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Padre e figlio denunciati dalla vicina: “Mi hanno minacciata col coltello e tagliato le gomme”

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Viterbo - L'avvocato Guido Conticelli

Il difensore Guido Conticelli

Viterbo – (sil.co.) – Denuncia ai carabinieri padre e figlio che il 14 novembre 2021 l’avrebbero minacciata con un coltello e tagliato le gomme della macchina parcheggiata davanti casa.

Ma al processo la presunta vittima non ricorda altro se non che litigava spesso coi vicini di casa e rimette la querela. Gli imputati, difesi dall’avvocato Guido Conticelli, sono stati assolti mercoledì dal giudice Jacopo Rocchi, non essendo emersi elementi per. portare avanti il processo d’ufficio.

Presunta vittima una 48enne residente in un centro della bassa Tuscia, mentre i fatti per cui padre e figlio sono finiti a processo per minacce e danneggiamenti aggravati risalgono a una denuncia sporta il 17 novembre 2021 quando i carabinieri, intervenuti in seguito a una chiamata al 112, trovarono il portone di casa della donna danneggiato e i vasi rovesciati a terra. Tre giorni prima, secondo la denuncia, sarebbero avvenute le minacce col coltello, seguite dal taglio delle gomme. 

La donna ha spiegato di essere bipolare e che all’epoca dei fatti era tossicodipendente. “Pochi giorni dopo sono entrata in comunità e ci sono rimasta per quattro anni. Sono uscita l’anno scorso e ho scarsi ricordi di quello che succedeva prima di iniziare la terapia. Ricordo vagamente che tra me e gli imputati c’erano delle liti, ma non ho memoria che mi abbiano minacciata col coltello e tagliato le gomme”.

Per lei è cominciata un’altra vita e ha rimesso la querela. 


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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