Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Carlo Alibrandi. Intervento particolarmente interessante, visto che Alibrandi ha militato nel movimento di Chiara Frontini ed ha contribuito alla sua elezione. Le sue osservazioni, quindi, non possono essere frutto di pregiudizi, ma solo di “postgiudizi” fondati sui fatti.
– Pregiatissimo direttore Carlo Galeotti ancora una volta sono costretto ad importunarla ma l’ennesima affermazione, lanciata come una perla di saggezza dell’assessore Aronne, ahimè, non mi lascia altre possibilità.
Questa volta l’irrefrenabile stimolo nasce dalla replica piccata che l’assessore, impegnato in più di 50 cantieri (strano che il tempo per i nastri e per i social lo trova sempre), scaglia contro il suo articolo “sulla Fontana a Sfera nuova impresa della giunta Frontini”.
Carlo Maria Puglisi Alibrandi
Finalmente possiamo certificare che il movimento civico “Viterbo 2020” è stato solo un bluff. Dissolto come neve al sole, subito dopo la consultazione elettorale. È stato un colpo di teatro, magistralmente eseguito al solo fine di raggiungere il potere ed esercitarlo. Anche perché da tre anni a questa parte, non c’è più alcun movimento civico che alimenti dal basso, l’azione dell’esecutivo cittadino.
Torno alle affermazioni dell’assessore, a quelle poche righe dell’illustre professionista prestato alla politica, che fa un vero e proprio outing, dichiarando candidamente che “L’unica cosa che non possiamo fare è educare le persone”. Eh no caro assessore. Non ci sto.
Perché vede direttore, io lo capisco. Immagino come ci si possa sentire a subire critiche continue, sia sui giornali che sui social, da gente che non sa nulla delle difficoltà, che non ha la benché minima idea dell’energia e dell’attenzione che serve per gestire tutti questi cambiamenti ma voi, ahiimè, siete stati chiamati a governare esattamente per questo.
Lo ripeto, capisco perfettamente la frustrazione che si può provare dedicando risorse e tempo a processi che magari, per il cittadino, per la casalinga del Barco, possano venir ridotti a pure banalità ma è proprio la base del ragionamento che è sbagliata.
Voi avete proposto un cambiamento.
Vi è stato chiesto un cambiamento.
E il cambiamento è anche nella radice culturale.
Non si può attuare un cambiamento se non c’è controllo.
La città è preda della più generalizzata anarchia. E lei dice che “voi” non potete educare i cittadini?
Voi invece, dovete!
In quella frase c’è racchiuso il de profundis del civismo e di tutte i concetti legati a quello, usati abilmente dalla candidata Frontini per arrivare alla poltrona da sindaco. Perché è chiaro che se da una parte educare i cittadini, o in generale l’educazione alla cittadinanza, è un processo educativo che mira a formare individui responsabili e attivi, magari capaci di partecipare pienamente e consapevolmente alla vita civica, culturale e sociale, nel rispetto dei diritti e dei doveri, dall’altra, dichiarare impunemente che “L’unica cosa che non possiamo fare è educare le persone” vuol dire “abbiamo scherzato!”.
Significa continuare a vivere come bruti senza il rispetto delle regole. Con tanti saluti al civismo. Sono tre anni che la giunta Frontini ci dimostra quotidianamente con i fatti che le belle promesse, riservateci durante gli 8 anni e mezzo di opposizione, sono servite essenzialmente per garantirsi un lauto stipendio per almeno 5 anni; oggi ne abbiamo la conferma, fatta per stessa ammissione del suo campione politico, l’assessore onnipresente Aronne, il vero sindaco ombra.
Quindi invece che educare al rispetto delle regole civili i cittadini, proprio per assicurare una loro crescita anche culturale, si preferisce alzare una barriera che, prima o poi, in mancanza di vigilanza, verrà anche essa oltrepassata e vandalizzata. Anche perché, dopo le 8 di sera, il rispetto delle regole è affidato alla bontà di quei cittadini che vi hanno chiesto di rimediare anche ai maleducati.
Questo atteggiamento che definirei alquanto ipocrita , è perfettamente in linea con lo stile di questa giunta, che a dire la verità non si discosta molto da quello di chi l’ha preceduta. Procacciatori di consenso. ci si aspettava chiusura del centro, verde, sostenibilità, dopo gli scempi dei precedenti. E invece…
Perché vede direttore, quello che è successo alla fontana a sfera, avviene quotidianamente anche in altre zone di Viterbo, con una certa predilezione per il centro storico.
Non sanzionare certi atteggiamenti,(sosta selvaggia, immondizia, fenomeni che imbrattano palazzi pubblici al solo fine di farsi pubblicità a cui, addirittura, vengono concesse interviste e che dovrebbero essere invece sanzionati) equivale a non educare i cittadini. Quello che la giunta Frontini non vuole fare.
Questo nonostante ci avessero riempito la testa con tante belle parole che invece richiamavano quell’educazione, quel senso di rispetto per la città, che lo stato in cui versa Viterbo dimostrano essere rimaste lettera morta. Perché si sa: far rispettare le regole fa perdere consensi e allora è meglio fare proclami e poi non rispettarli. Come l’Italia tutta.
Quindi lo ripeto: Voi dovete educare i cittadini. Anche a costo di perder consenso.
Questo significa coraggio.
Questo significa cambiamento.
Carlo Alibrandi
Articoli: L’assessore Emanuele Aronne: “Assorbenti nel filtro, Fontanasfera ko ma ripartirà…” – Fontanasfera senza acqua e nel più completo degrado, nuova impresa della giunta Frontini… di Carlo Galeotti – Fontanasfera, la rinascita dell’acqua e dell’arte
