Viterbo – “Bene la decisione del consiglio dei ministri di revocare il via libera al megaparco eolico da 13 aerogeneratori tra Viterbo, Montefiascone e Celleno. Si tratta di un riconoscimento delle istanze del territorio raccolte e promosse in modo sinergico a livello istituzionale, dalla giunta regionale al parlamento fino al governo.
Francesco Battistoni
Con questo lavoro di squadra è stato dato seguito a una esigenza concreta. La transizione energetica e lo sviluppo delle energie rinnovabili sono obiettivi indifferibili, ma vanno raggiunti con pragmatismo, tenendo sempre ben chiaro i criteri di compatibilità ambientale e tutela del paesaggio.
Non si può prescindere dall’impatto su territori già sovraccarichi. Il centrodestra, ancora una volta, ha dimostrato di saper conciliare la prospettiva dell’adozione di nuove fonti energetiche con l’ identità e la storia dei luoghi”. Lo dichiara il deputato di Forza Italia e componente della commissione Ambiente Francesco Battistoni.
Revoca ok al parco eolico, Capocchia (FdI): “Scelta di equilibrio a tutela della Tuscia”
“Accolgo con grande soddisfazione la decisione del Consiglio dei Ministri di revocare la deliberazione di Valutazione di Impatto Ambientale favorevole al progetto del parco eolico Energia Viterbo, che prevedeva l’installazione di 13 aerogeneratori nei territori di Viterbo, Montefiascone e Celleno.
Si tratta di una decisione che dimostra attenzione, equilibrio e rispetto verso un territorio che rappresenta uno dei patrimoni ambientali, paesaggistici e culturali più importanti del Lazio. La Tuscia non è soltanto un’area di pregio naturalistico, ma un sistema territoriale che fonda gran parte delle proprie prospettive di crescita sulla valorizzazione del paesaggio, del turismo, dell’agricoltura di qualità e dei suoi borghi storici.
La transizione energetica è una sfida che condividiamo e sosteniamo, ma non può essere perseguita senza una corretta pianificazione territoriale e senza tenere conto delle peculiarità dei luoghi interessati. La tutela dell’ambiente passa anche attraverso la difesa del paesaggio e dell’identità dei territori, elementi che costituiscono una risorsa economica strategica oltre che un valore da preservare per le future generazioni.
Questa decisione conferma che è possibile coniugare sviluppo, sostenibilità e pragmatismo, evitando interventi che rischiano di compromettere l’equilibrio ambientale e l’attrattività turistica della Tuscia. Un sentito ringraziamento va al governo Meloni, al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, al presidente della commissione Ambiente della Camera Mauro Rotelli, ai consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli e a tutti coloro che hanno contribuito a difendere le ragioni del territorio, dimostrando ancora una volta come una filiera istituzionale coesa possa produrre risultati concreti nell’interesse delle comunità locali”.
Alessandro Capocchia
Responsabile del Dipartimento
Ambiente ed Energia di Fratelli d’Italia
La soprintendenza: “Il progetto prevedeva torri alte 250 metri ca., dimensioni proprie degli impianti off‑shore e radicalmente incompatibili con il paesaggio della conca del lago di Bolsena e della Teverina”
La soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale accoglie con profonda soddisfazione la revoca della delibera con cui la presidenza del consiglio dei ministri aveva autorizzato la realizzazione del parco eolico proposto dalla società Fred Olsen Renewables Spa, nei territori di Viterbo, Montefiascone e Celleno.
Il progetto prevedeva torri alte 250 metri ca., dimensioni proprie degli impianti off‑shore e radicalmente incompatibili con il paesaggio della conca del lago di Bolsena e della Teverina. Strutture ben più elevate della lanterna della cupola di Santa Margherita avrebbero inciso su un areale vastissimo, alterando in modo irreversibile la preziosa dorsale che dalla conca vulsina scende verso la valle del Tevere: un territorio in cui si addensano testimonianze archeologiche, storiche e artistiche di eccezionale valore, insieme a un paesaggio che ancora oggi conserva una sua rara integrità.
Le vedute più suggestive della Tuscia — da Civita di Bagnoregio alle rive del lago di Bolsena, da Montefiascone alle terrazze di Villa Lante, fino a San Martino al Cimino e alla stessa Viterbo — sarebbero state irrimediabilmente compromesse da rotori colossali e fuori scala, deturpando la continuità visiva che ne costituisce l’essenza.
