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Morsi e calci alla ex sul pullman, ammanettato dalla polizia

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Viterbo – (sil.co.) – Sentenza rinviata a sorpresa per dare tempo all’avvocato di parte civile di esaminare la copiosa documentazione presentata dal nuovo difensore dell’imputato il giorno in cui era prevista la discussione del processo. Si tratta di qualche centinaio di pagine, tra cui trascrizioni di messaggi Whatsapp, che l’avvocato Luigi Mancini vuole studiare con attenzione per la parte offesa. 


Polizia e 118 - immagine di repertorio

Polizia e 118 – immagine di repertorio


Imputato di stalking, lesioni e resistenza davanti al giudice Jacopo Rocchi un 28enne che sei anni fa ha preso a morsi e calci la ex su un autobus di linea, costringendo la polizia ad ammanettarlo perché non voleva saperne di scendere. 

Era la vigilia della Befana del 2019, quando l’imputato ha picchiato la ex a bordo di un pullman del Cotral, davanti ai passeggeri e all’autista, che ha chiesto l’intervento della polizia. E’ venuto alla luce un calvario che, per la vittima, sarebbe andato avanti da due anni. 

Secondo quanto emerso l’uomo, uno straniero con cui aveva avuto una relazione, avrebbe morso la parte offesa alla mano destra, le avrebbe dato un calcio in mezzo alla schiena e avrebbe provato a strangolarla. Soccorsa dal 118, la vittima è stata medicata al pronto soccorso dell’ospedale Santa Rosa con una prognosi di 5 giorni.

“Quando siamo saliti noi a bordo, perché non voleva saperne di scendere, lo abbiamo trovato che si aggrappava dappertutto, si attaccava ai sedili, faceva il macello. Siamo stati costretti ad ammanettarlo”, ha raccontato in aula uno degli agenti della squadra volanti della questura di Viterbo intervenuti sul posto.

Lo scalmanato,  a suo tempo arrestato e colpito da divieto di avvicinamento alla parte offesa, difeso dall’avvocato Luigi Mancini, è a processo per stalking e lesioni ai danni della ex e per resistenza a pubblico ufficiale. I reati contestati coprono un lungo arco temporale, vanno da aprile 2017 aò 5 gennaio 2019, quando è finito al Nicandro Izzo . 

Era un sabato mattina, il 5 gennaio 2019, quando l’imputato, all’epoca 22enne, originario della Moldavia, avrebbe brutalmente aggredito la ex, italiana, mentre si trovavano entrambi a bordo del bus di linea della Cotral. 


Articoli: Morde e prende a calci la ex sul pullman, un calvario che per la vittima andava avanti da anni – Le spacca la faccia e prova a strangolarla sull’autobus


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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