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Geloso della moglie infierisce a sprangate sul rivale, condannato

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Viterbo – (sil.co.) – Geloso della moglie, un 48enne se la prende col sospetto rivale, ma alla fine ad avere la peggio è stato lui che durante la colluttazione è precipitato per le scale fratturandosi una tibia ed è pure finito a processo. Lievi lesioni per la parte offesa, mentre lui ancora ne soffre ed è stato condannato. La moglie inoltre è sospettata di avere testimoniato il falso al processo. 


Carabinieri e 118 - immagine di repertorio

Carabinieri e 118 – immagine di repertorio


Vittima un vicino di casa cinquantenne che sarebbe stato aggredito dall’imputato in preda a un raptus di gelosia la sera del 5 settembre 2022, prendendogli a sprangate la macchina e malmenandolo con la stessa mazza da baseball. La vittima avrebbe riportato lesioni per 5 giorni al braccio, come ha detto lui stesso testimoniando davanti al giudice Jacopo Rocchi. Danni seri alla vettura del presunto rivale, mentre l’imputao 48enne sarebbe precipitato da solo per le scale del condominio.

“La carrozzeria era praticamente distrutta ed era stato colpito anche il motorino del figlio, parcheggiato anch’esso nel cortile condominiale”, ha riferito uno dei carabinieri intervenuti sul posto col 118, mentre la parte offesa ha nel frattempo ritirato la querela. L’imputato, difeso dall’avvocato Luigi Mancini, se l’è cavata con una condanna a dieci mesi di reclusione.

“Un amico aveva detto a mio marito che il vicino faceva lo strano con me e anche io avevo sentito delle voci, così quella sera tra loro doveva esserci un chiarimento. Ma hanno litigato ed è stato mio marito ad avere la peggio, perché durante la colluttazione è caduto per le scale e si è rotto una tibia, una frattura che gli sta ancora dando problemi”, ha detto la moglie, negando però le mazzate alla vettura del rivale.

Teste inattendibile, secondo l’accusa, che ha chiesto una condanna a 9 mesi dell’imputato, il quale, rilasciando spontanee dichiarazioni ha negato di avere mai usato una mazza, ribadendo di essere scivolato da solo per le scale quando si sono sfiorati.

Il giudice lo ha condannato a 10 mesi di reclusione e rinviato gli atti in procura per il reato di falsa testimonianza a carico della moglie.


 Geloso della moglie, danneggia l’auto del vicino e lo prende a mazzate…


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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