Nel proprio parere endoprocedimentale, successivamente recepito dalla soprintendenza speciale per il Pnrr, questa soprintendenza aveva evidenziato la gravità dell’interferenza con numerose aree tutelate ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio, sottolineando come l’opera avrebbe inevitabilmente comportato “una lesione insanabile, di portata e ricadute incommensurabili, su aree di notevole interesse pubblico, beni culturali eminenti e vedute iconiche, ferendo uno dei territori più significativi della Tuscia viterbese sotto il profilo storico, culturale, artistico e archeologico”. Una recente sentenza del Tar aveva inoltre dichiarato inammissibile il ricorso della società proponente, rilevando l’infondatezza dei presunti vizi amministrativi del parere del Mic e richiamando la condizione di saturazione del territorio viterbese rispetto agli impianti energetici.
La revoca che oggi si plaude non è soltanto un atto amministrativo: è un gesto di tutela nei confronti di un paesaggio che appartiene alla storia del Paese e alla più ampia memoria collettiva, italiana e internazionale. Per questo la soprintendenza rivolge un sentito ringraziamento ai parlamentari, al Presidente della Regione Lazio, agli amministratori locali, ai sindaci e a tutte le associazioni impegnate nella tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale, che con il loro contributo hanno reso possibile questo esito, riconoscendo e proteggendo uno dei paesaggi «fra i più belli e solenni che l’Italia possa offrire» (George Dennis, 1848).
Coordinamento Ambientale Tuscia (CAT): “Una vittoria storica per la Tuscia, per la popolazione e per l’intero ecosistema locale”
Il consiglio dei ministri ha revocato il via libera precedentemente concesso ai 13 aerogeneratori del mega parco eolico“Energia Viterbo”, un progetto faraonico che avrebbe dovuto sorgere nei territori tra Viterbo, Montefiascone e Celleno, e che minacciava di alterare profondamente l’identità paesaggistica, storica ed economica di un’area ad altissima vocazione agricola, naturalistica e turistica.
Il Coordinamento Ambientale Tuscia (CAT), a nome della popolazione e delle imprese agricole, turistiche e ricettive, esprime il suo più profondo e sentito ringraziamento al Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha reso possibile questo straordinario risultato e rivolge un ringraziamento speciale alla squadra istituzionale del territorio che ha mediato con fermezza ed efficacia presso il Consiglio dei Ministri: l‘Onorevole Mauro Rotelli (Presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera), il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Lazio Daniele Sabatini, l’Assessore al Bilancio e all’Agricoltura Giancarlo Righini e il Presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente della Regione Lazio, Giulio Zelli.
Un contributo fondamentale a questo successo è arrivato anche dall’ amministrazione provinciale, dai sindaci del territorio e dalle forze di opposizione in consiglio regionale, il cui impegno è stato decisivo nell’alimentare e mantenere altissima la pressione mediatica sulle testate giornalistiche locali, dando voce e forza alle istanze della comunità.
La forza della mobilitazione: da Montefiascone a Palazzo Chigi
Questo straordinario risultato è il frutto di una massiccia mobilitazione, partita dal basso e culminata nell’assemblea pubblica dello scorso 28 marzo alla Rocca dei Papi di Montefiascone, promossa dalle associazioni, dai comitati di tutela del territorio, dalle rappresentanze delle associazioni agricole e turistiche. In quell’occasione si respirò un’armonia straordinaria e senza precedenti tra tutte le forze politiche, economiche e sociali della provincia di Viterbo, unite da un unico, fermo obiettivo: dire stop all’assalto selvaggio del territorio da parte dei gruppi che vorrebbero trasformare la Tuscia in un hub di energie rinnovabili industriali a fini speculativi.
Quell’evento ha dimostrato concretamente che quando le classi politiche, economiche camminano a fianco dei cittadini e dell’associazionismo, l’unione si trasforma in un formidabile motore di benessere e di tutela per le comunità locali.
La Tuscia ha già dato: saturazione delle linee e obiettivi 2030 ampiamente centrati
Come già ribadito in molte occasioni, la posizione del Coordinamento Ambientale Tuscia non è mai stata un “no” ideologico o pregiudiziale alle fonti rinnovabili, ma una richiesta di pianificazione, equilibrio ed equità. La Tuscia rappresenta il cuore dell’ agricoltura e dell’agriturismo laziale: con 540 aziende ricettive attive sulle 1.300 totali, esprime il 42% del comparto regionale, garantendo tra i 2.300 e i 2.500 occupati fissi, che raddoppiano in alta stagione; di contro, la provincia di Viterbo concentra l’85% della produzione energetica da fonti rinnovabili dell’intero Lazio; un massiccio e disordinato assedio che ha generato, tra le altre cose, un grave problema di saturazione delle linee di trasporto elettrico, con il paradosso di produrre una quantità di energia sproporzionata che la rete non è in grado di assorbire e distribuire, ma che viene comunque retribuita alle società.
