Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Le parole del presidente della Provincia, Alessandro Romoli, durante le celebrazioni della 79esima festa del 2 giugno - FOTO e VIDEO

“La Repubblica è un progetto da costruire ogni giorno”

di Elisa Cappelli
Condividi la notizia:


Viterbo – “La Repubblica è un progetto da costruire ogni giorno”. Così il
presidente della Provincia, Alessandro Romoli, alla celebrazione della 79esima festa della Repubblica italiana.

Alessandro Romoli

Alessandro Romoli


La cerimonia si è svolta questa mattina a piazza San Lorenzo, alla presenza delle principali autorità civili, militari e religiose.

Tra loro la sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, il prefetto di Viterbo, Gennaro Capo, il questore Luigi Silipo, il comandante provinciale dei carabinieri, Massimo Friano, il comandante provinciale della Guardia di finanza, Carlo Pasquali, il comandante della polizia locale, Mauro Vinciotti, il vescovo di Viterbo, Orazio Francesco Piazza, il capogruppo regionale di FdI, Daniele Sabatini, il consigliere regionale e vicepresidente del consiglio regionale, Enrico Panunzi.

In più la vicepresidente del parlamento europeo, Antonella Sberna.

Antonella Sberna

 

Antonella Sberna


“Gli italiani scommisero sulla forza della democrazia – ha detto il presidente della provincia, Romoli -. Fu una scelta tutt’altro che scontata. Un popolo diviso riuscì a ritrovare se stesso. La Repubblica è un progetto da costruire ogni giorno, partendo soprattutto dai territori, dalle province dai comuni. Lì si ascoltano i bisogni dei cittadini, si fa servizio alle comunità locali.

Viterbo - Piazza San Lorenzo - Festa della Repubblica

Viterbo – Piazza San Lorenzo – Festa della Repubblica


In un tempo attraversato da guerre – ha aggiunto Romoli – non dobbiamo abbassare la guardia, dobbiamo difendere i valori fondanti della nostra repubblica, la libertà, la giustizia sociale. Le nuove generazioni hanno un ruolo decisivo, dobbiamo offrire strumenti di fiducia e responsabilità affinché si sentano parte del progetto Repubblica”.

Gennaro Capo

Gennaro Capo


A precedere il discorso di Romoli, l’inno nazionale suonato dalla banda dell’aviazione dell’esercito e la lettura del discorso del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, da parte del prefetto Gennaro Capo. A seguire, l’intervento della prima cittadina.


“Il 2 giugno tutti si sentirono parte di una decisione importante – ha dichiarato la sindaca Frontini -. Si sceglieva la libertà e la democrazia. Il valore più importante che dobbiamo rispolverare è la responsabilità del singolo cittadino per la tutela della comunità”.

Chiara Frontini

Chiara Frontini


In piazza San Lorenzo presenti anche i gonfaloni della città e diverse associazioni combattentistiche e d’arma.

Durante le celebrazioni del 2 giugno sono state consegnate le onorificenze dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. Sono state, inoltre, premiate le scuole della Tuscia che hanno partecipato al concorso “L’Italia siamo noi”.

Elisa Cappelli


Viterbo - Piazza San Lorenzo - Festa della Repubblica

Viterbo – Piazza San Lorenzo – Festa della Repubblica


Le onorificenze al merito della repubblica italiana

Giuseppe Mancuso
Francesco Ruggiero
Sante Buttinelli
Pierluigi Catarcioni
Giovanni Fiumara
Andrea Pagliaroli
Lorenzo Vacca

Onorificenza di UFFICIALE dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana al Brigadiere dei Carabinieri Giuseppe MANCUSO (CC)
 
Il Brigadiere Giuseppe Mancuso ha maturato significativa esperienza presso la Direzione Centrale della Polizia Criminale e in un lungo periodo operativo nei Balcani, dedicandosi al contrasto della criminalità transnazionale.
Attualmente in servizio presso la Stazione Carabinieri di Vignanello, ha sempre dimostrato elevate virtù etico-militari, dedizione al servizio e capacità professionali di alto livello, operando in contesti complessi caratterizzati da instabilità politico-sociale e rischi per l’ordine pubblico.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui 3 encomi semplici, 4 elogi e diverse medaglie di benemerenza, a testimonianza del suo valore e del contributo dato al servizio.

