- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Allevamento lager: feci ovunque, box fatiscenti, odore nauseabondo e cani infestati da parassiti

Condividi la notizia:

Viterbo – Feci ovunque, odore nauseabondo, box fatiscenti, gabbie troppo piccole e cani infestati da parassiti. È quanto sarebbe emerso durante l’intervento effettuato l’altro ieri in un’azienda agricola in strada Signorino, dove Asl e polizia locale hanno salvato e sequestrato 31 cani, una ventina dei quali bassotti.

Viterbo - 31 cani sequestrati e salvati dalla Asl e dalla polizia locale - Un animale malato

Viterbo – 31 cani sequestrati e salvati dalla Asl e dalla polizia locale – Un animale malato


Gli animali sono stati trasferiti al canile comunale di Bagnaia con due furgoni dell’Asl.

L’indagine è condotta dalla polizia locale di Viterbo, guidata dal comandante Mauro Vinciotti. Gli atti sono stati trasmessi ieri alla procura della Repubblica. Il fascicolo è sul tavolo della pm Francesca Proietti, che dovrà valutare la convalida del sequestro degli animali.


Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’area si presentava in evidente stato di incuria. Vegetazione incolta, lamiere, assi di legno abbandonate e un forte odore nauseabondo. Il terreno sarebbe stato cosparso di feci di cane, alcune recenti, altre secche. Si cerca inoltre di capire che fine abbiano fatto una parte dei cani che fino a qualche giorno prima del blitz della polizia locale, secondo testimonianze, sarebbero stati una settantina. I cani potrebbero essere stati trasferiti in altri canili.

Le condizioni peggiori sarebbero state riscontrate vicino ai box usati per ospitare gli animali. I box erano fatiscenti, costruiti con materiali di fortuna, tra legno, plastica e altri elementi non idonei. Le gabbie sarebbero state troppo piccole per i cani e con sporgenze potenzialmente pericolose, tali da poter provocare ferite agli animali.


Nell’area, secondo quanto ricostruito, c’era anche un forte odore di urina. I box e lo spazio circostante non sarebbero stati puliti da tempo. I cani, inoltre, sarebbero stati infestati da parassiti.

Un altro elemento riguarda la mancanza di ripari adeguati. Le gabbie non sarebbero state idonee a proteggere i cani né dal sole né dalla pioggia. Una condizione che avrebbe aggravato ulteriormente la situazione igienico-sanitaria degli animali.

Nel sopralluogo era presente anche M., l’ex dipendente poco più che trentenne da cui sarebbero partite le segnalazioni. L’uomo, licenziato un paio di mesi fa, avrebbe riferito di avere lavorato nell’azienda per diverso tempo. Sulle sue condizioni di lavoro sono in corso gli accertamenti dell’ispettorato territoriale del lavoro.

Viterbo - 31 cani sequestrati e salvati dalla Asl e dalla polizia locale - Un animale morto

Viterbo – 31 cani sequestrati e salvati dalla Asl e dalla polizia locale – Un animale morto


Resta da verificare anche un altro aspetto, particolarmente delicato: nei mesi precedenti ci sarebbero state morti di alcuni cani. Si tratta, al momento, di elementi ancora da accertare e sui quali saranno necessari ulteriori riscontri.

Per la vicenda è stata denunciata una persona ai sensi dell’articolo 727 del codice penale. La norma punisce l’abbandono di animali e la detenzione in condizioni incompatibili con la natura degli animali stessi e produttive di gravi sofferenze.

I 31 cani sequestrati si trovano ora al canile comunale di Bagnaia. Ogni eventuale percorso di adozione potrà essere valutato solo dopo gli sviluppi dell’iter giudiziario sul sequestro degli animali.


Articoli: Salvati e sequestrati 31 cani da Asl e polizia locale, molti sono bassotti – Fare Verde Viterbo: “Plauso a chi ha messo in salvo i 31 cani maltrattati”


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia: