due grandi manifestazioni ad aprile e maggio contro il deposito nazionale”

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Viterbo – “Due grandi manifestazioni contro il deposito di scorie nucleari nella Tuscia, la prima a Montalto, il 6 aprile, la seconda a Corchiano l’11 maggio”. Il presidente del Biodistretto della via Amerina e delle Forre, Famiano Crucianelli.

“La prima verrà organizzata dal comune di Montalto – dice Crucianelli -, la seconda dal Biodistretto”.

Il 25 febbraio la prima manifestazione, sempre a Corchiano, che vide la partecipazione di tutti i comuni della provincia.


Famiano Crucianelli

Famiano Crucianelli


Giovedì scorso, l’altro ieri, l’incontro nella sala consiliare di Civita Castellana per fare il punto sul percorso da intraprendere da qui in avanti contro l’ipotesi che il deposito di scorie nucleari venga realizzato nella Tuscia dove sono stati individuati dal governo 21 siti idonei su 51 totali in tutta Italia.

“Nella battaglia contro il deposito – sottolinea poi Crucianelli – dobbiamo fare un passo avanti e creare le condizioni da un lato per mandare un forte messaggio a chi ha la responsabilità di decidere, dall’altro per prepararci alla possibilità dell’acuirsi dello scontro. Cosa inevitabile se volessero stringere il cerchio intorno alla Tuscia. Prepararsi vuol dire innanzitutto fare una vera e propria campagna casa per casa, strada per strada, categoria per categoria, associazione per associazione, parrocchia per parrocchia”.


L'assemblea a Civita Castellana contro le scorie nucleari nella Tuscia

L’assemblea a Civita Castellana contro le scorie nucleari nella Tuscia


“Il problema – prosegue Crucianelli – non è più spiegare a noi stessi, come abbiamo fatto per tre anni, il significato devastante per la Tuscia di fare qui il deposito. Noi avremmo un territorio con sempre meno popolo, un territorio senza giovani, un territorio di assistiti. Sarebbe la fine di una storia. Sono state fatte osservazioni, sono stati fatti ricorsi e ci rivolgeremo a tutte le sedi, comprese quelle europee. Ma siamo ben consapevoli che alla fine ciò che decide sono i rapporti di forza nella società”.

“Le questioni in gioco sono molteplici – continua Famiano Crucianelli -. Ogni territorio, ogni comune ha la sua specificità, ogni sito ha le sue osservazioni, ma c’è anche una questione generale di cui tener conto. Nel mondo di oggi e di domani sempre più i territori, nella loro interezza, saranno protagonisti o subalterni. Salvaguardare l’integrità di tutto il territorio vuol dire renderli protagonisti in vista del futuro”. 


Corchiano - 60 comuni della Tuscia in marcia per dire no al deposito nucleare

Corchiano – La manifestazione dello scorso anno contro il deposito di scorie nucleari


“Vi sono poi altre due questioni fondamentali – fa notare Crucianelli – che si possono affrontare a condizione che l’insieme di questa nostra provincia le sostenga. Per prima cosa dobbiamo modificare alla radice quella tendenza generale e distruttiva in base alla quale il futuro è solo nelle mani delle grandi città, gettando sempre più ai margini della storia le aree rurali e quelle interne. Una tendenza che porta le scorie nucleari dritte dritte nella Tuscia. Dopodiché è inaccettabile che ancora una volta vi siano parti del nostro paese destinate alla ricchezza e altre alle discariche. Basta leggere i dati sul reddito pro capite e il prodotto interno delle diverse province italiane, così come i processi di industrializzazione e di consumo delle diverse regioni, per capire quanto sarebbe profondamente ingiusto scegliere la Tuscia come sede del deposito nazionale”. 


Deposito scorie nucleari - Lista siti idonei nel Viterbese

Deposito scorie nucleari – Lista siti idonei nel Viterbese


“Difendere la Tuscia – conclude infine Crucianelli – significa difendere il sacrosanto diritto di un territorio e di una grande comunità a costruire il proprio futuro”.

Daniele Camilli


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