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Provincia - Francesco Battistoni: "Un lavoro di squadra è stato dato seguito a una esigenza concreta" - Antonella Sberna: "Il dialogo tra istituzioni porta a risultati concreti" - Giulio Zelli: "Sì alle energie rinnovabili, ma dentro regole certe"

No al megaparco eolico da 13 aerogeneratori nella Tuscia, gli interventi del mondo politico

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Viterbo – “Bene la decisione del consiglio dei ministri di revocare il via libera al megaparco eolico da 13 aerogeneratori tra Viterbo, Montefiascone e Celleno. Si tratta di un riconoscimento delle istanze del territorio raccolte e promosse in modo sinergico a livello istituzionale, dalla giunta regionale al parlamento fino al governo.

Francesco Battistoni

Francesco Battistoni


Con questo lavoro di squadra è stato dato seguito a una esigenza concreta. La transizione energetica e lo sviluppo delle energie rinnovabili sono obiettivi indifferibili, ma vanno raggiunti con pragmatismo, tenendo sempre ben chiaro i criteri di compatibilità ambientale e tutela del paesaggio.

Non si può prescindere dall’impatto  su territori già sovraccarichi. Il centrodestra, ancora una volta, ha dimostrato di saper conciliare la prospettiva dell’adozione di nuove fonti energetiche con l’ identità e la storia dei luoghi”. Lo dichiara il deputato di Forza Italia e componente della commissione Ambiente Francesco Battistoni.


Andrea Micci (Lega): “Una scelta di buonsenso che rettifica con responsabilità e rispetto del contesto locale”
 
Lo stop dato dal Consiglio dei ministri al parco eolico di 13 gigantesche pale alte 200 metri, mette in salvo il paesaggio della Tuscia che sarebbe stato stravolto e reso irriconoscibile dall’arrivo di giganteschi pali in acciaio con le grosse eliche pronte ad azionarsi e a tagliare in modo permanente gli inconfondibili orizzonti della campagna viterbese.
 
La Lega ha già detto no molte volte sia all’invasione dei rifiuti, sia a quella degli impianti industriali che, in nome della rivoluzione energetica, rischiano di stravolgere e deturpare quello stesso ambiente naturale che si ripromettono di tutelare. Questo accade quando a un territorio viene richiesto un sacrificio troppo grande. E noi della Lega riteniamo che alla Tuscia, in questi ultimi anni, sia stato chiesto veramente troppo sia in termini di impianti per la transizione ecologica, sia per i rifiuti.
 
Accogliamo, dunque, con grande soddisfazione il “No” detto oggi dal Consiglio dei ministri a questo parco eolico che doveva sorgere tra Viterbo, Montefiascone, Celleno. Una scelta di buonsenso, che rettifica con responsabilità e rispetto del contesto locale, una prima deliberazione di Valutazione di Impatto Ambientale favorevole al progetto del parco eolico “Energia Viterbo”. Restiamo favorevoli alle energie rinnovabili, purché questa strada sia percorsa nel rispetto dei territori e nella salvaguardia dell’ambiente, altrimenti smarrisce il senso della sua stessa esistenza. 
 
Andrea Micci
Segretario provinciale Lega Viterbo
 

Gruppo consiliare FdI Viterbo: “La revoca del via libera è una vittoria per la Tuscia e per la tutela del territorio”

Esprimiamo grande soddisfazione per la decisione del Consiglio dei ministri di revocare il via libera al progetto del parco eolico, previsto nei comuni di Viterbo, Montefiascone e Celleno. Si tratta di un provvedimento di straordinaria importanza che tutela concretamente il territorio della Tuscia, preservandone il paesaggio, l’ambiente, la storia e l’identità culturale.

Questa decisione è il risultato di un importante lavoro istituzionale e politico che ha visto il territorio fare squadra per rappresentare con forza le proprie ragioni.

Per questo desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento al governo Meloni, ai Ministri Alessandro Giuli e Francesco Lollobrigida, ai sottosegretari alla presidenza del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, al presidente Francesco Rocca, all’onorevole Mauro Rotelli, che ha seguito con determinazione e costanza l’intera vicenda, all’assessore regionale Giancarlo Righini, alla vicepresidente del parlamento Europeo Antonella Sberna, che ha portato all’attenzione delle istituzioni europee e nazionali le istanze della Tuscia, al capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio Daniele Sabatini e al consigliere regionale Giulio Zelli, protagonisti di un intenso lavoro svolto in queste settimane per difendere il territorio e sostenere le ragioni delle comunità locali.

