Viterbo – “In ospedale ho detto che ero caduto da un albero, perché mi vergognavo a dire che le costole me le aveva rotte la mia compagna a legnate”. Ha esordito così ieri in tribunale un 66enne chiamato a testimoniare davanti al collegio come parte offesa nel processo in cui la sua convivente, da 18 anni, è imputata di maltrattamenti aggravati in famiglia. È il secondo caso di “violenza domestica al contrario” in pochi giorni.
In tribunale il caso di un uomo aggredito dalla compagna – Foto di repertorio
“La nostra storia è così, siamo due matti, ma stiamo sempre insieme e ci vogliamo sposare”, ha proseguito l’uomo, presunta vittima di reiterati pestaggi da parte della compagna che proprio nel giorno della festa della donna, l’8 marzo 2023, l’avrebbe preso a calci e pugni, costringendolo a rifugiarsi in bagno, bastonandolo poi con lo stesso ciocco di legno con cui aveva tentato di scardinare la porta per stanarlo dal gabinetto.
Eppure l’uomo, un 66enne dell’Alta Tuscia, non ha sporto querela. “Non ce l’aveva con me, ce l’aveva con il mondo. È finito tutto in caciara una decina di anni fa, quando sono morti i suoi genitori e lei non è riuscita a mantenere l’azienda di famiglia. Litighiamo, ma ci vogliamo bene. Finisce tutto subito”, ha detto, difendendo la loro relazione.
Il 3 gennaio 2016 gli avrebbe spezzato un bastone sulla schiena e lo avrebbe minacciato con un coltello. Un paio di anni fa lo avrebbe inseguito con una pala da muratore e poi picchiato. Un’altra lo avrebbe aggredito al bar del paese. “Mi chiudevo al bagno finché non le passava”, ha ammesso a fatica il 66enne, interrogato dalla pm Aurora Mariotti.
Si torna in aula a luglio.
Silvana Cortignani
– “Preso a stampellate da mia moglie per anni”, donna a giudizio per maltrattamenti
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva
