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“Viabilità al collasso, strade messe male, parcheggi inesistenti e sollecitazioni alla sindaca Frontini sempre disattese”

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Sandro Zucchi

Sandro Zucchi

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Sandro Zucchi, presidente dell’Aci al direttore Carlo Galeotti sulla situazione del traffico in città e le mancate risposte da parte dell’amministrazione comunale.

– Caro Carlo, ti scrivo questa lettera aperta per significare che tutte le mie ripetute sollecitazioni alla sindaca di Viterbo Chiara Frontini, all’assessore al Traffico e all’amministrazione comunale tutta, sono state sempre disattese.

A quanto pare sembra che soltanto noi, Automobile Club Viterbo e TusciaWeb, sentiamo la necessità di evidenziare una situazione della viabilità urbana quasi al collasso, sia in estate che in inverno con le scuole aperte; uno stato del manto stradale sempre peggiore dopo ogni evento atmosferico; una segnaletica orizzontale e verticale pressoché fatiscente.

I recenti fatti luttuosi che hanno portato alla morte di un quindicenne, i ripetuti incidenti all’ordine del giorno, sono la dimostrazione palese che la situazione è diventata insostenibile, che dopo tre anni di amministrazione è necessario intervenire subito sulle strade di maggior scorrimento, senza dimenticare che gli stessi problemi sono presenti in tutto il comprensorio del comune di Viterbo.

Le strisce pedonali assenti o invisibili, vanno rifatte subito.
 
Non c’è parcheggio all’interno del centro storico, sia per i residenti, sia per i clienti delle poche attività commerciali che, ancora stoicamente, cercano di rimanere aperte.

Non ci sono più parcheggi neppure nella periferia della città, a meno che non si voglia sostare sulla “meravigliosa” pista ciclabile che è stata costruita.

I 400 chilometri di rete viaria urbana sono tanti e, ad onor del vero, qualcosa è stato pure fatto, ma non basta. Ce lo chiedono i pedoni, ce lo chiedono gli automobilisti, ce lo chiedono tutti i cittadini. 
 
Caro Carlo, il “pungolamento” quotidiano dei tuoi articoli è di vitale importanza per il futuro della viabilità nella nostra città.

Ti ringrazio per il tuo interessamento e auspico di poter continuare insieme questa battaglia, che porto avanti da sempre e, da tre anni, con questa amministrazione, in difesa di automobilisti e pedoni, per una migliore sicurezza e qualità della vita dei nostri concittadini.
                                                                                                                                                                                                   

 Sandro Zucchi
                                                                                                                      Automobile Club Viterbo


Caro presidente,

purtroppo la situazione che descrivi è quella reale. L’amministrazione Frontini si è distinta per ritardi e incapacità in vari settori. Basti pensare al verde pubblico, dove, a fronte di spese notevoli e superiori al passato, il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Per quanto riguarda le strade, la situazione è quella che hai descritto. Sottolineo solo un paio di cose, a cui hai accennato anche tu. L’inutile e cervellotica pista ciclabile, che oltre a essere priva di senso in molte sue parti, è già diventata un relitto urbano: scolorita e semicancellata. Va poi detto che se si realizza una pista ciclabile — sulla quale nessuno passa, per ovvi motivi — bisognerebbe, per così dire, difenderla. E invece il comune lascia che venga usata normalmente come parcheggio. Anche quel ciclista che, ogni dieci giorni, volesse percorrerla, la troverebbe occupata. Ma ribadiamo: si tratta solo del parto cervellotico di un’amministrazione che ormai vive in un mondo parallelo tutto suo. Che fa lavori senza mai verificare che siano fatti a regola d’arte. Proprio come nel caso della pista ciclabile.

Ma vengo a una questione che mi sta più a cuore. Com’è possibile che questa amministrazione non abbia ancora messo mano al rifacimento di tutta la segnaletica orizzontale? Un amministratore mi ha spiegato che, per rifarla, tutta in un colpo solo, ci vorrebbero dai 300 ai 400 mila euro. Diciamo per capirci: tre o quattro volte quanto ci costa la sindaca in un anno. Una cifra assolutamente abbordabile, tenendo conto che i proventi delle multe dovrebbero essere finalizzati proprio alla sicurezza stradale, e quindi anche alla segnaletica. E invece, niente. E chi ci va di mezzo? Il cittadino, che rischia la vita ogni volta che attraversa una strada sulle strisce pedonali che ormai sono invisibili in quasi tutta la città.

Ma sembra che dei cittadini poco importi a questa amministrazione. E la stessa cosa si potrebbe dire di molte delle precedenti amministrazioni .

Un’ultima notazione. Fai un cenno al quindicenne morto in viale Trieste. Come ricorderai, ho scritto un editoriale esponendomi pesantemente. Ero consapevole che qualche imbecille avrebbe arricciato il naso. Che qualcuno avrebbe parlato di “strumentalizzazione della morte” di un quindicenne. A parte l’analfabetismo linguistico e morale che questa argomentazione comporta, va sottolineato che anche il silenzio su quella morte è una forma di strumentalizzazione. Anche il non denunciare certi comportamenti indecorosi di alcuni politici è una strumentalizzazione. E allora mi sono detto: del giudizio di qualche deficiente non mi interessa. Quello che mi muove è la vita perduta di Leonardo. E serve individuare — se ci sono — responsabilità e comportamenti non adeguati. Non ho potuto, come è capitato a molti cittadini, non sentire Leonardo come mio figlio. E allora, a rischio di essere stigmatizzato — cosa che mi frega pochissimo — ho deciso di stare dalla parte di Leo, dei suoi genitori, dei suoi amici. Dalla parte della loro e della mia rabbia. Dalla parte del loro e del mio dolore. E di fregarmene di qualche prezzolato giudizio.

In realtà, devo dire — cosa che non mi aspettavo — che in tantissimi hanno condiviso il mio pensiero. La vergogna per un’amministrazione che si è praticamente defilata. E si è preoccupata solo di buttare del catrame a freddo in qualche buca a caso il giorno dopo la tragedia. Nessuna voce si è levata a parlare di strumentalizzazioni, perché si è capito perfettamente il senso del mio editoriale. Ripeto: cosa inaspettata. E cosa che fa ben sperare sul senso etico di molti cittadini viterbesi. 

E allora, anche per Leonardo, per dare senso alla sua giovanissima vita spezzata, è bene che — se vuoi, insieme — si incalzi questa amministrazione insipiente, che invece di risolvere i problemi passa da una conferenza stampa inutile all’altra, da un’inaugurazione del nulla all’altra, da un moto di autoincensamento all’altro. Senza alcuna vergogna.

Raccolgo il tuo invito. Incontriamoci e vediamo cosa è possibile fare per salvaguardare la vita e la sicurezza dei cittadini viterbesi. Noi ci siamo.

Carlo Galeotti


 – Il silenzio e il catrame… di Carlo Galeotti


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