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Viterbo - La città bloccata oggi pomeriggio per la manifestazione pro Palestina e contro il 41 bis - Poche decine i partecipanti - Ampio schieramento della forze dell'ordine - FOTO E VIDEO

“Libertà per Cospito: non siamo contro la Meloni, ma contro lo stato”

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Viterbo -(i.t.) – “Libertà per Cospito. Non siamo contro la Meloni, ma contro lo Stato in quanto tale”. Oggi alle 15 si è riunito il gruppo di manifestanti. Il motivo del corteo, come riportato nel manifesto, era “Sabotiamo la guerra e la repressione. Al fianco della resistenza arabo – palestinese contro il 41 bis”. 

Viterbo - La manifestazione pro Palestina e contro il 41 bis

Viterbo – La manifestazione pro Palestina e contro il 41 bis


Promotori dell’iniziativa diverse sigle, tra cui Cobas, comitato di Lotta Viterbo, l’assemblea Sabotiamo la guerra, il movimento per la Palestina. 

Alle 15,50, sotto una pioggia battente, il corteo è partito da via Carlo Cattaneo e si è diretto alla volta di porta Romana. Uno dei motivi principali della manifestazione è stata la mobilitazione per la liberazione di Alfredo Cospito, anarchico detenuto in carcere in regime di 41 bis per terrorismo. 


Cospito tra il 2022 e il 2023 ha portato avanti uno sciopero della fame proprio contro l’applicazione del carcere duro nei suoi confronti. 

Durante il corteo, al quale hanno partecipato alcune decine di manifestanti, diversi sono stati gli interventi. 

Viterbo - La manifestazione pro Palestina e contro il 41 bis - Enzo Morleschi

Viterbo – La manifestazione pro Palestina e contro il 41 bis – Enzo Morleschi


Uno dei più accesi è significativi da parte di Enzo Morleschi. “È brutto tempo oggi – ha detto Morleschi sotto la pioggia -, segno che qualcuno lassù non ci ama. Ma noi resistiamo comunque. Combattere la resistenza palestinese significa sostenere il genocidio. Noi oggi siamo di fronte, e quello che è successo a Torino ne è la dimostrazione, a uno stato di polizia. Non siamo solo contro la Meloni, siamo contro lo stato in quanto tale, che è uno stato nazionalista. Siamo contro l’Europa, contro la Nato, contro l’imperialismo, le multinazionali, contro il 41 bis. Solo sconfiggendo questi nemici si realizza la liberazione”. 

Massiccia la presenza delle forze dell’ordine, intervenute e presenti in massa lungo tutto il percorso. 

Penalizzato il commercio nel centro storico con diversi negozianti che durante la sfilata del corteo si lamentavano di come fosse stato bloccato l’intero centro storico nel momento della settimana più pieno di gente per loro. 

Durante la manifestazione sono stati accesi dei fumogeni. Ma la manifestazione si è svolta in completa sicurezza giungendo a piazza del Teatro alle 17,45 dove i manifestanti hanno tenuto un comizio. 

Circa cento gli uomini delle forze dell’ordine presenti, tra polizia di stato, carabinieri, finanza, polizia locale e due squadre della mobile di Roma. 


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7 febbraio, 2026

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