Viterbo – Il corteo storico di Santa Rosa, con i suoi oltre 300 figuranti in abiti d’epoca, ha sfilato per le vie di Viterbo, rievocando secoli di storia e devozione in questo anno giubilare. L’evento, che ogni anno unisce la comunità, celebra la patrona della città e la sua radicata centralità nella vita dei viterbesi.
La processione, che ha avuto inizio dal santuario di Santa Rosa, ha attraversato la città fino a raggiungere la cattedrale di San Lorenzo. Qui, dopo il saluto del vescovo Orazio Francesco Piazza, il corteo ha ripreso il suo cammino per fare ritorno al santuario, dove si è concluso con la benedizione del vescovo con il cuore della patrona.
Santa Rosa – Il corteo storico
L’intento del corteo è quello di riproporre, quanto più fedelmente possibile, l’abbigliamento in uso dal 1251 (anno della morte della santa) al 1800. La serietà e la compostezza dei figuranti offrono uno spaccato molto fedele della vita viterbese nei secoli passati. I figuranti rappresentano un grande numero di personaggi storici: rosine, boccioli di Santa Rosa, valletti, podestà, milizie, terziari francescani, nobili, sindaci, sottoprefetti, notai, corazzieri, cavalieri di Malta e delegati pontifici.
Anche quest’anno, il corteo ha accolto le delegazioni di Soriano nel Cimino, con costumi del 1300, e di Vitorchiano, con il “Gruppo Fedeli di Vitorchiano” i cui abiti sono di scuola michelangiolesca della fine del 1600.
Santa Rosa – Il corteo storico
Le radici di questa tradizione affondano nel 1258 quando, per volontà di Papa Alessandro IV, il corpo incorrotto di Santa Rosa fu traslato dalla chiesa di Santa Maria in Poggio all’attuale Santuario. Nel 1512, le autorità locali ordinarono che questa “pia devozione” si ripetesse per sempre.
Luca Trucca
– Il corteo storico si prepara a sfilare per le vie della città – Tutti i figuranti
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