- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Furbetti del cartellino, finito nel nulla processo a tre medici e due tecnici radiologi

Condividi la notizia:


Orte - L'ospedale

Orte – L’ospedale

Orte – È arrivata prima la pensione. Furbetti del cartellino alla casa della salute di Orte, processo prescritto per quattro imputati mentre per il quinto è stata dichiarata la non punibilità per particolare tenuità del fatto.

Si è chiuso così, ieri davanti al giudice Giacomo Autizi, il processo ai cinque dipendenti della Asl di Viterbo, tutti nel frattempo in pensione, imputati di truffa aggravata allo stato.

Alla sbarra tre medici e due tecnici radiologi che, dopo avere regolarmente timbrato il cartellino, si sarebbero allontanati dal posto di lavoro per andare al bar o a fare la spesa. 

Gli episodi contestati sarebbero stati circoscritti a caffè consumati al bar in orario di lavoro e allontanamenti di altrettanto breve durata dagli ambulatori per motivi personali.

Le indagini, per fatti risalenti al 2016, sono state condotte da carabinieri e guardia di finanza tra il 2017 e il 2018.

La Asl, a partire dal primo marzo 2014, aveva disposto che l’ambulatorio di radiologia, a causa della carenza di dottori, sarebbe stato ridimensionato, rimanendo aperto all’utenza dalle ore alle 14 solo tre giorni alla settimana, il lunedì, mercoledì e venerdì.

In questo contesto, i due tecnici radiologi sarebbero stati pagati per lavorare sempre cinque giorni, ma col divieto di fare lastre il martedì e il giovedì, non essendoci il medico radiologo. 

Tra gli imputati una ex logopedista, da tempo pensionata, accusata di assenteismo come gli altri imputati, nel periodo che va dall’11 aprile al 29 giugno 2016. Per lei, difesa dall’avvocato Giuseppe Picchiarelli, lo scorso dicembre hanno testimoniato sono stati sentiti il dottor Marco Marcelli, direttore dell’unità operativa complessa di neuropsichiatria infantile, e il collega Adrio Savini, dal 1989 psicologo coadiutore e responsabile della terza sezione di neuropsichiatria infantile della Asl di Viterbo.

Entrambi i dirigenti medici hanno spiegato come la logopedista di neuropsichiatria infantile lavorasse sia presso gli ambulatori della casa della salute di Orte, sia esternamente. E ancora: “In casi rari e isolati era previsto che svolgesse anche terapie a domicilio, per bambini che richiedessero interventi particolari”. “Era legittimata ad allontanarsi dalla casa della salute per lavorare all’esterno”, hanno riferito al giudice.

Silvana Cortignani


Articoli: “Logopedista accusata di assenteismo, lavorava fuori e dentro la casa della salute” – “Tecnici radiologi pagati per lavorare 5 giorni alla settimana, ma col divieto di lavorare martedì e giovedì…” – Furbetti del cartellino alla casa della salute, raffica di udienze per cinque presunti assenteisti – Assenteismo alla casa della salute, ennesimo rinvio – Furbetti del cartellino, 16 testi pronti a difendere i cinque imputati – Al bar o a fare shopping in orario di lavoro, tre medici e due tecnici accusati di assenteismo – Assenteismo alla casa della salute, a processo cinque dipendenti della Asl – Assenteismo alla casa della salute, 5 indagati


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia: