Viterbo – (sil.co.) – Duplice violenza in una clinica psichiatrica alle porte di Roma, il paziente di 42anni condannato in via definitiva a quattro anni e mezzo di reclusione trasferito nel carcere di Cassino a fine luglio dovrà risarcire con ventimila euro la vittima viterbese che si è costituita parte civile al processo con l’avvocato Mirko Bandiera ed è stata assistita in cassazione dal legale Luigi Mancini.
Aggressione – Foto di repertorio
L’imputato, difeso dall’avvocato Fabrizio Peverini, ha rilanciato in appello, buttandola sulla vendetta per un rifiuto. Ma è stato denunciato due volte, l’8 febbraio e il 2 maggio di tre anni fa, da due distinte vittime, entrambe ventenni. Giudicato con l’abbreviato condizionato alla perizia psichiatrica, è stato ritenuto pienamente consapevole di quanto stava facendo.
La viterbese è una donna oggi 25enne, che aveva 22 anni quando nel 2023 era ricoverata nella stessa struttura dell’uomo, il quale era uscito dopo due anni dal carcere e nell’arco di tre mesi, tra febbraio e maggio, ha abusato delle due ventenni, convinte a seguirlo con una scusa.
La giovane della Tuscia, pur affetta da ritardo mentale, è stata giudicata “pienamente attendibile”, come l’altra vittima, perfettamente in grado di testimoniare.Il 42enne avrebbe approfittato del suo stato di minorata difesa in seguito alle cure cui era sottoposta durante il ricovero, “avendo assunto una forte dose di psicofarmaci con effetti ansiolitici e sedativi-ipnotici del tipo benzodiazepine”.
La 22enne, la mattina dell’8 febbraio 2924 avrebbe raccontato la violenza avvenuta la sera prima a una psichiatra della struttura. “Mi ha detto di andare a fumare una sigaretta verso le 21. Poi mi ha detto di fare una passeggiata nel giardino. Dietro c’era un casaletto, dove si è abbassato i pantaloni. Gli ho risposto di no e a quel punto mi ha preso per la nuca per spingermi la testa verso il basso. Poi ha abbassato i miei pantaloni e ha avuto un rapporto completo con me”. Una ferocia inaudita. “Mi ha afferrato per il collo rimanendo di fronte a me e ha continuato a tenermi per il collo mentre mi violentava”.
La sera del successivo primo maggio avrebbe violentato l’altra paziente, una 24enne che lo ha denunciato il giorno dopo. L’avrebbe condotta all’esterno della struttura, poi con la forza fino al sottoscala, costringendo anche lei a un rapporto orale e poi ad abbassarsi i pantaloni. A quel punto sarebbe riuscita a divincolarsi e darsi alla fuga.
Nel corso delle indagini, inoltre, è emerso che avrebbe molestato altre due pazienti, le quali sono riuscite ad allontanarlo in tempo.
– Duplice violenza in clinica psichiatrica, paziente condannato a 4 anni e mezzo
