Viterbo – (sil.co.) – Geloso della moglie, danneggia la macchina del vicino di casa e lo aggredisce con una mazza da baseball.
Era il 5 settembre 2022. Protagonista un noto pluripregiudicato viterbese di 47anni, difeso dall’avvocato Luigi Mancini, finito a processo per lesioni e danneggiamenti aggravati. Vittima un vicino di casa di 49 anni.
A spingerlo, secondo la difesa, sarebbe stata la gelosia nei confronti della moglie, cui la vittima avrebbe rivolto per interposta persona apprezzamenti non graditi, commentandone l’avvenenza in presenza di un amico comune incontrato a Viterbo, in piazza del Teatro, che invece di farsi i fatti propri li avrebbe riferiti al 47enne, convincendolo che volesse importunare la sua signora.
È finita con l’accanimento nei confronti della vettura del presunto rivale, trovata parcheggiata nel piazzale condominiale sotto casa, cui avrebbe provocato “varie bozzature sul cofano anteriore, sugli sportelli anteriore e posteriore sinistro e la rottura del deflettore posteriore sinistro”.
Ma soprattutto, secondo l’accusa, sarebbe potuta finire in tragedia l’aggressione al vicino, colpito con una mazza da baseball al braccio sinistro e poi colpito con un pugno al volto. L’uomo. costretto a ricorrere alla cure dei sanitari del pronto soccorso, se l’è cavata con una prognosi di 5 giorni.
A distanza di due anni, nel frattempo, la parte offesa ha ritirato la querela. Ma resta la mazza da baseball, il cui “improprio” utilizzo prevede che il processo vada avanti d’ufficio.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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