Cronaca - Antonio Biagioli di Fimavla-Ebat: “Voluto dai sindacati in convenzione con Kyanos”
di Daniele Camilli
Viterbo – “A Viterbo il primo sportello in Italia per il contrasto alla violenza di genere e alle molestie sulle braccianti agricole”. Il vice presidente di Fimavla-Ebat Antonio Biagioli.

Viterbo – La presentazione del primo sportello in Italia contro la violenza sulle braccianti agricole
Oggi pomeriggio la presentazione del progetto nella sala consiliare di palazzo dei Priori a Viterbo.
Assieme a Biagioli, ci sono anche il coordinatore di Fimavla-Ebat Angelo Serafinelli, la presidente di Kyanos Marta Nori con tutto il direttivo dell’associazione, Massimiliano Venanzi e Andrea Piferi del direttivo di Fimavla-Ebat.

Antonio Biagioli
Lo sportello è già attivo e si trova in via delle Mura 17 a Viterbo. È aperto tutti i martedì dalle ore 15 alle 19. Il numero di telefono è attivo invece h24 ed è 347.8822124.
“È il primo sportello in Italia – spiega Biagioli – rivolto alle braccianti agricole voluto da tutte le organizzazioni sindacali sia datoriali che dei lavoratori. Organizzazioni che fanno parte di Fimavla-Ebat”.
Fimavla-Ebat è infatti un ente bilaterale di cui fanno parte Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil.

Angelo Serafinelli
“Un ente – spiega Serafinelli – che con interventi di welfare sostiene lavoratori e tutte le aziende che rispettano le norme di sicurezza e quelle previste dal contratto di lavoro”.
Lo sportello è stato realizzato in convenzione con l’associazione Kyanos della presidente Marta Nori che è inoltre responsabile del centro antiviolenza Penelope, attivo da anni sul territorio della Tuscia, e della casa rifugio Fenice.

Marta Nori
“Lo sportello – sottolinea Nori – metterà a disposizione delle lavoratrici servizi di ascolto, consulenza legale, mediazione linguistica e un progetto individuale di uscita dalla violenza. Entro fine mese faremo anche una giornata di formazione rivolta a tutti gli operatori Caf e patronato delle organizzazioni sindacali per fare in modo che forniscano informazioni alle lavoratrici che si rivolgono ai loro sportelli e sappiamo riconoscere chi potrebbe aver subito delle violenze sul posto di lavoro”.
In via delle Mura saranno poi presenti un’operatrice antiviolenza, una psicologa, una mediatrice linguistica e una legale.

Massimiliano Venanzi
“Lo sportello antiviolenza che presentiamo – continua Nori – vuole essere uno spazio specifico per tematiche complesse e, purtroppo, sempre più frequenti all’interno dei luoghi di lavoro. Implementare ulteriormente la rete antiviolenza, con l’obiettivo di supportare le vittime, di attivare progetti individuali e percorsi di sensibilizzazione e prevenzione sul tema, così come coltivare una cultura rispettosa delle differenze contrastando ogni forma di violenza, vuole essere il nostro principale obiettivo”.

Andrea Piferi
“Kyanos – commenta poi Nori – lavora ogni giorno anche per favorire lo sviluppo economico e sociale delle donne, delle loro famiglie e delle comunità circostanti. Crediamo che ogni luogo di donne per le donne sia una vittoria e un passo in avanti nella lotta che portiamo avanti ogni giorno”.
“Lotta ad ogni forma di violenza contro le donne – conclude infine Nori -, contro ogni forma di stereotipo e pregiudizio, contro una società patriarcale di cui tutti e tutte, consapevolmente o meno, siamo vittime”.
Daniele Camilli
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