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Viterbo - I messaggi di cordoglio per la morte dell'ex sindaco

“Pio Marcoccia è stato amministratore lungimirante e professionista di grande respiro”

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Pio Marcoccia

Pio Marcoccia

Viterbo – Scomparsa di Pio Marcoccia, i messaggi di cordoglio per l’ex sindaco.


Umberto Fusco: “Il suo impegno, la sua visione e la sua dedizione al bene comune resteranno un esempio per le generazioni future”

Con profondo dolore ho appreso della scomparsa di Pio Marcoccia, già sindaco di Viterbo dal 1986 e protagonista della vita politica cittadina. Nel corso della sua lunga esperienza amministrativa e professionale, Pio Marcoccia ha rappresentato un punto di riferimento per l’intera comunità viterbese, contribuendo in maniera significativa allo sviluppo del territorio e alla crescita del tessuto economico locale. Il suo impegno, la sua visione e la sua dedizione al bene comune resteranno un esempio per le generazioni future.

Alla sua famiglia e a tutti i suoi cari rivolgo le mie più sentite condoglianze. Viterbo perde oggi una figura di riferimento della propria storia recente.

Umberto Fusco


Alessandro Romoli: “La sua figura resterà legata a una stagione importante della vita pubblica viterbese”

Esprimo il mio più profondo cordoglio per la scomparsa di Pio Marcoccia, già sindaco di Viterbo e figura di grande rilievo nella storia istituzionale della nostra provincia. Ha svolto il proprio impegno pubblico con competenza e grande senso del dovere, lasciando un segno significativo nella crescita della città di Viterbo e dell’intero territorio provinciale.Il percorso amministrativo che lo ha visto protagonista, anche nel ruolo di consigliere provinciale, rappresenta una testimonianza di autentica dedizione al bene comune. La sua figura resterà legata a una stagione importante della vita pubblica viterbese e all’impegno profuso, con equilibrio e lungimiranza, a favore dello sviluppo della nostra comunità. A nome dell’amministrazione provinciale e mio personale rivolgo le più sentite condoglianze alla famiglia, ai suoi cari e a quanti hanno condiviso con lui il percorso umano, professionale e istituzionale.

Alessandro Romoli
Presidente della provincia di Viterbo


Antonella Sberna e Daniele Sabatini: “Con il suo operato ha sicuramente contribuito alla crescita economica, sociale e culturale della nostra comunità”
 
“Esprimiamo profondo cordoglio per la scomparsa di Pio Marcoccia, ex sindaco di Viterbo, imprenditore e professionista  molto conosciuto e apprezzato in città. Con il suo operato ha sicuramente contribuito alla crescita economica, sociale e culturale della nostra comunità, conquistando la fiducia e la stima dei viterbesi per un servizio svolto sempre nell’ interesse dei cittadini e con una predisposizione costante all’ ascolto, al dialogo e alla collaborazione. Un sindaco che ha lasciato un segno nella storia del Capoluogo, e che siamo stati davvero lieti e onorati di poter salutare e ringraziare personalmente in occasione della cerimonia per gli ottanta anni del Consiglio comunale di Viterbo. Un appuntamento a cui non è voluto mancare nonostante i problemi di salute, dimostrando ancora una volta il suo forte legame con la città e con quell’ istituzione che ha guidato con serietà e competenza. Ai familiari rivolgiamo le mie più sentite condoglianze”.
 
Antonella Sberna
Vicepresidente del Parlamento europeo
Daniele Sabatini
consigliere regionale del Lazio e capogruppo di Fratelli d’Italia

Francesco Battistoni (FI): “Viterbo perde un amministratore autorevole e un uomo delle istituzioni”
 
Esprimo il mio più profondo cordoglio per la scomparsa di Francesco Pio Marcoccia, già sindaco di Viterbo, amministratore capace e figura autorevole che ha dedicato una parte significativa della propria vita al servizio delle istituzioni e della comunità viterbese. Con competenza, equilibrio e spirito di servizio ha saputo accompagnare una stagione importante della storia amministrativa della città, lasciando un segno concreto non solo nell’attività politica ma anche, attraverso la sua professione di architetto e urbanista, nello sviluppo e nella crescita del territorio. Viterbo perde una figura significativa che ha rappresentato tanto. Alla famiglia, agli amici e a quanti gli hanno voluto bene rivolgo le mie più sentite condoglianze.
 
