Viterbo – Tre giorni di festa allo “Spiffero” per celebrare il compleanno di un’associazione che è diventata infrastruttura sociale della città.
“Avvolto nelle nebbie del passato, forse una maschera leggendaria, forse mai esistito”. Con queste parole su Omero Antonello Ricci ha aperto martedì 20 maggio i festeggiamenti per i venticinque anni di Viterbo con amore, portando in scena allo Spiffero, lo spazio multiculturale che vede collaborare comune, associazioni e regione, un monologo capace di trasportare il pubblico in un universo mitologico fatto di dei, eroi e storie senza tempo. Dall’Eneide all’Iliade, dall’Orlando furioso a Omero, ironia e immagini evocative hanno fatto da ouverture ideale a tre giorni di celebrazioni.
Venticinque anni di Viterbo con amore
La seconda serata ha cambiato tono, affidandosi alla musica. Il presidente di Viterbo con amore, Domenico Arruzzolo ha introdotto un concerto nato dalla collaborazione tra la scuola di musica Santa Rosa e la banda dell’esercito: un’orchestra di fiati integrata tra le due realtà, con allievi dalla prima alla quinta classe, che ha eseguito colonne sonore di Morricone, Barry, Zimmer e Newman, oltre a marce militari. A chiudere, l’abbraccio simbolico di Arruzzolo ai musicisti e le note dell’Inno di Mameli.
Il terzo giorno, sabato 22 maggio, è stato quello del compleanno vero e proprio. Domenico Arruzzolo ha ricordato che tutto è iniziato nel 2001, quando con don Alberto Canuzzi partì l’associazione come onlus nata dall’unione di Ceis San Crispino, centro aiuto alla vita e assistenti volontari carcerari, con lo scopo di promuovere iniziative artistiche, culturali e sociali per la pace e la solidarietà. Dopo di lui si sono succeduti Giuseppe Genovese (2004), Enzo Palmisciano (2011) e dal 2013 lo stesso Arruzzolo.
Venticinque anni di Viterbo con amore – Domenico Arruzzolo
Il 2018 ha segnato il cambio di passo con la nascita dell’emporio solidale Alfio Pannega: da associazione che raccoglieva fondi per campagne trasversali, Viterbo con amore si è avvicinata direttamente alla comunità. Oggi supporta 280 famiglie, il novanta per cento delle quali viterbiesi, con aiuto alimentare, doposcuola e laboratorio musicale. Lo scorso anno sono stati recuperati e distribuiti beni alimentari per un controvalore di 240mila euro, sottraendoli allo spreco. “Non ci sostituiamo alle istituzioni – ha detto Arruzzolo – ma possiamo dire che le istituzioni si avvalgono del nostro lavoro”.
Alla celebrazione erano presenti la sindaca Chiara Frontini, il presidente della provincia Alessandro Romoli, l’assessore Rosanna Giliberto, gli ex sindaci Giulio Marini e Mauro Arena, la consigliera Alessandra Troncarelli, l’ex presidente provinciale ed onorevole Alessandro Mazzoli e la consigliera Francesca Sanna. Inoltre gli assessori Elena Angiani e Giancarlo Martinengo.
La sindaca ha definito l’associazione partner insostituibile e parte essenziale dell’infrastruttura sociale della città. Romoli ha concentrato tutto in una parola, “grazie”, ricordando che non ha prezzo aiutare il prossimo salvaguardandone la dignità. Arena ha evocato con un brivido il periodo del covid, quando Viterbo con amore è stata un punto fermo. Mazzoli ha sottolineato come in un’epoca di disuguaglianze crescenti l’esperienza dell’associazione suoni come un monito per tutti.
Toccante la testimonianza del doposcuola, con la voce diretta dei bambini: “Serve a non ritrovarsi a fare i compiti alle tre di notte”, ha detto uno.. In Italia non sono da tanto tempo e per me è stato molto utile”, ha aggiunto un altro. Il maestro Franco Neri ha spiegato che molti alunni non sono italiani e che il servizio ha aiutato anche sul piano linguistico, con tredici insegnanti attivi due giorni a settimana.
La serata si è conclusa con un video omaggio alle associazioni partner, sulle note di “Un mondo migliore”, seguito dagli interventi dei loro rappresentanti: un mondo variegato, fatto non solo di volontariato ma anche di professionalità diverse, dall’informatica alla cinematografia, che hanno scelto di mettere le proprie competenze al servizio della comunità. Un potenziale e un’energia sottolineati dalla consigliera Francesca Sanna con parole semplici e dirette: “Grazie per esserci”.
A sigillare la serata, le parole che Arruzzolo ha scelto di affidare alla voce di un ragazzo che frequenta le attività dell’associazione: “Io so di essere un ragazzo con la sua disabilità, ma magari ho pure dei talenti e qui posso esprimerli.” Per Arruzzolo è questa la misura di ciò che vale la pena fare: non quindi solo dare beni materiali che pure sono essenziali, ma farlo non rinunciando al rispetto e alla lotta per le pari opportunità per ogni essere umano. Un momento di commozione ha infine accompagnato il ricordo di Vito Ferrante e Cinzia Viglianti, recentemente scomparsi.
Patrizia Prosperi
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