|
|
Viterbo – 40enne denunciata per tentato rapimento, appena quattro giorni prima aveva seminato il panico al pronto soccorso dell’ospedale Santa Rosa.
La donna, rintracciata e fermata domenica mattina a piazzale Gramsci dagli uomini della questura con l’accusa di aver cercato di rubare dal passeggino un bimbo di appena 2 anni venerdì sera a piazza del Comune, sarebbe la stessa che martedì scorso, preda di un raptus improvviso, ha afferrato il monitor di un computer del pronto soccorso e lo ha scagliato contro una dottoressa in turno. Per la malcapitata, dopo le cure del caso, sono scattati sette giorni di prognosi.
A distanza di quattro giorni, la 40enne, originaria dell’Est Europa, è di nuovo finita nel mirino degli inquirenti. Venerdì sera, nella centrale piazza del Comune, stando a quanto ricostruito, avrebbe tentato di rapire un bambino di due anni che si trovava a passeggio con i suoi genitori. Il padre, ” seduto ai tavoli all’aperto di un locale pubblico” spiega la questura, avrebbe notato con la coda dell’occhio “una donna che si avvicinava al figlio e lo afferrava con entrambe le braccia nel tentativo di portarlo con sé. A quel punto l’uomo si frapponeva tra il piccolo e la donna e, dopo aver cercato di allontanarla, riceveva uno schiaffo in volto prima che quest’ultima si allontanasse definitivamente”.
Per la donna la fuga e l’anonimato non sarebbero durati che una manciata di ore. Grazie ad indagini-lampo è stata identificata e fermata domenica mattina a piazzale Gramsci. La 40enne, già gravata da un foglio di via, non avrebbe neppure dovuto trovarsi in città. Così, oltre alla denuncia ricevuta a seguito dell’aggressione al pronto soccorso, per lei è scattata anche quella per i reati di tentato sequestro di persona minore, percosse e inosservanza del foglio di via.
Articoli: Paura a Viterbo dopo il tentato rapimento: “Sarei morta d’infarto se fosse successo a mia nipote” – Tentato rapimento a Viterbo: fermata una 40enne, aveva il divieto di entrare in città – Tentato rapimento di una bimba a piazza del Comune: “Ci siamo trovate lì e ci è preso uno spavento” – Prova a portare via una bambina dal passeggino, il padre interviene e lei gli dà un pugno – Lancia lo schermo del pc contro una dottoressa al pronto soccorso del Santa Rosa
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
