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Sussurri e grida dalla città - Tra frane, transenne e smottamenti a Celleno, San’Angelo e Roccalvecce gli abitanti si sentono sempre più emarginati - FOTO

“Siamo isolati e abbandonati, ci vuole un’ora per arrivare a Viterbo…”

di Irene Temperini
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Viterbo – “Siamo isolati, non viene più nessuno. Ci mettiamo anche un’ora per arrivare a Viterbo, e nessuno ci dà tempi di riapertura”. Tra frane, transenne e smottamenti a Celleno, San’Angelo e Roccalvecce gli abitanti si sentono sempre più abbandonati.

Nelle ultime settimane il maltempo ha causato frane e smottamenti tra Celleno, Roccalvecce e Sant’Angelo, che hanno colpito le strade di accesso ai tre borghi rendendo molto difficile entrare e uscire dai paesi.

Maltempo - Strada Magugnano

Maltempo – Strada Magugnano


Dopo giorni di piogge continue, le colline hanno iniziato a cedere in più punti. 

Negli ultimi giorni anche la strada di collegamento tra Magugnano e Roccalvecce è stata chiusa per le numerose fratture aperte sul manto stradale. 

Nell’assenza di tempistiche certe per la riapertura dei collegamenti, monta la delusione e l’esasperazione dei cittadini. 

Della situazione a Celleno, dove una frana ha interessato la strada provinciale Teverina all’altezza dell’intersezione con la strada bagnorese, costringendone la chiusura dai primi di febbraio, è Remo Ceccobelli, imprenditore agricolo, a raccontare.

Celleno - Remo Ceccobelli

Celleno – Remo Ceccobelli


“È già un po’ che c’è stata questa frana – racconta Ceccobelli -. Vengono a vedere, anche giovedì sono stati, ma non si sa niente. Dovevano aprire una corsia e mettere un semaforo, ma ancora non si sa niente. Noi come azienda siamo molto penalizzati. È un danno grande anche a livello economico. Ci aspettiamo che si riapra al più presto, ma non è per il momento”. 

A turbare chi qui vive e lavora, è l’incertezza. 

“Non si conoscono i tempi di riapertura – ha proseguito Ceccobelli -, non si pronuncia nessuno. Possono essere due mesi, otto mesi, o un anno. Ma nessuno ci dice niente. Siamo penalizzati in tre paesi: Sant’Angelo, Roccalvecce e Celleno. Siamo completamente isolati”. 


Un evento, la frana che ha bloccato la strada a due passi dalla sua azienda, che forse poteva essere evitato.

“A luglio dello scorso anno – ha infatti detto Ceccobelli – già era caduto qualche masso, è stato un avvertimento, ma nessuno ha fatto niente. E ora ecco la situazione”. 

A Sant’Angelo, dove all’uscita del paese c’è stato uno smottamento della strada tra Magugnano e Roccalvecce, la situazione è ancora più drammatica. 

Molte delle transenne inoltre sono state spostate o divelte. Senza che nessuno dal comune controlli.

Il paese delle fiabe, che prima aveva tre accessi, ora si ritrova quasi completamente isolato, con una strada sola percorribile, quella più lunga e tortuosa, che obbliga a passare per Graffignano e Sipicciano, per poi risalire verso Montecalvello.

Sant’Angelo - Rita Despini

Sant’Angelo – Rita Despini


Nel borgo, diventato famoso per i suoi murales, è Rita Despini, del bar Spritz, a parlare. 

“Con questa situazione – ha raccontato la signora Despini -, la gente viene di meno. Qualche giorno fa ci hanno detto che i tempi sarebbero stati brevi, ma io non vedo nessuna iniziativa. Nessun lavoro. Io per andare a Viterbo a fare una terapia, che devo fare, ci mettevo venti minuti, adesso più del doppio. Bisogna passare per Graffignano, Sipicciano, Vallebona, Grotte. Poi se c’è qualche intoppo si arriva tranquillamente a un’ora. E anche il turismo è penalizzato”. 

Sant’Angelo - Tamer

Sant’Angelo – Tamer


Sempre a Sant’Angelo, è Tamer, titolare del negozio Il bazar di Alì Babà, a raccontare. 

“Questa situazione è un grande problema per noi abitanti – ha sottolineato Tamer -, sia per portare i bambini a scuola, sia se qualcuno si sente male. Siamo isolati. Se deve passare un’ambulanza è un casino”. 

Tamer nel suo negozio vende souvenir, ha aperto l’attività tre anni fa. E ora è in forte difficoltà. 

“Del turismo non ne parliamo proprio – ha aggiunto -. La gente vede il cartello della strada chiusa, ma non sanno che c’è un’altra entrata del paese, e quindi torna indietro. Mancano le indicazioni per chi viene da fuori. E per noi è un enorme disagio. Facciamo 25 chilometri in più anche per andare a fare la spesa, a fare una visita. Chiediamo venga aperta una strada. Sia per noi, per arrivare più facilmente a Viterbo. Che per i turisti, che almeno possono raggiungerci. Apriamo i negozi, ma siamo isolati. Non sta venendo nessuno. Speriamo arrivino tempi migliori”. 

Una situazione di forte disagio che sta mettendo alla prova chi in queste zone vive e lavora. 

Per il 24 febbraio sembrerebbe prevista, a detta di alcuni residenti di Sant’Angelo, la visita della sindaca Chiara Frontini. E tutti da queste parti si augurano arrivino presto risposte certe. 

Irene Temperini


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21 febbraio, 2026

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