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Barbarano Romano – (sil.co.) – È stato assolto perché a bruciare è stato solo il manto erboso.
Si è chiuso ieri davanti al giudice Jacopo Rocchi il processo a carico di un agricoltore che il 24 marzo 2019 stava bruciando le potature al confine tra il suo noccioleto e l’adiacente macchia.
L’imputato è stato prosciolto per la tenuità del fatto. Nel corso del dibattimento un testimone oculare ha detto di avere visto una nuvola di fumo.
“Giunto sul posto, c’era l’agricoltore che cercava di spegnere l’incendio. Lui aveva bruciato delle frasche, ma quando sono arrivato non ho visto niente, erano già bruciate”, ha spiegato.
A dare l’allarme è stato lo stesso agricoltore, la cui disavventura giudiziaria si è conclusa dopo sette anni.
Articoli: Otto ettari di bosco in fiamme: “L’agricoltore stava cercando di spegnere l’incendio” – Otto ettari e mezzo di bosco in fiamme, agricoltore alla sbarra – Incendio in un noccioleto a Barbarano Romano
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