La revoca rappresenta un segnale chiaro: la transizione energetica è una sfida fondamentale per il futuro, ma deve essere perseguita attraverso scelte sostenibili e compatibili con le caratteristiche dei territori. La Tuscia non può essere destinataria di interventi che rischiano di comprometterne in maniera irreversibile il patrimonio paesaggistico e le sue vocazioni naturali, agricole e turistiche.

Gruppo consiliare FdI Viterbo
Matteo Achilli
Gianluca Grancini
Pietro Amodio
Marco De Carolis


Antonella Sberna (FdI-Ecr): “Soddisfazione per la decisione del consiglio dei ministri di revocare la delibera sugli aerogeneratori”

“Accolgo con grande soddisfazione la decisione del Consiglio dei Ministri di revocare la deliberazione di Via favorevole agli aerogeneratori nei comuni di Viterbo, Montefiascone e Celleno. La transizione energetica rappresenta una sfida ma passa sempre attraverso una programmazione equilibrata, capace di coniugare gli obiettivi con la tutela del patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale. L’identità dei territori, come la Tuscia, è un presupposto imprescindibile per ogni azione politica.

Desidero esprimere il mio apprezzamento al governo di Giorgia Meloni, al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, all’onorevole Mauro Rotelli, all’assessore Giancarlo Righini, al consigliere Daniele Sabatini e a tutti i rappresentanti istituzionali che hanno contribuito a un confronto serio e approfondito su una questione così rilevante per il futuro del territorio. Questa decisione dimostra come il dialogo tra i diversi livelli istituzionali possa produrre risultati concreti nell’interesse dei cittadini a salvaguardia delle specificità locali”.

Antonella Sberna
Vicepresidente del parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr componente della Commissione Regi


Giulio Zelli: “Bene la decisione del Cdm, sarebbe stato l’ennesimo schiaffo al nostro territorio, già sfregiato dalla presenza selvaggia di decine di impianti rinnovabili”

“Accolgo con grande soddisfazione la decisione del Consiglio dei ministri, che ha revocato il via libera al progetto del mega parco eolico nel Viterbese. Era prevista l’installazione di 13 aerogeneratori nei comuni di Viterbo, Montefiascone e Celleno. Sarebbe stato l’ennesimo schiaffo al nostro territorio, già sfregiato dalla presenza selvaggia di decine di impianti rinnovabili. Quello del Governo Meloni è un intervento tempestivo e doveroso, che ha ascoltato il grido di dolore della Tuscia e ha scongiurato questa ipotesi”.

“Un ringraziamento sincero va alla premier Giorgia Meloni e ai ministri del governo, che ancora una volta hanno dimostrato attenzione concreta verso le comunità locali e la capacità di correggere scelte che rischiavano di compromettere paesaggio, agricoltura e qualità della vita. Purtroppo, una falla tecnica nell’iter autorizzatorio ha inizialmente fatto arrivare un parere positivo al progetto, poi prontamente revocata con l’atto di oggi. La tutela dei territori non si proclama a parole: si difende con atti chiari, tempestivi e coerenti”.

“Per anni si è autorizzato qualunque tipo di impianto rinnovabile nel Viterbese senza una visione d’insieme, con la complicità dell’amministrazione regionale targata Zingaretti e il disinteresse dei governi di centrosinistra. Fa sorridere che i responsabili del disastro abbiano riscoperto improvvisamente il tema della tutela ambientale solo oggi, quando fortunatamente governano più. I territori meritano serietà, non bandiere da sventolare a giorni alterni”.

“La posizione del centrodestra sia a livello nazionale che regionale è chiara: sì alle energie rinnovabili, ma dentro regole certe, pianificazione rigorosa e pieno rispetto del suolo agricolo, del paesaggio e delle comunità locali. Come ha ribadito già più volte anche il presidente Francesco Rocca. La Tuscia non può diventare il retrobottega energetico del Paese. Va difesa, governata e valorizzata, non sacrificata alla logica della speculazione”.

Giulio Menegali Zelli Iacobuzi
presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente del Consiglio regionale del Lazio


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10 giugno, 2026

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