Viterbo – “Nessuna tolleranza per le ideologie di odio”, l’assessore al Decoro cittadino, Giancarlo Martinengo, sulla copertura della scritta fascista apparsa a via Orologio Vecchio.
Viterbo – La scritta rimossa in via dell’Orologio vecchio
È stata prontamente rimossa e coperta l’offensiva scritta di stampo fascista apparsa nei giorni scorsi su un muro in via Orologio Vecchio, all’incrocio con via della Pace, nel centro storico di Viterbo.
L’intervento è stato eseguito dagli operatori di Viterbo ambiente, che hanno provveduto alla copertura del messaggio per ripristinare immediatamente il decoro dell’area e cancellare il richiamo a un’ideologia totalitaria.
Viterbo – Scritta fascista in via Orologio Vecchio
Sull’episodio è intervenuto l’assessore al Decoro cittadino, Giancarlo Martinengo: “L’amministrazione comunale condanna con assoluta fermezza la comparsa della scritta su un muro pubblico della città. Si tratta di un gesto grave e inaccettabile, che offende la memoria collettiva, i valori democratici e rappresenta al tempo stesso una chiara violazione del decoro urbano”.
Giancarlo Martinengo
“La nostra comunità si riconosce nei principi di rispetto, libertà e convivenza civile: nessuna manifestazione che richiami ideologie di odio o totalitarismo può essere tollerata, indipendentemente dal tema o dal contesto. La rimozione immediata della scritta è stato dunque un atto dovuto non solo per ripristinare l’ordine e la pulizia degli spazi pubblici, ma anche per riaffermare i valori di civiltà e responsabilità che devono guidare la vita comune. Continueremo a vigilare affinché la città resti un luogo accogliente, decoroso e rispettoso della dignità di tutti”, sottolinea Giancarlo Martinengo.
Viterbo – La scritta rimossa in via dell’Orologio vecchio
L’episodio, che aveva suscitato l’indignazione di residenti e associazioni, si chiude con la riaffermazione da parte delle istituzioni dei valori democratici e della lotta contro ogni forma di estremismo e vandalismo.
Luca Trucca
– “Spunta una scritta fascista su un muro del centro, un simbolo di violenza che va subito cancellato”



