Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Gentile direttore, camminando nel centro storico, all’angolo tra via Orologio Vecchio e via della Pace, ho trovato una scritta nera che occupa l’intera parete di un edificio: “Chiaro il grido del valore, fiero l’occhio, svelto il passo. Agli amici tutto il cuore, ai nemici in fronte il sasso”.
Viterbo – Scritta fascista in via Orologio Vecchio
Questi versi provengono dall’inno dei Balilla Fischia il sasso, uno dei canti del regime. Sotto, come firma, è stato tracciato un fascio littorio.
È inquietante leggere frasi di questo tipo sui muri della nostra città, proprio dove ogni pietra racconta una storia di libertà riconquistata. Non è una bravata né un gesto di nostalgia innocua: è una provocazione contro la memoria collettiva.
Mi chiedo se chi ha scritto quelle parole si renda conto di cosa rappresentano. E mi chiedo anche quanto tempo dovrà passare prima che si decida di cancellarle e, soprattutto, di parlarne nelle scuole, nelle piazze, nei giornali.
Perché ogni volta che lasciamo che quei segni restino, anche solo per abitudine o indifferenza, accettiamo un po’ di più che la violenza possa tornare a essere parola d’ordine.
R.C.
Viterbo – Scritta fascista in via Orologio Vecchio
Viterbo – Scritta fascista in via Orologio Vecchio
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