Onorificenza di UFFICIALE dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana al Sottufficiale dei Carabinieri Dott. Francesco RUGGIERO
 
 Sottufficiale dell’arma dei carabinieri del ruolo d’onore, vittima del dovere e criminologo di comprovata esperienza. Nel corso della sua carriera, ha onorato con dedizione e coraggio l’uniforme dell’arma, distinguendosi anche in delicate e complesse missioni all’estero, contribuendo alla sicurezza e alla cooperazione tra i popoli. E’ stato decorato con il distintivo d’onore per “ferito in servizio” a testimonianza del suo alto senso del dovere e dello straordinario contributo reso al paese. Attualmente ricopre l’incarico di presidente della sezione di viterbo dell’unione nazionale mutilati per servizio, continuando con passione e spirito di servizio a tutelare i diritti di chi ha sacrificato la propria integrità fisica in nome delle istituzioni.

Onorificenza di CAVALIERE dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana al Sig. Sante BUTTINELLI
 
Nel corso della sua lunga carriera presso la Prefettura di Viterbo, il Sig. Sante Buttinelli ha sempre interpretato con straordinaria dedizione e profondo senso del dovere il proprio ruolo di Funzionario.
Distintosi per solide competenze e una non comune capacità di analisi e approfondimento, ha saputo affrontare con competenza le diverse materie affidategli, assumendo con responsabilità e consapevolezza i propri compiti.
La sua condotta, improntata ad estrema correttezza e lealtà verso l’Amministrazione, è stata esempio di integrità e coerenza, contribuendo a rafforzare il senso delle istituzioni e il valore del servizio pubblico.
Per il suo lodevole spirito di servizio e per l’affidabilità dimostrata nel tempo – riconosciuta sia dalla dirigenza che dalla cittadinanza e dal territorio – si conferisce oggi la presente onorificenza, quale segno tangibile di riconoscimento per il prezioso contributo prestato.

Onorificenza di CAVALIERE dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana al Tenente della Guardia di Finanza Pierluigi CATARCIONE  
 
Arruolato nel Corpo della Guardia di Finanza nel 1990, ha ricoperto numerosi incarichi operativi, iniziando presso la Tenenza di Molfetta in provincia di Bari come Comandante del Nucleo Mobile. In tale ruolo ha partecipato a importanti operazioni anticontrabbando con uso delle armi in diversi conflitti a fuoco, che hanno portato al sequestro di ingenti quantitativi di merce illecita, e ad azioni di contrasto al traffico di stupefacenti in un’area considerata all’epoca tra le più critiche del Paese.
Successivamente nominato Ufficiale, è stato assegnato al Gruppo di Viterbo con l’incarico di Comandante del Nucleo Operativo. Nel corso della carriera ha partecipato a importanti missioni internazionali in Afghanistan e in Kosovo, oltre che ad attività operative sul territorio nazionale.
Ha conseguito numerose specializzazioni e abilitazioni professionali, ricevendo riconoscimenti morali e onorificenze militari, sia nazionali che internazionali, per l’eccellente servizio prestato.

Onorificenza di CAVALIERE dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana al Gen. B. della Guardia di Finanza Giovanni Fiumara
 
 Arruolatosi nel 1982, ha attraversato con esemplare professionalità oltre quarantatré anni di carriera militare.
Tra i vari e importanti incarichi di comando che il Gen. Fiumara ha ricoperto in ambito nazionale, dal 1994 al 1999 ha comandato il Nucleo di Polizia Tributaria e la Compagnia della Guardia di Finanza di Viterbo, operando con elevato senso civico e contribuendo al presidio della legalità economica del territorio.
Il Generale Fiumara è un Ufficiale dalla solida preparazione accademica, è Revisore Legale, attualmente in servizio presso il Comando Generale della Guardia di Finanza e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con l’incarico di Ufficiale di collegamento con la Ragioneria Generale dello Stato. Con questa onorificenza si intende rendere omaggio non solo alla brillante carriera, ma anche all’esempio morale, all’impegno per il bene pubblico e al profondo legame umano e professionale che il Generale Giovanni Fiumara ha saputo instaurare con i territori e le persone al servizio delle quali ha operato.

Onorificenza di CAVALIERE dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana al Ten. Colonnello dell’Esercito Italiano Dott. Andrea PAGLIAROLI
 
L’Ufficiale tra i vari incarichi di comando ricoperti in ambito nazionale, durante l’impiego nell’operazione Strade Sicure sulla piazza di Messina, da novembre 2020 a maggio 2021, ha svolto un ruolo fondamentale nel coordinamento delle attività di controllo nelle “zone rosse” istituite per l’emergenza Covid-19.
Ha garantito l’efficace armonizzazione delle forze impiegate, assicurando la prontezza e la flessibilità necessarie al successo dell’operazione.
La sua attenta gestione delle misure precauzionali ha salvaguardato la salute dei militari sotto il suo comando.
Con la sua dedizione e capacità, ha elevato il prestigio del Raggruppamento “Sicilia Orientale” e dell’Esercito Italiano.

