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Tribunale - Vittima l'ex marito che ieri ha testimoniato - Ad agosto è finito in ospedale

“Preso a stampellate da mia moglie per anni”, donna a giudizio per maltrattamenti

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Viterbo - L'avvocato Guido Conticelli

Viterbo – L’avvocato Guido Conticelli

  • Viterbo –  (sil.co.) – “Mia moglie m’ha preso a stampellate per anni”, la donna è finita a giudizio per maltrattamenti aggravati.
  • Presunta vittima l’ex marito ultraottantenne, parte civile con l’avvocato Guido Conticelli, che lo scorso 4 agosto sarebbe finito in ospedale a causa dell’ennesimo pestaggio da parte della ex. Per la donna, difesa dall’avvocato Vania Bracaletti, è entrato nel vivo ieri il processo con giudizio immediato davanti al collegio del tribunale di Viterbo. Testimone la parte offesa, padre di tre figli avuti da un precedente matrimonio e due avuti dall’imputata.
  • L’uomo, giunto in tribunale con le stampelle a causa dei suoi problemi di salute, ha parlato di stampellate al ritmo di tre-quattro volte al mese. La coppia è stata insieme quarant’anni. 
  • “Saranno stati tre anni che mi menava, ho tardato a denunciarla solo per la vergogna. Il motivo è che lei aveva un amante, che le telefonava tutte le sere verso mezzanotte e tutte le mattine all’alba. Eravamo separati in casa. e se le dicevo qualcosa erano stampellate. Poi mi sputava in faccia, mi dava del bastardo, del birbaccione e del delinquente, vivevo nel terrore”.
  • Il 4 agosto lo avrebbe chiuso fuori del bagno grande e lui avrebbe smontato la maniglia: “Io volevo andare in quello grande, non in quello piccolo. Mi riprendeva pure, per farmi togliere l’invalidità al cento per cento. Prendeva lei tutti i soldi e a me lasciava 40 euro. Mi tirava i piatti e buttava il cibo per terra  Non voleva stare con me, ma non se ne andava”, ha riferito.
  • Sia la sera del 4 agosto 2024 che il giorno successivo nell’abitazione della coppia sarebbero intervenute le forze dell’ordine. Un referto del pronto soccorso del Santa Rosa, corredato delle foto di mani e delle braccia, documenterebbe le lesioni. In ospedale sarebbe stato portato dal 118 in ambulanza,
  • “Una volta che sono uscito a fare la spesa con mio figlio, al ritorno mia moglie non apriva. Ho dovuto chiamare i vigili del fuoco che, per aprire, hanno dovuto tirare giù la porta. Lei se ne è uscita che non aveva sentito”, ha concluso.  
  • La coppia dopo la querela si è separata legalmente e la moglie, allontanata dal giudice ha lasciato casa. Il processo riprenderà a febbraio dell’anno prossimo.

Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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20 maggio, 2025

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