La macchina della sindaca Chiara Frontini con i giornali e vicino un paio di scarpe a spillo e un paio di mutandine rosse
Viterbo – Sexy performer ai danni della sindaca, resta per ora sulla graticola l'”artista” viterbese 47enne A.M. che la notte di San Valentino dell’anno scorso ha lasciato accanto alla Lancia Y di Chiara Frontini, parcheggiata in via Garibaldi, un paio di scarpe con i tacchi a spillo e sopra delle mutandine di pizzo rosse. Sulla maniglia dell’auto un cartellino con la scritta “Do not disturb”.
Un “allestimento” – non si sa se artistico o goliardico – destinato a un amico, un errore di persona, uno sbaglio di vettura, a detta del 47enne che, rintracciato a stretto giro dalla Digos, è stato denunciato altrettanto velocemente dalla prima cittadina, la quale, intenzionata ad avere giustizia, giovedì tramite i legali dello studio Massatani, si è opposta alla richiesta di archiviazione da parte della procura del fascicolo per l’atto vandalico a sfondo sessista.
Il 47enne, difeso dall’avvocato Lorenzo Marinetti, merita per la Frontini di essere processato. L’ultima parola spetta alla gip Fiorella Scarpato che si è riservata di valutare quanto rappresentato dai difensori della sindaca.
Gli avvocati Roberto e Francesco Massatani
La buttò sulla “ignoranza” il performer 47enne, che abiterebbe a pochi palazzi di distanza da casa Frontini, e che a quanto è dato sapere non si sarebbe mai scusato formalmente con la sindaca. “Non sapevo che quella fosse l’auto della sindaca Frontini”, avrebbe spiegato in questura, assistito dall’avvocato Marinetti.
Ma per l’appunto la sindaca, che non ha mai trovato artistica né tanto meno goliardica la performance, chiede giustizia. Commentando “a caldo” nella sala d’Ercole l’accaduto, mise in discussione l’ipotesi di uno scambio d’auto e definì il gesto non solo di cattivo gusto ma anche come l’espressione di un atteggiamento denigratorio. Altro che “performance artistica”. “Nascondere una certa mentalità dietro il termine performance artistica è imbarazzante,” disse, sottolineando come certe azioni fossero offensive non solo nei suoi confronti ma verso tutte le donne.
Durante l’apertura del consiglio comunale del 17 febbraio 2024, Frontini ha approfondito ulteriormente la questione, evidenziando come l’autore dell’atto fosse evidentemente a conoscenza di dettagli molto personali, come il luogo in cui abitualmente parcheggia la sua auto e il fatto che suo marito non possieda la patente. Questo dettaglio evidenziato dalla presenza di scarpe da uomo sul lato passeggero dell’auto, indicando una premeditazione e una conoscenza specifica della sua vita privata.
Silvana Cortignani
La macchina della sindaca Chiara Frontini con i giornali e vicino un paio di scarpe a spillo e un paio di mutandine rosse – Nel riquadro l’avvocato Lorenzo Marinetti
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


