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Viterbo – È morto questa notte Francesco Pio Marcoccia, già sindaco di Viterbo, consigliere comunale e provinciale. Aveva 79 anni.
Architetto, urbanista, amministratore pubblico, Marcoccia è stato per anni una presenza autorevole nella vita politica e civile della città. Nato a Perugia nel 1946, si laureò in architettura a Roma nel 1971 e poi si trasferì a Viterbo, dove svolse la professione e costruì una lunga esperienza nel campo dell’urbanistica.
Esponente della Democrazia cristiana, entrò per la prima volta in consiglio comunale nel 1975. Fu riconfermato nel 1980 e nel 1985. Dopo l’esperienza da assessore, nel febbraio 1986 venne eletto sindaco di Viterbo, succedendo a Silvio Ascenzi. Rimase alla guida di Palazzo dei Priori fino al 1989, quando gli subentrò Giuseppe Fioroni. Nel 1988 venne eletto anche consigliere provinciale. La sua ultima uscita pubblica per gli 80 anni del consiglio comunale. Aveva preso brevemente la parola: “Non sono mai stato un bravo oratore – aveva detto Marcoccia – la mia presenza è il segno dell’importanza di una ricorrenza come questa, per me che non è facile in questo momento muovermi. Vedo che avete un buon ricordo di me e lo tengo. Non aggiungo altro”.
A ricordarlo è Giuseppe Fioroni, che da Marcoccia ricevette la guida della città.
“La scomparsa di Pio Marcoccia lascia un vuoto nella comunità cittadina. Stimato professionista, amministratore e sindaco della nostra città, sempre disponibile e attento agli altri. La sua presenza rassicurante e autorevole lo faceva essere un naturale punto di riferimento. Credente con fede autentica, ha attraversato la vita e le avversità con la schiena dritta, coraggio e determinazione, convinto che la misericordia e la compassione rendano questo mondo migliore per chi vuole lavorare per il bene comune”, ha detto Fioroni.
Alla politica Marcoccia affiancò sempre la professione. Come architetto lavorò ai piani regolatori generali di Marta, Valentano, Canino, Vitorchiano e Arlena di Castro. Partecipò anche al piano particolareggiato del centro storico di Viterbo del 1974. Tra i suoi lavori, il complesso residenziale Edimil di Bagnaia, il complesso residenziale e commerciale Edilconsult di viale Diaz, la trasformazione dell’area dell’ex molino Torlonia, l’albergo Eurotel di Fiano Romano, vari alloggi Iacp e numerose ville private.
“Mi ha lasciato la guida della città sostenendomi nella conoscenza dei settori più complessi e tecnici – continua Fioroni – . Ogni volta che mi serviva un consiglio, un supporto, trovavo in Pio un amico attento e sensibile. L’ultima sua presenza in consiglio comunale per gli 80 anni del primo insediamento ha colpito tutti: sofferente ma autorevole, vero e autentico come sempre. Con la sua testimonianza di grande professionista e politico rispettoso degli altri, aperto al confronto e al dialogo, la città perde un cittadino illustre, io un caro amico”.
Con Pio Marcoccia scompare una figura che ha attraversato una stagione importante della politica viterbese, lasciando il segno sia nelle istituzioni sia nella trasformazione urbanistica del territorio.
I funerali di Pio Marcoccia si terranno domani alle ore 15,30 alla chiesa della Trinità a Viterbo.
Alla famiglia Marcoccia le condoglianze della redazione e della direzione di Tusciaweb.
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