Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In qualità di genitore di bimba disabile, vorrei esporre quanto segue. Praticamente ogni anno, finita la scuola materna, tramite gli assistenti sociali della Cittadella della salute, scegliamo un centro estivo, fra i 3 disponibili, affinché ci venga dato un operatore per due settimane, ossia 10 giorni.
Parlo di una bambina con disabilità: paghiamo regolarmente la retta settimanale, poi, con le ricevute, si può richiedere un rimborso parziale.
Il punto, cioè la novità di quest’anno, è che il giorno 11 del mese in corso, ci hanno comunicato che, a differenza degli anni precedenti, si può fare tramite bando, con scadenza 30 maggio.
Questo significa inevitabilmente che bambini che hanno bisogno di un operatore rimarranno senza e ciò credo non sia giusto, complica ancora di più la vita ai genitori.
Questa domanda va presentata esclusivamente tramite Pec con molte documentazioni ovviamente. E anche un certificato che il pediatra si fa pagare 40 euro. Stamani (venerdì 29 maggio, ndr) sono andato alla cittadella della salute a Viterbo dall’assistente sociale a chiedere lumi (visto l’imminenza della scadenza) su un Isee particolare che vogliono dal bando, ma di cui lei non era a conoscenza.
Ovviamente molti genitori sono allarmati e arrabbiati per questa cosa.
L’assistente ci ha detto che dopo tanti anni che lavora lì, ha sempre dato l’operatore a tutti i bimbi e quest’anno, con rammarico, non sarà così e già sa che i genitori esclusi andranno da lei a lamentarsi quando in realtà non sanno che non è colpa loro ma del comune, della politica.
Vincenzo Malfi
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