Viterbo – Si è chiuso da qualche giorno il festival e già ne abbiamo sete e nostalgia. Accade così quando ci viene offerta un’occasione: quella di sentirci profondi e leggeri, come dopo un viaggio.
Gli ospiti del festival, per gli oltre tremila spettatori degli otto appuntamenti, sono stati dei buoni compagni di viaggio. Con ognuno di loro abbiamo visitato un luogo diverso e provato sensazioni ed emozioni diverse.
Unitus – Giulio Rapetti Mogol ai Pirati della Bellezza
Mogol è stato il nostro canto libero con la pienezza del suo essere intriso di intensità e dolcezza, di ironia e profondità. Abbiamo cantato con lui le sue canzoni e la sua presenza, la sua voce, i suoi ricordi hanno accarezzato la nostra anima, i nostri giorni, e i nostri ricordi. Gino Roncaglia ci ha fatto volare nel futuro prossimo raccontandoci l’intelligenza artificiale: un argomento complesso che ci ha tradotto con parole semplici, come solo quelli grandi sanno fare.
Viterbo – Il filosofo Gino Roncaglia ai Pirati della Bellezza
Da lui abbiamo ascoltato anche chi era Alan Turing, il convitato del festival, quello che non c’è più a cui il festival è dedicato: il precursore dell’intelligenza artificiale, ma anche e soprattutto un potente simbolo di diritti civili, libertà di pensiero e intelligenza. La tenace dolcezza di Barbara Gallavotti ci ha spronato a guardare avanti, ma sempre con consapevolezza, ricordandoci che nessuna intelligenza artificiale potrà mai sostituirci.
I Pirati della Bellezza – Barbara Gallavotti con Carlo Galeotti
E che la sfida che ci pone il futuro è quella di rimanere sempre un passo avanti, con curiosità, intelligenza e non diventando pigri nel pensiero e nell’azione. Italo Leali con la forza della sua fragilità, ha manifestato con il suo esserci che la vita è un dono sempre e comunque. Ci ha inchiodato a noi stessi, alle nostre paure e fragilità, ma anche alla possibilità e alla scelta quotidiana di essere la versione migliore di noi stessi.
Pirati della Bellezza – Parla Italo Leali – Carlo Galeotti
La sua presenza, appuntamento centrale del festival, è stata la luce che illumina tutto, quella che ha puntato un faro potente su ognuno di noi. Che ha restituto il giusto senso a tutto, ricordandoci che siamo un impasto fragile e imperfetto di meschino e sublime, e chi ci salviamo solo stando insieme.
I Pirati della Bellezza – Cecilia Sala
Cecilia Sala con i suoi trent’anni ha mostrato al pubblico del festival il volto limpido e pieno di passione della meglio gioventù. L’emozione, la paura, il coraggio di Cecilia sono arrivati dritti all’anima quando ha parlato del suo sequestro, restituendo il senso di una vita spesa con coraggio. I suoi occhi lucidi e intelligenti ci guardavano mentre ascoltandola capivamo quanto è bello quando la tua più grande passione è pure il tuo lavoro. E quanto abbiamo bisogno di giovani come lei, testimoni e protagonisti del mondo con coraggio e umanità.
Francesco Cancellato ai Pirati della Bellezza
Con Francesco Cancellato, direttore di Fanpage.it, catalizzatore di milioni di contatti, ci siamo affacciati su orizzonti nuovi, scorgendo rischi e opportunità del futuro prossimo. Da lui abbiamo imparato quanto può essere rischioso un lavoro di inchiesta e comunicazione schietto e potente.
Giordano Bruno Guerri ai Pirati della Bellezza
Giordano Bruno Guerri ha mostrato il volto del nostro paese e di noi italiani attraverso la figura di Mussolini. Con lui abbiamo fatto un viaggio nella storia pubblica e privata di un uomo e di un paese, il nostro paese. Guerri con intensità e sorrisi ha restituito l’immagine di un uomo che pur con tutte le sue contraddizioni è stato interprete protagonista e specchio del suo tempo. Un tempo a distanza di un secolo ancora indecifrabile, facile da giudicare ma difficile da capire.
Toni Capuozzo ai Pirati della Bellezza
A chiudere il cerchio Toni Capuozzo. Inviato di guerra in tante zone del mondo, ha raccontato con chirurgico senso di realtà che nessuna guerra è giusta, e che non esistono mai buoni con la B maiuscola e cattivi con la C maiuscola.
La sua preziosa lente d’ingrandimento su quello che ha accade ci ha suggerito, in mondo sempre più diviso tra tifoserie, di stare in mezzo alla storia, mantenendo sempre vivo il dubbio. Perché il dubbio non è incertezza o vigliaccheria, il dubbio è intelligenza, il dubbio è avere la volontà di avere uno sguardo aperto sul mondo. I Pirati della Bellezza ci hanno fatto volare liberi e leggeri sul passato sul presente e sul futuro, dando pane a mente e anima, spingendoci a pensare, a riflettere, a domandare. Ad essere persone e cittadini più consapevoli. Che è proprio quello che una città che non deve dimencare la sua storia, che vive nel presente, e che guarda al futuro, dovrebbe fare.
Il pubblico dei Pirati della Bellezza
Il festival i Pirati della Bellezza è stato realizzato da Carlo Galeotti e dai suoi collaboratori, con la collaborazione di Fondazione Carivit, Unindustria Viterbo, Ance Viterbo, Università della Tuscia, Provincia, Wecom e da altri sponsor che hanno creduto e credono nel potere e nella forza del pensiero, della cultura.
Irene Temperini
Università degli Studi della Tuscia Provincia di Viterbo
MAIN SPONSOR
Fondazione Carivit Wecom Ance Lazio Ance Viterbo Unindutria
SPONSOR
Comal Villaggio Mediterraneo Aci Elenora Bonucci Orsolini Saggini Costruzioni Terme dei Papi Schenardino Belli Impianti Tecnologici Cr Project Service Sigma Immobiliare Viterbo Merlani Costruzioni Banca Lazio Nord Vestri Cna Confagricoltura Confartigianato Coldiretti Confcooperative Centrauto
SPONSOR TECNICI
Mondo Informatica Libreria Fernandez Majakovskij Il Gargolo Gedap PantaCz
MEDIA PARTNER