Francesco Battistoni
Segretario di presidenza della Camera dei deputati

Alvaro Ricci: “Marcoccia ha legato il proprio nome a una visione moderna e ambiziosa di Viterbo”

Con la scomparsa di Pio Marcoccia, Viterbo perde un protagonista di una stagione importante della propria vita amministrativa e politica.
sindaco della città dal 1986 al 1989, architetto e urbanista di grande competenza, Marcoccia ha legato il proprio nome a una visione moderna e ambiziosa di Viterbo, immaginando una città capace di guardare al futuro senza rinunciare alla propria identità storica.

Tra le sue intuizioni più significative resta il progetto Alosa per Valle Faul, un’idea di riqualificazione urbana che puntava a ripensare l’accessibilità al centro storico, la mobilità e il rapporto tra la città moderna e il suo straordinario patrimonio medievale. Un progetto che, pur non essendo stato realizzato, ha rappresentato per anni un punto di riferimento nel dibattito sul futuro urbanistico di Viterbo.

La sua scomparsa, a pochi giorni da quella di Giorgio Magnani, chiude simbolicamente una pagina della storia amministrativa cittadina e ci invita a ricordare una generazione di amministratori che, con idee e sensibilità diverse, ha dedicato il proprio impegno al bene della comunità. Ai familiari di Pio Marcoccia giungano le più sincere e sentite condoglianze e la vicinanza dell’intera comunità viterbese.
Il ricordo di Pio Marcoccia rimarrà legato alla passione, alla competenza e alla visione con cui ha immaginato il futuro della nostra città.

Alvaro Ricci
Consigliere comunale


Giulio Marini: “Marcoccia è stato mio professore, insegnante comprensivo e attento verso i suoi studenti”

Apprendo della scomparsa del sindaco Marcoccia, dopo che ho avuto il piacere di salutarlo il 24 aprile scorso durante il consiglio straordinario voluto dall’amministrazione comunale, è stato un momento molto importante per tutti noi, poiché con la sua presenza e la dimostrazione della sofferenza del momento, ci ha lasciato un messaggio che è andato ben oltre le parole ed è andato dentro il sentimento umano che nessuno si sarebbe aspettato in una iniziativa in occasione della quale si andava a festeggiare istituzionalmente gli 80 anni del consiglio comunale di Viterbo.

Il sindaco Marcoccia è stato anche mio professore e lo apprezzai subito nella sua gioventù poiché aveva un fare da insegnante comprensivo e attento verso i suoi studenti, poi nel percorso della vita ho avuto modo di intrattenermi con lui in tanti momenti riservati a parlare della nostra città e l’apprezzamento che ho sempre fatto è stata la constatazione verso l’amore verso la città di Viterbo.

Con profondo dispiacere oggi rivolgo alla famiglia, agli amici e a quanti hanno avuto modo di apprezzare la Sua umanità le più sentite condoglianze!

Giulio Marini
Già sindaco di Viterbo


Luisa Ciambella (Per il bene comune): “Di lui resteranno il tratto gentile, la capacità di ascolto e uno stile sobrio, fondato sul rispetto delle persone e delle istituzioni”

“La scomparsa di Pio Marcoccia priva Viterbo di una figura che ha saputo interpretare il servizio pubblico con equilibrio, competenza e profondo senso delle istituzioni”. Con queste parole Luisa Ciambella, coordinatrice regionale del Movimento Lista Civica Francesco Rocca Presidente – Per il Bene Comune e capogruppo comunale a Viterbo, esprime il proprio cordoglio per la morte dell’ex sindaco di Viterbo.