Onorificenza di CAVALIERE dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana all’ Ispettore della Polizia di Stato Lorenzo VACCA (Polizia di Stato)
 
Ispettore della Polizia di Stato, nel corso della sua carriera, ha dato costante prova di elevata professionalità, spiccato senso del dovere e straordinaria dedizione al servizio. Si è particolarmente distinto nei settori della sicurezza e del controllo stradale, ottenendo numerose benemerenze.
Esperto in materia di autotrasporto e sicurezza stradale, è stato più volte incaricato come docente e relatore presso istituzioni quali l’Istituto per Sovrintendenti di Spoleto, la Prefettura di Viterbo e diverse associazioni di categoria.
Di particolare rilievo il suo impegno nell’educazione stradale rivolta alle giovani generazioni, svolta con passione e partecipazione nelle scuole secondarie del territorio.


Il discorso del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

Cari Prefetti, con il referendum del 2 giugno 1946, il libero voto del popolo italiano per la Repubblica – con la partecipazione, per la prima volta, delle donne – coronò la lotta di Liberazione dal nazifascismo, di cui quest’anno ricorre l’80° anniversario, e fu premessa della Costituzione.

Quel patto tra popolo e istituzioni, fondato sui principi di libertà, democrazia e solidarietà, ispirato alla centralità della dignità umana e del lavoro, seppe realizzare, con il concorso di posizioni e culture plurali, una sintesi di valori condivisi e avviare la ricostruzione e il rilancio sociale ed economico dell’Italia.

Il compito di attuare in concreto gli ideali costituzionali, di renderli vivi nella società quale costante criterio ispiratore delle scelte, è una missione mai esaurita, affidata ogni giorno anzitutto alla premura di quanti, con dedizione e competenza, prestano la loro opera nelle istituzioni e nella società civile.

La Costituzione affida, infatti, a ciascun cittadino la responsabilità di
concorrere alla coesione sociale del Paese.

Nei diversi ambiti di azione, interviene l’impegno per assicurare effettiva
pienezza dei diritti, con servizi efficienti, legalità e sicutezza.

Promuovere iniziative e progettualità che favoriscano lo sviluppo delle diverse aree del Paese, ne valorizzino la ricchezza culturale e ambientale, affrontino i divari tertitoriali e le problematiche dei grandi centri urbani come delle aree interne, sollecita lo sforzo di chi sia investito di pubbliche responsabilità.

I Prefetti, nelle rilevanti funzioni loro affidate a tutela dell’interesse generale, della sicurezza e della coesione sociale, sono chiamati in prima persona a essere in ogni provincia motore dei processi di cooperazione istituzionale e qualificati artefici di dialogo e di mediazione, promuovendo in concreto i principi di imparzialità e buon andamento.

La comunità nazionale vi è grata per l’equilibrata opera che, insieme agli altri attori istituzionali, svolgete prevenendo e contrastando ogni forma di criminalità e violenza, assicurando il sereno esercizio delle libertà dei cittadini.

Nell’azione di sostegno agli enti locali, soprattutto nei momenti di crisi amministrativa e finanziaria, negli interventi per superare le emergenze che colpiscono i territori, nella gestione del fenomeno migratorio, nell’opera prestata in occasione delle consultazioni elettorali, la rete delle Prefetture è risorsa preziosa al servizio del principio di unità del Paese e di valorizzazione delle sue autonomie istituzionali e sociali.

Rinnovo ai Prefetti e, loro tramite, a quanti si adoperano a servizio del bene comune, sentimenti di apprezzamento e di stima, unitamente ad auguri di buon lavoro, nell’auspicio che le celebrazioni del 2 giugno siano momento di unità e concordia intomo ai valori della Repubblica.

Sergio Mattarella
Presidente della Repubblica


Articoli: Giuseppe Mancuso è ufficiale al merito della Repubblica: “Riconosciuto l’impegno concreto verso il prossimo e la collettività” – Chiara Frontini: “L’identità nella comunità è ciò che si celebra ogni 2 giugno” – Festa della Repubblica, deposta la corona di alloro al monumento ai caduti – Panunzi: “Oggi come allora dobbiamo custodire e difendere i valori di libertà, giustizia e partecipazione” – Parata del 2 giugno a Roma, la Tuscia presente con quattro sindaci


Condividi la notizia:
2 giugno, 2025

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/