“Uniti si vince,” conclude il Coordinamento Ambientale Tuscia. “Chiediamo alla Regione Lazio di procedere spedita con la stessa fermezza per salvaguardare Bagnoregio, Ischia di Castro, Tuscania, Canino, Onano, Grotte di Castro, Valentano, Latera, Farmese, Montalto di Castro e tutti i territori sotto attacco, affinché i criteri di saturazione e il principio di equa distribuzione territoriale diventino la barriera definitiva contro ogni futura speculazione”.
Coordinamento Ambientale Tuscia (CAT)
Giampieri (FdI): “Decisione che tutela il territorio e le comunità locali”
Accogliamo con grande favore la decisione del Consiglio dei ministri di revocare la deliberazione di Via favorevole al progetto del Parco Eolico “Energia Viterbo”, che prevedeva l’installazione di aerogeneratori nei comuni di Viterbo, Montefiascone e Celleno. Si tratta di un risultato significativo che blocca la realizzazione di un intervento destinato ad avere un forte impatto sul paesaggio e sulla percezione visiva di un’area di grande pregio ambientale. Pur condividendo l’obiettivo di favorire la transizione energetica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili, riteniamo indispensabile che ogni scelta relativa alla realizzazione di nuovi impianti sia accompagnata da un confronto preventivo con le comunità locali.
La Tuscia ha infatti già registrato negli anni un’importante occupazione di suolo, con conseguenze rilevanti sotto il profilo paesaggistico. Desideriamo ringraziare il Governo Meloni per la decisione adottata, frutto del costante lavoro del presidente della Commissione Ambiente della Camera Mauro Rotelli, del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, dell’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini e dei consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli. Ancora una volta hanno dimostrato attenzione concreta verso il territorio e le sue comunità, contribuendo alla tutela delle loro prerogative e delle peculiarità che caratterizzano la Tuscia.
Massimo Giampieri
Coordinatore provinciale Fratelli d’Italia
Buzzi (FdI): “Difese le vocazioni agricole e paesaggistiche della Tuscia”
Esprimiamo grande soddisfazione per la decisione del Consiglio dei Ministri di revocare la deliberazione di Via al progetto per la realizzazione del Parco Eolico Energia Viterbo. Una scelta di buonsenso che ha tenuto in considerazione le rilevanti criticità ambientali legate all’intervento, che avrebbe inciso profondamente sulle caratteristiche agricole, culturali e paesaggistiche del nostro territorio.
Pur riconoscendo il valore strategico delle energie rinnovabili e la necessità di promuoverne lo sviluppo, riteniamo fondamentale che la pianificazione di nuovi impianti sia accompagnata da un confronto concreto con le comunità locali. Un principio ancora più importante se si considera che il territorio della Tuscia ha già subito negli anni una significativa occupazione di suolo. Rivolgiamo un sentito ringraziamento al Governo Meloni per la decisione assunta, resa possibile grazie al lavoro del presidente della Commissione Ambiente della Camera Mauro Rotelli, della Giunta regionale guidata dal presidente Francesco Rocca, dell’assessore regionale Giancarlo Righini e dei consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli, che ancora una volta hanno dimostrato attenzione e vicinanza alle esigenze del nostro territorio.
Luigi Buzzi
Coordinatore Circolo Fratelli d’Italia Viterbo
Circolo Fratelli d’Italia di Montefiascone
Gruppo consiliare FdI Viterbo: “La revoca del via libera è una vittoria per la Tuscia e per la tutela del territorio”
Esprimiamo grande soddisfazione per la decisione del Consiglio dei ministri di revocare il via libera al progetto del parco eolico, previsto nei comuni di Viterbo, Montefiascone e Celleno. Si tratta di un provvedimento di straordinaria importanza che tutela concretamente il territorio della Tuscia, preservandone il paesaggio, l’ambiente, la storia e l’identità culturale.
Questa decisione è il risultato di un importante lavoro istituzionale e politico che ha visto il territorio fare squadra per rappresentare con forza le proprie ragioni.