“Marcoccia ha attraversato una stagione importante della vita amministrativa della nostra città, lasciando il segno sia come sindaco sia come professionista, contribuendo con la sua esperienza alla crescita urbanistica e civile del territorio. Di lui resteranno il tratto gentile, la capacità di ascolto e uno stile sobrio, fondato sul rispetto delle persone e delle istituzioni.

Ho avuto il privilegio di salutarlo e di abbracciarlo in occasione del consiglio comunale straordinario celebrato per gli ottant’anni dal primo insediamento. In un momento seppur delicato della sua vita, volle essere presente con una dignità e un’autorevolezza che difficilmente dimenticherò. Quell’abbraccio mi resterà nel cuore per sempre, perché racchiudeva il senso più autentico della sua umanità e del suo amore per Viterbo.

In un tempo in cui il confronto politico è spesso segnato da toni esasperati, il suo esempio richiama il valore di una politica vissuta con misura, serietà e spirito di servizio. È questo il ricordo che consegna oggi alla comunità viterbese.

Le più sentite condoglianze e la propria vicinanza ai familiari di Pio Marcoccia, condividendo il dolore di quanti gli hanno voluto bene e di tutta la città, che perde un protagonista della propria storia amministrativa.

Luisa Ciambella
Capogruppo “Per il Bene Comune”
Comune di Viterbo

Giulio Zelli (FdI): “Pio Marcoccia ha fatto molto per Viterbo e la Tuscia”
 
“La scomparsa di Francesco Pio Marcoccia, ex sindaco di Viterbo, è una perdita durissima non solo per il capoluogo ma per la Tuscia intera. Ci lascia una persona che ha fatto molto per la comunità viterbese, sia da amministratore durante la Prima Repubblica che da cittadino negli anni a seguire. Ha contribuito allo sviluppo economico e sociale del territorio, dimostrando capacità, onestà, senso delle istituzioni e spirito di servizio. Il tutto dimostrando grandi doti umane oltre che professionali. Valori rari al giorno d’oggi che hanno lasciato un’impronta nella politica della nostra provincia. Esprimo le mie più sentite condoglianze alla famiglia Marcoccia in questo momento di profondo lutto”.
Giulio Zelli
consigliere regionale e presidente della commissione Agricoltura e Ambiente della Regione Lazio

Alessandra Troncarelli: “Con lui se ne va una figura importante per la storia della nostra città”

È una triste notizia la scomparsa di Pio Marcoccia. Lascia un grande vuoto nella nostra comunità. Ho avuto modo di conoscerlo e stimarlo in questi anni: una persona seria, profondamente competente e legata alla sua terra. Conservo il ricordo del nostro ultimo saluto, avvenuto proprio nei mesi scorsi in consiglio comunale, quando è venuto a trovarci in occasione della cerimonia per gli 80 anni del consiglio comunale. Con lui se ne va una figura importante per la storia della nostra città. Rivolgo le mie più sentite condoglianze alla moglie e ai figli in questo momento di profondo dolore.
 
Alessandra Troncarelli
Segretaria Circolo Pd di Viterbo

Sodalizio dei facchini di Santa Rosa: “Al suo primo trasporto la tragedia sfiorata del 3 settembre 1986, gestì la situazione con determinazione e calma”

Il Sodalizio esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Pio Marcoccia, sindaco di Viterbo dal 1986 al 1989. In particolare Pio Marcoccia al suo primo trasporto da sindaco ha dovuto affrontare la tragedia sfiorata il 3 settembre 1986, quaranta anni orsono quando Armonia celeste si è inclinata pericolosamente prima verso la Basilica, poi dalla parte opposta mettendo a dura prova il fisico e il morale dei Facchini e generando un comprensibile timore in tutti i presenti.

