Viterbo – “Chiediamo aiuto a san Francesco per la pace, non solo a Gaza, ma in tutto il mondo. San Francesco il mondo ha nostalgia dei tuoi piedi scalzi, della tua luce, del tuo anelito alla pace, alla carità, all’amore universale”, così padre Carmine Ranieri ieri sera nella basilica di San Francesco alla Rocca nel primo dei due giorni di celebrazioni dedicati a san Francesco d’Assisi.
Padre Carmine Ranieri
San Francesco è morto il 3 ottobre del 1226 ed è patrono d’Italia insieme a santa Caterina da Siena.
Alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni civili e religiose, un momento di raccoglimento ed una processione fino a piazza San Faustino piena di suggestione e molto sentita dai partecipanti.
Ad accompagnare la processione che ha portato nelle vie e piazze limitrofe alla basilica la reliquia e la statua di san Francesco, i frati francescani, i rappresentanti delle forze dell’ordine, l’assessore comunale Stefano Floris, la banda Ferentum, e diversi fedeli che non sono voluti mancare.
Precessione e celebrazioni per san Francesco
Al termine benedizione e un momento conviviale con la distribuzione dei “dolci di frate Jocopa” a tutti i presenti.
Oggi le celebrazioni continueranno con la messa pro episcopo alle ore 18,30 presieduta dal vescovo Orazio Francesco Piazza e concelebrata dai sacerdoti della diocesi di Viterbo.
Irene Temperini
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