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Sette anni fa la morte in carcere di Andrea Di Nino, la sorella: “Fu sepolto con la tuta della Roma…”

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Il servizio delle Iene sulla morte di Andrea Di Nino

Roberto Toselli – Il servizio delle Iene sulla morte di Andrea Di Nino

Popolo Sovrano - La puntata dedicata a Andrea Di Nino

Popolo Sovrano – Puntata dedicata a Andrea Di Nino


Viterbo – (sil.co.) – Mercoledì 21 maggio saranno passati sette anni dalla morte in una cella d’isolamento del carcere di Mammagialla del detenuto 36enne romano Andrea Di Nino.

Fu seppellito con la tuta della Roma che meno di un mese prima aveva chiesto come regalo a una delle sorelle per il suo compleanno: “Il suo compleanno era il 23 aprile e lui mi chiese una cosa sola, la tuta della Roma. Gliela abbiamo messa dopo che era morto”.

Lo ha raccontato lei stessa all’ultima puntata delle Iene, in cui è stato intervistato il supertestimone Roberto Toselli. Di Nino, in carcere per spaccio, soffriva di epilessia secondaria a un trauma cranico. Ciononostante sei giorni prima era stato giudicato idoneo all’isolamento, dove era stato condotto per essere finito alle mani con un detenuto nordafricano. 

“Io so che lo hanno ammazzato, ero là”, ha confermato alle Iene, uscendo allo scoperto, Roberto Toselli.

“Ero anche io in isolamento, due stanze più in là, e con uno specchietto tra le sbarre ho visto la squadretta della morte composta da cinque penitenziari che lo ha picchiato, mentre lui urlava chiedendo aiuto e invocando la mamma, per poi portarlo fuori morto”.

“Sono stati Ispettore, Caramella, Bomboletta, Terminator e Sceriffo. Erano la squadretta della morte”, ha ribadito. 

La sua attendibilità è al vaglio della procura, dopo la denuncia presentata lo scorso 22 ottobre dai familiari, contattati da Toselli tramite il social Tik Tok su cui avevano fatto appello, i quali hanno chiesto la riapertura delle indagini per omicidio volontario, dopo il rinvio a giudizio per omicidio colposo di un sanitario e di un agente della casa circondariale Nicandro Izzo di Viterbo.  

L’articolo pubblicato il 24 ottobre 2024 da Tusciaweb: Morte di Andrea Di Nino, spunta un supertestimone: “Non fu suicidio, è stato ucciso”


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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