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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In riferimento alla nota del signor Vincenzo Malfi pubblicata dal quotidiano online Tusciaweb sul tema dell’accesso ai centri estivi per i minori con disabilità, si ritiene opportuno fornire alcune precisazioni utili alle famiglie interessate.
Con la deliberazione della giunta regionale del Lazio n. 168 del 26 marzo 2026 è stata introdotta una nuova procedura finalizzata a favorire la più ampia partecipazione possibile dei minori con disabilità ai centri ricreativi estivi e ai servizi vacanza, attraverso uno specifico stanziamento di risorse destinato ai comuni.
La misura prevede una forma di compartecipazione economica da parte della Regione Lazio, con la possibilità di riconoscere un rimborso alle famiglie sulla base dell’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee).
Si tratta di una modalità che amplia le opportunità di accesso ai servizi e che rappresenta un elemento di sostegno e tutela per i nuclei familiari interessati.
La documentazione richiesta per la partecipazione al bando è sostanzialmente riconducibile alla presentazione dell’Isee, nell’ambito di una procedura definita dalla regione Lazio e applicata in maniera uniforme su tutto il territorio regionale.
Per favorire la massima partecipazione, i professionisti della Asl di Viterbo hanno contattato preventivamente le famiglie potenzialmente interessate, anche prima della scadenza dell’avviso, offrendo informazioni, orientamento e supporto nella compilazione della domanda.
Un’attività svolta proprio con l’obiettivo di accompagnare le famiglie nell’accesso alla misura regionale e garantire la più ampia diffusione delle opportunità previste.
Sulla base delle informazioni disponibili agli enti coinvolti e alla stessa Asl di Viterbo, non risultano criticità che abbiano impedito alle famiglie interessate di accedere alla procedura prevista dal bando regionale.
L’obiettivo condiviso resta quello di garantire ai minori con disabilità le migliori opportunità di partecipazione alle attività estive e di sostenere concretamente le loro famiglie nell’accesso ai servizi disponibili.
La procedura introdotta dalla regione Lazio rappresenta inoltre un’evoluzione rispetto agli anni precedenti, prevedendo un meccanismo di compartecipazione economica che consente di ampliare le possibilità di accesso ai centri estivi e ai servizi vacanza, assicurando al tempo stesso criteri uniformi e trasparenti per tutte le famiglie interessate.
Asl di Viterbo
