Viterbo – (sil.co.) – “Mi si è messo davanti per non farmi passare e mi ha puntato un lungo coltello in orizzontale sulla gola, facendomi sentire la lama sulla pelle”. È la drammatica testimonianza del 35enne che verso le 21 dello scorso 25 gennaio, tra via dei Mille e via del Bottalone, in pieno centro storico, ha subito un tentativo di rapina da parte di un pluripregiudicato 29enne del capoluogo, armato di un machete con la lama lunga 40 centimetri, che ha tentato di farsi consegnare dal giovane la borsa che portava a tracolla.
Viterbo – Carabinieri – Il machete sequestrato
Imputato di tentata rapina aggravata davanti al collegio del tribunale di Viterbo un ragazzo con problemi di tossicodipendenza, detenuto per questa causa a Mammagialla, che ieri ha rinunciato a presenziare all’udienza durante la quale è stata ascoltata la persona offesa.
Si tratta di un personaggio noto alle cronache, che da maggio 2023 si era reso protagonista di una serie di episodi che avevano minato la tranquillità di Montalto di Castro, dove in quel periodo aveva stabilito la sua dimora e dove si erano verificati un’ondata di episodi violenti perpetrati da un gruppo di giovani assuntori di sostanze stupefacenti.
“Ero appena uscito da un’abitazione privata e mi stavo dirigendo verso casa mia, quando ho incrociato il rapinatore assieme a una donna, che parlava esagitato al telefono. Mi ha puntato il machete chiedendomi la borsa, mentre la donna gli diceva di lasciare stare. Ho provato a scappare, ma è riuscito a pararmisi di nuovo davanti, sempre armato di machete”, ha proseguito la vittima.
“A un certo punto si è aperto un varco sulla destra e sono riuscito a darmi alla fuga, correndo dritto, senza voltarmi mai indietro, fino al portone di casa mia, poco distante. Lì ho suonato al citofono e intanto frugavo nella borsa per trovare le chiavi con cui ho aperto, chiudendomi dentro e mettendomi in salvo, dopo di che ho chiamato i soccorsi”.
Sul posto sono poi intervenuti i carabinieri del nucleo radiomobile che, nel frattempo, in via del Bottalone, avevano appena sorpreso il rapinatore mancato, sempre col machete in mano, che discuteva con un altro soggetto armato a sua volta di coltello.
Sul momento il 29enne fu consegnato ai sanitari del 118 che lo hanno ricoverato al Belcolle. E dopo qualche giorno per lui è scattata la misura di custodia cautelare in carcere, dove si trova tuttora.
Sentenza a febbraio.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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