Capodimonte – Sangue sulle strade della Tuscia, le salme di Gabriela Pantaleon e Luciano Riccardi affidate ai familiari.
Gabriela Pantaleon e Luciano Riccardi
Si tratta della 40enne morta in uno scontro sulla Verentana a Capodimonte lunedì a poca distanza da un altro incidente mortale avvenuto a Orte e che è costato la vita al 70enne Luciano Riccardi.
Le salme, dopo essere rimaste a disposizione dell’autorità giudiziaria per qualche giorno e, nel caso di Riccardi, dopo l’esecuzione dell’autopsia, i corpi sono stati consegnati ai familiari in attesa dei funerali.
Ancora in ospedale in condizioni serie, il conducente del furgoncino rimasto coinvolto nello scontro sulla Verentana, che avrebbe riportato gravissime lesioni alle gambe e un trauma toracico.
Il drammatico incidente a Capodimonte è avvenuto lunedì all’altezza del chilometro 18 della Verentana intorno alle 12,30. Un Fiat Ducato, per cause al vaglio degli inquirenti, si è scontrato frontalmente con la Kia nera della 40enne Pantaleon che, a seguito dell’impatto, violentissimo, è morta: la donna è stata estratta dal veicolo dai vigili del fuoco del distaccamento di Gradoli ormai senza vita. Residente a Sorano, era originaria di Santo Domingo, lascia un compagno e una figlia piccola.
Appena un’ora e mezzo prima un altro incidente si è rivelato fatale per Luciano Riccardi, il 70enne di Orte morto a pochi chilometri di distanza dalla tragedia di Capodimonte. Anche lui vittima di un incidente stradale, un frontale, su via Amerina.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
