Viterbo – (sil.co.) – “O la borsa o la vita”. Tentò una rapina puntando un machete alla gola della vittima, potrebbe tornare libero prima della sentenza. In carcere da un anno un pluripregiudicato 29enne con gravi problemi di tossicodipendenza. Vittima un 35enne che ha rischiato grosso.
Viterbo – I carabinieri in centro – Immagine di repertorio
Un anno fa esatto il 35enne è stato minacciato di morte in pieno centro da un aspirante rapinatore armato di machete che gli ha puntato una lama lunga 40 centimetri alla gola, venendo catturato poco dopo dai carabinieri che lo hanno arrestato mentre stava litigando con un altro uomo anche lui armato di coltello.
Vittima di un noto pluripregiudicato 29enne del capoluogo, è stato bloccato dal bandito che gli si è parato davanti verso le 21 del 25 gennaio dell’anno scorso mentre camminava a piedi in via del Bottalone, per tornare a casa dopo essersi fermato da un amico.
Il processo al 29enne, accusato di tentata rapina aggravata, sarebbe dovuto riprendere il 13 gennaio davanti al collegio che, rinviando al mese prossimo l’udienza che non si è potuta svolgere e fissandone un’altra a marzo, ha sottolineato l’urgenza di arrivare in tempi brevi a una sentenza di primo grado in quanto l’imputato è detenuto e la misura di custodia cautelare in carcere scadrà il prossimo 11 aprile, anche se prorogabile per ulteriori sei mesi.
Viterbo – Carabinieri – Il machete sequestrato
“Mi si è messo davanti per non farmi passare e mi ha puntato un lungo coltello in orizzontale sulla gola, facendomi sentire la lama sulla pelle”, ha testimoniato il 35enne in tribunale lo scorso 10 dicembre. Pretendeva lo zaino, ma la vittima è riuscita ad aprirsi un varco per scappare, correre verso casa e chiamare i soccorsi non appena si è chiuso il portone alle spalle.
Imputato un ragazzo con problemi di tossicodipendenza, detenuto a Mammagialla, che bella primavera 2023 si è reso protagonista di una serie di episodi che hanno minato la tranquillità di Montalto di Castro, dove in quel periodo aveva stabilito la sua dimora e dove si erano verificati un’ondata di violenze perpetrate da un gruppo di assuntori di stupefacenti.
Articoli: Rapina col machete in pieno centro, la vittima: “Mi ha puntato la lama alla gola” – Aveva tentato una rapina armato di machete a Viterbo, portato a Mammagialla – Con un machete tenta di rapinare 34enne in pieno centro
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

