Un pastore tedesco – Immagine di repertorio
Vetralla – Pastore tedesco campione di aggressioni, il padrone ieri è stato condannato a una multa di 500 euro e a risarcire la parte offesa cui il giudice di pace Antonia Lucchesi ha riconosciuto una provvisionale di tremila euro. In aula la vittima, Marco Antonioli, che si è costituito parte civile con l’avvocato Paolo Casini. È invece difeso dall’avvocato Paolo Delle Monache l’imputato, un settantenne al quale è stata contestata l’omessa custodia dell’animale.
Si è chiuso così il processo per lesioni personali colpose al proprietario del pastore tedesco di Tre Croci che si sarebbe reso responsabile di tre aggressioni in poco più di un anno ai danni di altrettanti padroni che stavano portando a spasso il proprio cane. L’ultima aggressione risale a sabato 7 dicembre, quando il pastore tedesco si è scagliato contro il figlio della prima vittima, una donna che nell’estate del 2023 ha vissuto la stessa disavventura, riuscendo a mettersi in salvo grazie a un automobilista di passaggio che ha caricato in macchina al volo la donna e il suo animale. È andata peggio al figlio, un 33enne finito in ospedale cinque mesi fa, quando è stato aggredito col suo border collie di nome Oscar.“Il pastore tedesco ha sbranato il mio Oscar che è stato operato d’urgenza e io sono vivo per miracolo”, ha raccontato a suo tempo a Tusciaweb.
Vetralla – Alcune delle ferite riportate da Marco Antonioli
Il 10 ottobre di due anni fa è toccato a Marco Antonioli, un 58enne che ha raccontato, anche lui tramite Tusciaweb, la terrificante esperienza vissuta mentre passeggiava col suo cagnolino di taglia media Giggetto al guinzaglio presso il boschetto di Tre Croci. Al settantenne è stato contestato di avere omesso “un adeguato controllo e vigilanza su un cane di razza pastore tedesco di sua proprietà e comunque posto sotto la sua custodia e responsabilità”.
“Il cane –viene sottolineato nel capo d’imputazione – fuoriuscendo privo di museruola e/o di altro strumento di contenimento dal cancello della sua abitazione lasciato incautamente aperto, aggrediva la parte offesa e il suo care che stava portando a passeggio”.
Il 58enne, medicato al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle e successivamente presso l’ambulatorio di ortopedia della Asl, mentre Gigetto è finito dal veterinario, ha riportato lesioni personali giudicate guaribili in 62 giorni.
Lesioni consistite in “trauma contusivo del volto, distrazione cervicale escoriazioni multiple, contusioni multiple, ferita mano destra lesione osteo-legamentosa caviglia destra altre ferite della faccia, contusione della faccia del cuoio capelluto e del collo distacco malleolo tibiale destro e peroneale sinistro”.
Silvana Cortignani
Paolo Delle Monache e Paolo Casini
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


