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“Sportello antiviolenza per le operaie agricole, quattro donne prese in carico in meno di tre mesi”

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Viterbo – “Sportello antiviolenza per le operaie agricole, quattro donne prese in carico in meno di tre mesi”. La presidente di Kyanos Marta Nori. Il primo sportello in Italia contro la violenza sulle donne dedicato alle braccianti. Un servizio nato dalla collaborazione tra Fimavla-Ebat, l’ente bilaterale di cui fanno parte Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Fai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, e l’associazione Kyanos.


Marta Nori

Marta Nori


“Lo sportello è stato ufficialmente presentato a metà settembre – spiega Nori – ed è aperto ogni martedì dalle ore 15 alle 19 in via delle Mura 17, nel quartiere San Faustino, il più multiculturale della città di Viterbo. Uno sportello antiviolenza che mette a disposizione delle lavoratrici agricole la possibilità di avere uno spazio di ascolto attivo in cui viene sempre mantenuto l’anonimato e nel quale è possibile richiedere ed usufruire gratuitamente di diversi servizi”.

Tra i servizi che lo sportello offre alle braccianti agricole ci sono la mediazione linguistica, consulenza legale e psicologica, i colloqui di supporto psico-sociale e non da ultima la possibilità di progettare, insieme alle operatrici, un percorso di fuoriuscita dalla violenza, di indipendenza ed empowerment.


Viterbo - La presentazione del primo sportello in Italia contro la violenza sulle braccianti agricole

Viterbo – La presentazione del primo sportello in Italia contro la violenza sulle braccianti agricole


“A novembre – prosegue Nori -, in collaborazione con l’ente bilaterale, abbiamo tutta una serie di attività di formazione agli operatori di Caf e Patronato facendogli acquisire le capacità minime per permettergli, durante i colloqui di altra origine, ad esempio persone che devono fare un 730 o una disoccupazione, di valutare l’esistenza di condizioni di fragilità legate a forme di violenze e di fornire così le prime nozioni su una valutazione del rischio per un invio successivo allo sportello antiviolenza”.

“Lo sportello antiviolenza dedicato alle operaie agricole – sottolinea infine Nori – si sta dimostrando sempre di più uno strumento 
indispensabile di lotta accanto ai centri antiviolenza e ai servizi istituzionali del territorio. Oggi lo sportello offre alle braccianti agricole e tutte le donne impiegate in agricoltura un percorso fondamentale per contrastare le violenze e affrontare un percorso di fuoriuscita”.

Daniele Camilli


– “Nella Tuscia il primo sportello in Italia contro la violenza sulle braccianti agricole”


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