Viterbo – “L’intelligenza artificiale può ampliare la nostra libertà o ridurla, dipende da come decidiamo di usarla”. Con questa riflessione Barbara Gallavotti, biologa e divulgatrice scientifica, sarà protagonista domani – venerdì 17 ottobre alle ore 18 nell’auditorium di Unindustria a Valle Faul– del terzo grande appuntamento dei Pirati della Bellezza, il festival della parola e del pensiero che quest’anno è dedicato ad Alan Turing, padre dell’informatica e pioniere dell’intelligenza artificiale.
Barbara Gallavotti
Dopo l’incontro del 15 ottobre con il filosofo Gino Roncaglia, che ha affrontato le sfide dell’editoria e della conoscenza nell’era digitale, Gallavotti guiderà il pubblico in un viaggio tra biologia e tecnologia, interrogando i confini tra intelligenza naturale e intelligenza artificiale.
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L’obiettivo è riflettere sulle implicazioni etiche e culturali di una rivoluzione che sta ridefinendo la nostra idea di pensiero e creatività. “Ogni strumento potente – ricorda Gallavotti – ha un doppio volto: può educare o diseducare, unire o dividere, ampliare la libertà o limitarla”.
Dedicato a Turing, il festival invita a guardare l’intelligenza artificiale non come una minaccia, ma come uno specchio del nostro tempo: un modo per capire, attraverso le macchine, qualcosa di più profondo su noi stessi.
Patrizia Prosperi
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