Pio Marcoccia seppe gestire la situazione con determinazione e calma, prima durante e dopo, finché la Macchina non venne posata definitivamente sui cavalletti. Per questo i Facchini lo ringraziano e lo ricordano come persona di elevate doti umane, oltre che professionali. Al figlio Federico e a tutti i famigliari giunga la più sentita vicinanza in questo momento di grande afflizione. Che Rosa lo accolga tra le sue braccia per accompagnarlo al cospetto dell’Altissimo. Riposa in pace, caro Pio.

Sodalizio dei facchini di Santa Rosa


Paolo Pelliccia: “Con il suo stile difficilmente eguagliabile, ha lasciato un segno positivo nella vita della nostra comunità”

Il commissario straordinario Paolo Pelliccia, a nome della comunità della Biblioteca Consorziale, esprime il più sincero cordoglio per la scomparsa dell’architetto Pio Marcoccia, già sindaco di Viterbo: una persona e un amico che si è distinto per l’impegno nelle istituzioni e per le sue qualità personali.

Alla famiglia – la moglie Egle, i fratelli Maurizio e Umberto – e a quanti gli hanno voluto bene, giungano le più sentite condoglianze, nel ricordo riconoscente di una persona gentile che, con il suo stile difficilmente eguagliabile, ha lasciato un segno positivo nella vita della nostra comunità.

Il ricordo del commissario va in particolare alla sincera amicizia e alla collaborazione nell’organizzare il “Festival dei Festival”, l’importante rassegna culturale che, sul finire degli anni ’80, portò nella Tuscia il meglio di cinema, musica e teatro del panorama nazionale e internazionale. 

Paolo Pelliccia
Biblioteca Consorziale di Viterbo


Enrico Panunzi: “Una persona educata, preparata, sempre disponibile al dialogo e al confronto”

Apprendo con profondo dispiacere la notizia della scomparsa di Pio Marcoccia. Con lui se ne va una persona di grande spessore umano e istituzionale che ha saputo lasciare un segno grazie alla sua competenza e al suo modo di porsi, confrontarsi e dialogare.

Ho avuto modo di conoscerlo durante la mia attività in Consiglio regionale del Lazio e ne ho sempre apprezzato le qualità. Era una persona gentile, educata, preparata, sempre disponibile al dialogo e al confronto. Mai sopra le righe, mai alla ricerca della ribalta. Ha interpretato il proprio ruolo – di sindaco, consigliere comunale e provinciale – con equilibrio, serietà e profondo rispetto delle istituzioni. L’ultima volta che ci siamo incontrati è stata in occasione della celebrazione dell’80esimo anniversario del primo Consiglio comunale democraticamente eletto di Viterbo, nella sua ultima apparizione pubblica da ex primo cittadino. Era affaticato e provato, ma aveva voluto essere presente ed è voluto intervenire. Quel gesto racconta meglio di qualsiasi parola la sua caratura morale e il suo sincero attaccamento alle istituzioni e alla vita pubblica della nostra comunità.

Alla sua famiglia e a tutte le persone che gli hanno voluto bene rivolgo il mio più sentito cordoglio e la mia vicinanza in questo momento di grande dolore.

Enrico Panunzi
Vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio


Ordine degli architetti: “Fondatore e primo presidente, ha coniugato rigore, onestà, passione e dedizione al lavoro”

L’ordine degli architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Viterbo esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa dell’architetto Francesco Pio Marcoccia, figura di riferimento per la professione e per la storia del nostro ordine. Cofondatore dell’ordine provinciale e suo primo presidente, Pio Marcoccia ha contribuito con lungimiranza, competenza e spirito di servizio alla nascita e alla crescita dell’istituzione, lasciando un’eredità umana e professionale che continua a rappresentare un punto di riferimento per tutta la collettività.

Professionista di grande valore ha sempre saputo coniugare rigore, onestà, passione e dedizione al proprio lavoro. Nel ricordarne la figura con profonda gratitudine e sincera commozione, la presidente Silvia Laurenti, a nome del consiglio e di tutti gli iscritti all’ordine degli architetti P.P.C. di Viterbo e provincia si unisce al dolore della famiglia, degli amici e di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di condividere con lui un percorso umano e professionale.