Per questo desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento al governo Meloni, ai Ministri Alessandro Giuli e Francesco Lollobrigida, ai sottosegretari alla presidenza del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, al presidente Francesco Rocca, all’onorevole Mauro Rotelli, che ha seguito con determinazione e costanza l’intera vicenda, all’assessore regionale Giancarlo Righini, alla vicepresidente del parlamento Europeo Antonella Sberna, che ha portato all’attenzione delle istituzioni europee e nazionali le istanze della Tuscia, al capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio Daniele Sabatini e al consigliere regionale Giulio Zelli, protagonisti di un intenso lavoro svolto in queste settimane per difendere il territorio e sostenere le ragioni delle comunità locali.
La revoca rappresenta un segnale chiaro: la transizione energetica è una sfida fondamentale per il futuro, ma deve essere perseguita attraverso scelte sostenibili e compatibili con le caratteristiche dei territori. La Tuscia non può essere destinataria di interventi che rischiano di comprometterne in maniera irreversibile il patrimonio paesaggistico e le sue vocazioni naturali, agricole e turistiche.
Gruppo consiliare FdI Viterbo
Matteo Achilli
Gianluca Grancini
Pietro Amodio
Marco De Carolis
Antonella Sberna (FdI-Ecr): “Soddisfazione per la decisione del consiglio dei ministri di revocare la delibera sugli aerogeneratori”
“Accolgo con grande soddisfazione la decisione del Consiglio dei Ministri di revocare la deliberazione di Via favorevole agli aerogeneratori nei comuni di Viterbo, Montefiascone e Celleno. La transizione energetica rappresenta una sfida ma passa sempre attraverso una programmazione equilibrata, capace di coniugare gli obiettivi con la tutela del patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale. L’identità dei territori, come la Tuscia, è un presupposto imprescindibile per ogni azione politica.
Desidero esprimere il mio apprezzamento al governo di Giorgia Meloni, al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, all’onorevole Mauro Rotelli, all’assessore Giancarlo Righini, al consigliere Daniele Sabatini e a tutti i rappresentanti istituzionali che hanno contribuito a un confronto serio e approfondito su una questione così rilevante per il futuro del territorio. Questa decisione dimostra come il dialogo tra i diversi livelli istituzionali possa produrre risultati concreti nell’interesse dei cittadini a salvaguardia delle specificità locali”.
Antonella Sberna
Vicepresidente del parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr componente della Commissione Regi
Giulio Zelli: “Bene la decisione del Cdm, sarebbe stato l’ennesimo schiaffo al nostro territorio, già sfregiato dalla presenza selvaggia di decine di impianti rinnovabili”
“Accolgo con grande soddisfazione la decisione del Consiglio dei ministri, che ha revocato il via libera al progetto del mega parco eolico nel Viterbese. Era prevista l’installazione di 13 aerogeneratori nei comuni di Viterbo, Montefiascone e Celleno. Sarebbe stato l’ennesimo schiaffo al nostro territorio, già sfregiato dalla presenza selvaggia di decine di impianti rinnovabili. Quello del Governo Meloni è un intervento tempestivo e doveroso, che ha ascoltato il grido di dolore della Tuscia e ha scongiurato questa ipotesi”.
“Un ringraziamento sincero va alla premier Giorgia Meloni e ai ministri del governo, che ancora una volta hanno dimostrato attenzione concreta verso le comunità locali e la capacità di correggere scelte che rischiavano di compromettere paesaggio, agricoltura e qualità della vita. Purtroppo, una falla tecnica nell’iter autorizzatorio ha inizialmente fatto arrivare un parere positivo al progetto, poi prontamente revocata con l’atto di oggi. La tutela dei territori non si proclama a parole: si difende con atti chiari, tempestivi e coerenti”.
“Per anni si è autorizzato qualunque tipo di impianto rinnovabile nel Viterbese senza una visione d’insieme, con la complicità dell’amministrazione regionale targata Zingaretti e il disinteresse dei governi di centrosinistra. Fa sorridere che i responsabili del disastro abbiano riscoperto improvvisamente il tema della tutela ambientale solo oggi, quando fortunatamente governano più. I territori meritano serietà, non bandiere da sventolare a giorni alterni”.
“La posizione del centrodestra sia a livello nazionale che regionale è chiara: sì alle energie rinnovabili, ma dentro regole certe, pianificazione rigorosa e pieno rispetto del suolo agricolo, del paesaggio e delle comunità locali. Come ha ribadito già più volte anche il presidente Francesco Rocca. La Tuscia non può diventare il retrobottega energetico del Paese. Va difesa, governata e valorizzata, non sacrificata alla logica della speculazione”.
Giulio Menegali Zelli Iacobuzi
presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente del Consiglio regionale del Lazio