Il suo esempio e il suo prezioso contributo resteranno parte integrante della storia del nostro Ordine e della comunità di tutti gli architetti.

Arch. Silvia Laurenti
Presidente dell’Ordine degli architetti P.P.C. di Viterbo e Provincia 


Mauro Rotelli: “Marcoccia ha dedicato la propria vita al servizio della comunità”

Esprimo il mio più sincero cordoglio per la scomparsa di Pio Marcoccia, figura che ha dedicato una parte significativa della propria vita al servizio della comunità viterbese, ricoprendo con impegno e senso delle istituzioni la carica di sindaco. Parallelamente, la sua attività imprenditoriale ha rappresentato un esempio di dedizione al lavoro e di attenzione allo sviluppo economico del nostro territorio. Alla sua famiglia rivolgo le mie più sentite condoglianze.

Mauro Rotelli
Presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei deputati


Giovanni Area: “Oggi per per me è una giornata tristissima”

La notizia della morte di Pio Marcoccia, mi ha sconvolto. Amico da sempre, proprio pochi giorni fa ho pubblicato su Facebook una foto con lui quando eravamo ventenni. Una grande persona, sempre gentile ed affabile con tutti. Anche come sindaco della città di Viterbo ha dimostrato le sue grandi capacità umane e professionali. Il mio pensiero va ai fratelli Maurizio e Umberto. Un grande abbraccio alla moglie Egle e ai figli Federico e Luca.

Giovanni Maria Arena


Chiara Frontini: “Ha contributo a scrivere la storia della nostra città”

Viterbo oggi piange la scomparsa di un uomo che ha contributo a scrivere la storia della nostra città. Ci ha lasciato Pio Marcoccia, un sindaco amato e apprezzato dai viterbesi. I viterbesi lo hanno scelto come sindaco nel 1986, ma già in politica da diversi anni. Pio Marcoccia ha guidato Viterbo in un periodo particolare per il nostro Paese e per la nostra città. Fu il successore di Silvio Ascenzi e il predecessore di Giuseppe Fioroni. Un sindaco autorevole, che sapeva ascoltare. Un uomo gentile, un professionista apprezzato e stimato.  Lo scorso 24 aprile, nella seduta straordinaria di consiglio comunale per gli 80 anni del primo insediamento del consiglio comunale democraticamente eletto a suffragio universale, alla presenza dei sindaci del passato, lo abbiamo visto arrivare nella sala consiliare di palazzo dei Priori, seppur in affanno e con qualche difficoltà, ma felice di esserci. Un gesto di grande valore per tutti noi e soprattutto per la città. L’intera città di Viterbo si stringe attorno alla moglie Egle, ai figli Federico e Luca e a tutti i familiari per questa dolorosa perdita.

Chiara Frontini
Sindaca di Viterbo


Laura Allegrini: “Pio Marcoccia è stato amministratore lungimirante e professionista di grande respiro”

Ho appreso con enorme dispiacere della scomparsa di Pio Marcoccia. È stato un amministratore lungimirante e un professionista di grande respiro. Non era un uomo incline agli eccessi ma determinato nelle decisioni. Aveva una visione chiara della città che ha amministrato e anche della vita che ha sempre vissuto senza ostentazione ma ancorato a valori certi come la famiglia e la fede. È stato anche un avveduto imprenditore e con la sua famiglia ha saputo costruire realtà importanti per l’economia viterbese.
Sono vicina ai fratelli , alla moglie e ai figli e a tutti coloro che lo hanno conosciuto e frequentato e rimpiangeranno il suo tratto gentile. L’eleganza dei modi e il suo stile non hanno mai abbandonato, neppure nella malattia.  Sento il profondo dolore che prova chi perde un amico ed una persona da cui imparare molto. Condoglianze vivissime.

Laura Allegrini


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29 giugno, 2026

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